Testamento come fare. Regole da rispettare perchè sia valido

Come scrivere da soli un testamento e come funziona per la propria eredità: cosa c’è da sapere, informazioni e chiarimenti

Testamento come fare. Regole da rispettare perchè sia valido

E’ possibile scrivere testamento da soli?

La legge italiana permette la stesura in piena autonomia del proprio testamento, chiamato olografo, a patto di seguire regole specifiche che ne determinano la validità legale e conservare poi il documento in maniera adeguata e sicura.

 

Quando si parla di testamento viene subito in mente il documento con cui una persona dichiara le proprie volontà da rispettare in caso di decesso, riportando anche la divisione dei propri beni tra gli eventuali eredi e per redigere un testamento ci si rivolge nella maggior parte dei casi ad un notaio anche se la legge italiana permette di scrivere un testamento anche da soli. Come fare a scrivere un testamento da soli in piena autonomia? Quali sono le regole da seguire per la stesura di un testamento che sia considerato poi valido?

Come scrivere un testamento da soli

Come accennato, la legge italiana permette di scrivere un testamento da soli: si tratta del cosiddetto testamento olografo, scritto da colui che vuole mettere nero su bianco la divisione dei propri beni tra i familiari una volta deceduto. Ma perché il testamento olografo sia effettivamente valido deve rispettare alcune regole precise.

Normalmente la validità di un testamento scritto da un notaio viene accertata proprio perché redatto in presenza di un notaio e debitamente firmato, per cui si tratta di un documento che ha valore legale. Per far valere anche un testamento olografo è necessario che:

  1. il testamento sia scritto a mano dal testatore con grafia chiara e leggibile, non sono ammesse scritture al computer o con macchina da scrivere altrimenti il testamento è considerato nullo:
  2. il testamento sia scritto con ogni mezzo, penna, gesso, o altro, in stampatello, in dialetto, in una delle lingue morte purchè scritte dall’autore;
  3. il testamento riporti la data, con indicazione di giorno, mese e anno in cui è stato scritto, perché nel caso di contestazioni, si può valutare se al momento delle stesura l’autore fosse in grado di intendere e di volere;
  4. il testamento sia chiaramente firmato alla fine, per identificare con certezza l’autore e la mancanza della sottoscrizione può far considerare nullo il testamento stesso.

Una volta scritto, il testamento olografo può essere conservato o direttamente dall’autore, o consegnato al beneficiario o ai beneficiari, in tal caso scrivendo più copie del testamento, o consegnato ad un notaio, in un plico chiuso e solo alla presenza di almeno due testimoni.

Come funziona l’eredità di un defunto con testamento

Nel caso in cui il membro della famiglia che decede lascia testamento, indica in maniera del tutto autonoma e consapevole i propri eredi specificando quali beni, mobili o immobili, diventeranno di sua proprietà.

L’eredità con testamento segue tuttavia, in ogni caso, la legge sulle cosiddette quote ereditarie anche per parenti più prossimi (cosiddetti legittimari) che se anche non vengono direttamente citati nel testamento o lo sono parzialmente, per legge, godono di una quota dell’eredità del familiare scomparso.

Se, invece, quando un soggetto muore non lascia alcun testamento, la sua eredità, come previsto dalla legge italiana, viene distribuita tra gli eredi seguendo le norme della successione legittima, e se non ci sono eredi, l’eredità vien completamente devoluta allo Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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