Riscatto contributi come fare con la pace contributiva 2020

Chi può riscattare i contributi con la pace contributiva 2020 e come fare: cosa c’è da sapere, chiarimenti e informazioni su richiesta

Riscatto contributi come fare con la pac

Come fare riscatto dei contributi con la pace contributiva 2020?

Per riscattare i contributi con la pace contributiva 2020 bisogna presentare apposita domanda in via telematica all’Inps e si tratta di un sistema permette di riscattare i contributi fino a 5 anni anche non continuativi per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 risultano non aver versato ancora alcun contributo e che non siano titolari di pensione.

La pace contributiva anche per il 2020, e in via sperimentale fino al 2021, permette di coprire eventuali periodi di buchi contributivi riscattando fino ad un massimo di 5 anni di contributi compresi nel periodo tra il primo versamento contributivo e l’ultimo. Vediamo come fare il riscatto dei contributi con la pace contributiva 2020.

  • Come fare riscatto contributi con la pace contributiva 2020
  • Cos’è la pace contributiva


Come fare riscatto contributi con pace contributiva 2020

Riscattare i contributi con la pace contributiva 2020 permette di ampliare i periodi contributivi che solitamente si possono riscattare, coprendo così tutti i buchi contributivi compresi tra il primo anno di iscrizione ad una delle gestioni previdenziali Inps e l’anno in cui risulta versato l’ultimo contributo presso la stessa gestione di iscrizione.

La pace contributiva 2020 permette di riscattare i periodi non soggetti a obbligo contributivo o già coperti da contributi versati in altre forme previdenziali obbligatorie.

La pace contributiva 2020 permette di riscattare i contributi fino a 5 anni anche non continuativi per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 risultano non aver versato ancora alcun contributo e che non siano titolari di pensione. Per usufruire, dunque, della possibilità del riscatto contributivo (sperimentale fino al 2021) non bisogna aver lavorato prima del 1996.

Possono riscattare i contributi con la pace contributiva 2020 le seguenti categorie di persone:

  • lavoratori dipendenti iscritti all’Ago;
  • lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata Inps;
  • lavoratori iscritti alle gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria.

Per richiedere il riscatto dei contributi con la pace contributiva 2020 bisogna presentare apposita domanda all’Inps esclusivamente in via telematica:

  • o direttamente accedendo al sito online Inps attraverso proprio PIN Inps, SPID almeno di Livello 2 o CNS;
  • o contattando il numero verde Inps allo 803 164 o allo 06 164164;
  • o rivolgendosi a patronati e intermediari INPS.

Cos’è la pace contributiva

La pace contributiva è un sistema sperimentale che permette di riscattare anni di contributi per la copertura di periodi di buchi contributivi, scaricando il costo dalle tasse e beneficiando dell’onere di riscatto ridotto o a carico del datore di lavoro. Il costo del riscatto dei contributi con la pace contributiva non prevede alcun interesse e si può rateizzare.

Con la pace contributiva si può usufruire anche del riscatto agevolato solo per determinati periodi che sono, in particolare:

  • periodi di  lavoro all’estero;
  • corso di laurea, per la durata legale del corso, compreso il periodo dell’eventuale dottorato di ricerca;
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro, fino a un massimo di 3 anni;
  • periodi di formazione professionale, studio e ricerca e inserimento nel mondo del lavoro;
  • periodi di aspettativa non retribuita per assistenza e cura dei disabili, fino a un massimo di 5 anni;
  • periodi di congedo per gravi motivi familiari, fino a un massimo di 2 anni, o di congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro, fino a un massimo di 5 anni;
  • servizio civile universale, se non coperto da versamento di contributi.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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