Se mi faccio male in smart working, infortunio sul lavoro viene riconosciuto o no

L'assicurazione obbligatoria Inail copre gli incidenti avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte, l'inabilità permanente o l'inabilità assoluta.

Se mi faccio male in smart working, info

Smart working, viene riconosciuto infortunio sul lavoro?

Anche per via della diffusione del lavoro a distanza, le normative della sicurezza hanno subito alcuni aggiornamenti. Il più importante riguarda proprio la possibilità di farsi riconoscere l'infortunio sul lavoro durante lo smart working. Per farlo occorre la denuncia o la comunicazione online utilizzando il servizio Inail.

Lo smart working è diventato una realtà in Italia, incentivato anche dall'emergenza sanitaria che ha portato a misure di distanziamento. Il principio fondamentale è la conservazione dei diritti per il lavoratore.

In pratica non c'è e non ci deve essere alcuna differenza rispetto ai dipendenti in presenza, né in riferimento alla retribuzione e né al trattamento.

Ma se l'impianto di base è chiaro, è l'applicazione di queste misure a provocare incertezze, a iniziare dal riconoscimento o meno dell'infortunio sul lavoro in smart working da parte dell'Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro). Esaminiamo le normative in materia:

  • Smart working, viene riconosciuto infortunio sul lavoro o no
  • Infortunio in itinere vale anche in smart working o no

Smart working, viene riconosciuto infortunio sul lavoro o no

Tra gli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti in smart working c'è quello di informarli su regole e misure di prevenzione nelle ore di lavoro da casa ovvero dell'ambiente scelto per lo svolgimento delle proprie attività.

Anche per via della diffusione del lavoro a distanza, le normative della sicurezza hanno subito alcuni aggiornamenti. Il più importante riguarda proprio la possibilità di farsi riconoscere l'infortunio sul lavoro durante lo smart working.

Per farlo occorre la denuncia o la comunicazione online utilizzando il servizio Inail. Insomma, anche in questo caso non è prevista alcuna differenza con i colleghi in presenza.

Ancora più precisamente, sono coperti gli infortuni sul luogo di lavoro ovvero all'interno della propria casa o nel luogo comunicato al datore di lavoro, così come (come vedremo meglio nel paragrafo successivo, gli infortuni in itinere. In ogni caso, il lavoratore può vedersi rigettata la richiesta nel caso in cui si sia comportato con negligenza e senza buon senso.

L'assicurazione obbligatoria Inail copre gli incidenti avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte, l'inabilità permanente o l'inabilità assoluta temporanea per più di 3 giorni. Si differenzia dalla malattia professionale poiché l'evento è improvviso e violento.

La causa violenta è un fattore che opera dall'esterno nell'ambiente di lavoro, con azione intensa e concentrata nel tempo. Non è sufficiente che l'evento avvenga durante il lavoro ma che si verifichi per il lavoro, così come appurato dall'esame delle cause dell'infortunio.

Sono esclusi dalla tutela gli infortuni conseguenti a un comportamento estraneo al lavoro, quelli simulati dal lavoratore o le cui conseguenze siano dolosamente aggravate dal lavoratore stesso.

Sono tutelabili gli infortuni accaduti per colpa del lavoratore, in quanto gli aspetti soggettivi della sua condotta non assumono alcuna rilevanza per l'indennizzabilità dell'evento lesivo.

Infortunio in itinere vale anche in smart working o no

L'Inail tutela i lavoratori nel caso di infortuni avvenuti durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro.

Non cambiano le norme neanche nel caso di infortuni in itinere per il lavoratore in regime di smart working, ma come può avvenire considerando che il dipendente non si reca in azienda? Gli esempi sono numerosi e riguardano tutti i casi in cui il lavoratore si allontana dalla propria casa per raggiungere un secondo luogo per ragioni di lavoro, ad esempio per andare da un cliente.

Come viene messo nero su bianco, il dipendente ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento dell'attività lavorativa all'esterno dei locali aziendali, nei limiti e alle condizioni fissate dalle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il