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Si può continuare a lavorare se si è andati in pensione con l'Ape Sociale

Quando è possibile lavorare se si è in pensione con ape social: leggi in vigore, divieti, limiti e casi eccezionali previsti
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Si può continuare a lavorare se si è andati in pensione con l'Ape Sociale

Si può lavorare se si è andati in pensione con Ape sociale 2024?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2024 in vigore, in generale, se si va in pensione con l’ape sociale a 63 anni non si può lavorare, ma ci sono casi eccezionali in cui è prevista la compatibilità tra pensione con ape sociale e lavoro e si tratta di casi in cui si rispettano i limiti reddituali imposti per chi è in pensione con ape social. In particolare, se si va in pensione con ape sociale si può lavorare solo se si percepiscono redditi entro gli 8mila euro annui, se si svolge lavoro dipendente o parasubordinato ed entro i 4.800 euro annui, se si svolge lavoro autonomo.
 

L'ape sociale è una forma pensionistica sperimento che permette di anticipare il momento della pensione rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi), è a carico dello Stato, viene erogata dall'Inps, previa presentazione di apposita domanda, e solo a determinate categorie di persone che soddisfino specifiche condizioni e requisiti.

Chi va in pensione con Ape sociale e riceve la relativa indennità da parte dell’Inps, come previsto dalle leggi 2024, deve percepirla fino al raggiungimento dei normali requisiti richiesti attualmente per andare in pensione. Ma si può lavorare se si è andati in pensione con Ape social?

  • Si può lavorare se si è andati in pensione con l'Ape sociale o no
  • Ape sociale ulteriori leggi 2024 

Si può lavorare se si è andati in pensione con l'Ape Sociale o no

L’ape sociale può essere richiesta solo da determinate categorie di persone che sono:

  • persone disoccupate che restano involontariamente senza lavoro, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, che abbiano raggiunto almeno 63 anni di età e maturato 30 anni di contributi e che abbiano esaurito da almeno 3 mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  • invalidi e disabili, e loro parenti di primo grado che li assistono da almeno sei mesi al momento della richiesta, che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e a cui sia riconosciuta una invalidità superiore al 74%;
  • lavoratori usuranti che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato 36 anni di contributi e che abbiano svolto per almeno sette anni negli ultimi 10 un lavoro gravoso.

Le leggi 2024 in vigore prevedono che se si va in pensione con Ape sociale non si può lavorare, in generale, perché uno dei requisiti richiesti per la pensione con Ape sociale è proprio lo stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 

L’accesso all’Ape sociale è subordinato alla cessazione di ogni attività lavorativa, anche autonoma, con qualche eccezione prevista. E’, infatti, possibile lavorare se si va in pensione con l’Ape sociale ma solo a condizione di rispettare specifici limiti reddituali.

In particolare, se si va in pensione con ape sociale si può lavorare, secondo le leggi in vigore, solo ed esclusivamente se si percepiscono i seguenti redditi:

  • entro gli 8mila euro annui, se si svolge lavoro dipendente o parasubordinato;
  • entro i 4.800 euro annui, se si svolge lavoro autonomo.

Ape sociale ulteriori leggi 2024 

Dunque, le leggi attuali permettono la compatibilità di ape sociale e lavoro solo se si rientra in determinate soglie reddituali derivanti dal lavoro svolto. Le altre leggi 2024 relative all’Ape sociale riguardano l'importo mensile riconosciuto di pensione con ape sociale 2024, che viene erogato per 12 mensilità, è pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accoglimento della domanda e, generalmente, si tratta di una cifra è pari a 1.500 euro mensili anche in presenza di una pensione che sarà maggiore al momento della liquidazione.

Precisiamo che l'importo che si percepisce di ape sociale non è rivalutato e nè integrato al trattamento minimo e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio laddove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, previa cessazione dell’attività lavorativa.


 

Se possibile, lavora se sei in pensione con Monkey Social: leggi applicabili, divieti, restrizioni e circostanze speciali.