Sfratto casa famiglia con un disoccupato è possibile o no. Cosa prevede la legge

Anche una famiglia con un disoccupato può essere sfrattata: cosa prevede la legge in merito e chiarimenti. Tutto quello che c’è da sapere

Sfratto casa famiglia con un disoccupato è possibile o no. Cosa prevede la legge

Si può sfrattare da una casa una famiglia con un disoccupato?

La legge non prevede sconti ed eccezioni nei casi di sfratto: tutti gli inquilini, se non in regola con i pagamento dei propri canoni di locazione ma anche nei casi di finita locazione, possono essere sfrattati, anche se si trovano in condizioni economiche difficili, come nel caso di una famiglia con un disoccupato, che può ottenere eventualmente dal giudice solo un allungamento dei tempi per lasciare la casa.

 

E’ possibile sfrattare da una casa una famiglia con un disoccupato? Quando un inquilino che vive in una casa in affitto non paga regolarmente il canone di locazione dovuto rischia di incorrere in un procedimento di sfratto per morosità che il proprietario può decidere di richiedere se il mancato pagamento dell’affitto mensile si protrae per molto tempo.

E per lo sfratto per morosità da casa non si fanno sconti a nessuno. Tutti possono essere sfrattati per morosità. Vediamo cosa prevede la legge nel caso di sfratto da casa di una famiglia con un disoccupato.

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Sfratto casa famiglia con un disoccupato cosa prevede la legge

La legge, come anticipato a inizio pezzo, non concede sconti ed eccezioni in fatto di sfratto. Tutti gli inquilini in affitto possono essere sfrattati, indipendentemente dalle condizioni più o meno difficoltose del proprio nucleo familiare. Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi 2020, si può procedere allo sfratto da casa anche nei casi di:

Ciò che cambia rispetto alla procedura di sfratto che colpisce inquilini senza alcun problema tra questi appena riportati è che in questi ultimi casi è possibile che i tempi per lo sfratto esecutivo si allunghino per consentire la possibilità di trovare un posto adatto alle esigenze delle diverse famiglie.

Con particolare riferimento allo sfratto con un disoccupato in famiglia, è bene sapere, dunque, che la legge permette al proprietario di casa di sfrattare per morosità, o anche per finita locazione, la famiglia con il disoccupato e tocca poi al giudice valutare sia i tempi per permettere all'inquilino di regolarizzare il pagamento dovuto in modo da bloccare poi la procedura di sfratto, o di concedere ulteriore tempo e condizioni prima dello sfratto esecutivo.

Secondo la legge, comunque, generalmente è possibile portare avanti una procedura di sfratto anche oltre un anno.

Sfratto famiglia per morosità cosa prevede la legge

Secondo la legge, lo sfratto per morosità si può avviare nei casi di mancato pagamento del canone di locazione, anche per una sola rata, a condizione che il mancato pagamento dell’inquilino superi i 20 giorni di ritardo rispetto alla scadenza di pagamento riportata sul contratto, o ei casi di mancato pagamento degli oneri accessori (spese condominiali), se l’importo del debito è superiore a due mensilità del canone di locazione dovuto dall’inquilino.

Prima, però, di chiedere lo sfratto, il proprietario di casa può sollecitare l’inquilino al pagamento della somma dovuta, inviando una raccomandata a.r, e intimando all’inquilino di pagare entro un determinato termine dal ricevimento della stessa. Se l’inquilino dovesse saldare il proprio debito, allora il proprietario non avrebbe più alcun motivo per procedere con il provvedimento di sfratti, in caso contrario per avviare lo sfratto, che è un procedimento comunque lungo, deve rivolgersi al Tribunale di competenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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