Quanto guadagna medico di base per curare anziani, giovani, adulti. Differenze valore e bonus

Tra 35 e 70 euro lordi a paziente: quanto guadagna un medico di base e come cambia stipendio per numero e tipi di assistiti e benefit

Quanto guadagna medico di base per curar

Quanto guadagna un medico di base per curare anziani, giovani, adulti?

Un medico di base guadagna circa 70 euro lordi per ogni paziente che cura se ha meno di 500 pazienti e 35 euro se ha più di 500 pazienti. Considerando che in Italia il numero massimo di pazienti che ogni medico di base può avere in cura è di 1500 persone, un medico di base può arrivare a guadagnare uno stipendio superiore ai 7.500 euro mensili lordi, esclusi eventuali bonus e benefit.
 

Quanto guadagna un medico di base per curare anziani, giovani, adulti? Lo stipendio di un medico di base varia e dipende da diversi fattori che, come ben noto, riguardano numero di assistiti, se sono giovani o anziani, anni di anzianità di servizio, eventuali indennità per la reperibilità notturna e benefit e bonus. Vediamo nel dettaglio come cambia lo stipendio di un medico di base in base ai pazienti da curare.

  • Qual è il guadagno di un medico di base per anziani, giovani e adulti
  • Medico di base quali cure deve prestare ad anziani, giovani e adulti

Qual è il guadagno di un medico di base per anziani, giovani e adulti

Per capire quanto guadagna un medico di base, è bene innanzitutto sapere che il medico di base percepisce una quota per ogni assistito da lui in cura. Tale quota è più alta per la cura di bambini e anziani. In particolare, la quota fissa che un medico di base percepisce per ogni paziente va dai 35 ai 70 euro circa in base al numero di pazienti del dottore.

Entrando più nel dettaglio, un medico di base percepisce 70 euro lordi per ogni paziente che cura se ha meno di 500 pazienti e 35 euro se ha più di 500 pazienti, quindi il guadagno del medico di base è inversamente proporzionale al numero di pazienti in cura.

Considerando che in Italia il numero massimo di pazienti che ogni medico di base può avere in cura è di 1500 persone, un medico di base può arrivare a guadagnare uno stipendio superiore ai 7.500 euro mensili lordi, esclusi eventuali bonus. 

I medici di base hanno anche, infatti, diritto ad avere bonus e benefit per conguagli contrattuali o se lavorano in determinate condizioni, per esempio per se si organizzano in forme associate con altri colleghi, o se offrono prestazioni extra che richiedono, di conseguenza, costi extra, se assumono personale di segreterie o infermieristico. Si tratta di fattori che influiscono sullo stipendio e creano una differenza tra stipendio dovuto e guadagno reale, aumentandolo, ovviamente.

Se, dunque, consideriamo che un medico di base può avere fino 1.500 pazienti in cura, il guadagno annuo si può aggirare sui 52mila euro annui lordi per arrivare, una volta maturati oltre 10 anni di esperienza, a circa 150mila euro lordi. A tali cifre di possono aggiungere eventuali benefit che portano ad ulteriori aumenti qualche migliaia di euro all’anno.

Medico di base quali cure deve prestare ad anziani, giovani e adulti

Il medico di base deve assicurare cure specifiche e previste da leggi e relativo contratto di lavoro ad ogni paziente che cura, che sia anziani, a cui riservare sempre maggiori attenzioni però, giovane o adulto, soprattutto se presenti particolari patologie.

Tra i doveri che un medico di base ha nei confronti dei suoi pazienti, anziani, adulti e giovani, ci sono i seguenti:

  • fare prescrizioni mediche per l’acquisto di farmaci;
  • compilare certificati medici per lavoro e inviarli in via telematica per assenza dal lavoro per malattia del suo paziente;
  • misurare la pressione;
  • eseguire diagnosi ed educazione sanitaria;
  • prescrivere terapie necessarie;
  • medicare ferite;
  • fare vaccini;
  • prescrivere eventuali esami specialistici;
  • rendersi reperibilità in orari e giorni di reperibilità stabiliti;
  • conservare la cartella di ogni paziente, aggiornandola di volta in volta con eventuali esiti di esami diagnostici, ricoveri o visite specialistiche, in modo da avere la storia clinica, completa e sempre aggiornata di ogni paziente.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il