Quanto aumenta la pensione se si lavora 1 anno in più? Calcolo ed esempi

Quanto conviene davvero ancora lavorare un anno e più per avere una pensione realmente migliore per il resto della propria vita?

Quanto aumenta la pensione se si lavora

Di quanto aumenta la pensione se si lavora un anno in più?

Lavorare un anno in più potrebbe sembrare la decisione migliore per avere una pensione finale più alta. Tuttavia, è bene sapere che non si tratta di una regola universale, perché un anno di lavoro in più e quindi di contributi in più non sempre determina un vantaggio nel calcolo della pensione finale.
 

Di quanto aumenta la pensione se si lavora un anno in più? Quando si arriva verso la fine della propria vita lavorativa e si pensa a quando e come poter andare in pensione, il primo pensiero e la prima domanda che ci si pone è chissà quanto si prenderà di pensione. 

Si tratta di una domanda a cui non è possibile dare una risposta precisa e universale per tutti, considerando che il calcolo della pensione finale varia da persona a persona in base a precisi e personali elementi di lavoro e anagrafici, nonché in base alla forma pensionistica con cui il lavoratore decide di collocarsi a riposo.

Le norme attualmente in vigore permettono di andare in pensione di vecchiaia a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi e in pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e con 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, in entrambe i casi a prescindere dall’età anagrafica. Poi però ci sono le altre forme di uscita, misure sperimentali, che permettono di andare in pensione prima, da quota 100, che sta per esaurirsi ed essere sostituita dalla quota 102 dal primo gennaio 2022, a opzione donna e ape social, ancora prorogate.

  • Calcolo pensione finale se si lavora un anno in più
  • Come aumenta pensione se si lavora un anno in più esempi

Calcolo pensione finale se si lavora un anno in più

Lavorare un anno in più potrebbe sembrare la decisione migliore per avere una pensione finale più alta. Tuttavia, è bene sapere che non si tratta di una regola universale, perché un anno di lavoro in più e quindi di contributi in più non sempre determina un vantaggio nel calcolo della pensione finale.

Ad influire sul calcolo della pensione finale non sono solo i contributi versati ma anche retribuzione del lavoratore ed età di accesso alla pensione, nonchè gestione di appartenenza e sistema di calcolo della pensione, se contributivo, retributivo o misto. Il calcolo della pensione retributivo vale fino al 31 dicembre 1995 per chi ha un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni e fino al 31 dicembre 2011 per chi al 31 dicembre 1995 ha un'anzianità di almeno 18 anni di contributi versati. 

Il calcolo retributivo prevede che la pensione si suddivida in due quote, A e B, con la quota A che si basa sulle retribuzioni degli ultimi cinque anni di lavoro e sulle settimane di contributi versati al 1992, e la quota B che si basa, invece, sugli ultimi 10 anni di stipendio.

Dunque, se si lavora un anno in più e il calcolo della pensione è retributivo, restando in servizio e godendo di ulteriore scatto di stipendio, allora l'importo della pensione finale può aumentare in maniera sostanziosa. Se, invece, si lavora un anno in più ma si percepisce uno stipendio basso, lavorare ancora quasi non serve, perchè la pensione finale non subirebbe alcun aumento pur con un anno di contributi in più. 

Passando, invcece, al calcolo contributivo, considerando che si basa solo ed esclusivamente sui contributi effettivamente versati dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa, lavorare un anno in più, più o meno, implica il versamento di un ulteriore anno di contributi e, di conseguenza, la possibilità di aumentare, seppure di poco, l'importo della pensione finale, considerando che insieme al montante contributivo, per il calcolo della pensione finale, bisogna poi considerare ulteriori elementi come coefficienti di trasformazione, rivalutazioni, ecc, che contribuiscono ad aumentare anche il valore del trattamento pensionistico finale.

Come aumenta pensione se si lavora un anno in più esempi

Per fare un esempio di calcolo della pensione finale con un anno di lavoro in più, prendiamo il caso di lavoratore che ha accumulato un montante contributivo di 350mila euro, considerando il coefficiente di trasformazione dei 59 anni, avrebbe diritto ad una pensione di circa 1.184 euro al mese per 13 mensilità, mentre applicando il coefficiente di trasformazione dei 60 anni, avrebbe diritto ad una pensione di 1.215 euro mensili per 13 mensilità. Con un anno di lavoro in più, dunque, la pensione aumenterebbe di 31 euro al mese.

Per fare un altro esempio di quanto potrebbe aumentare la pensione lavorando un anno in più, prendiamo il caso di un lavoratore che percepisce uno stipendio medio di 25mila euro l'anno, con aliquota contributiva da versare al 33% dello stipendio anno, per cui lavorando un anno in più versa 8250 euro di contributi in più. 

Questa somma contributiva deve essere rivalutata e vi si deve applicare il relativo coefficiente di trasformazione, che cambia in base all'età di accesso alla pensione. Considerando, per esempio, un coefficiente di trasformazione medio del 5%, per un anno di lavoro in più, la pensione finale aumenterebbe di circa 35 euro al mese. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il