Turno di notte in contratto di stage e tirocinio permesso o vietato secondo CCNL e leggi 2021

Turno di notte in contratto di stage e tirocinio permesso o vietato secondo CCNL e leggi 2021

Turno di notte in contratto di stage e t

Con il contratto di stage e tirocinio possibile il turno di notte?

Il turno di notte nel contratto di stage e tirocinio non è vietato, tuttavia si tende a evitarlo. Più esattamente è ammesso laddove l'organizzazione interna del lavoro ne contempli lo svolgimento. Ricordiamo che in questa definizione rientra l'orario dalle 23 alle 7 che deve essere preferibilmente approvato dalle organizzazioni sindacali di categoria, sempre nel rispetto della normativa specifica sui turni di notte e sugli stessi tirocini e stage.

Lo stage è una esperienza professionale che consente al destinatario di avvicinarsi al mondo del lavoro e delle professioni. Ma è ammesso il turno di notte?

Quando ci riferiamo a questo tipo di contratto ci riferiamo a una opportunità concreta per i destinatari di compiere un'occasione di relazione e di partecipazione all'interno di una struttura generalmente organizzata e complessa. I vantaggi sono presto detti e sono la possibilità di sviluppare e migliorare le proprie competenze e attitudini relazionali per poi proiettarsi verso precise scelte professionali.

Lo stage ha finalità formativa e può essere anche curriculare ovvero consente di ottenere crediti utili ai fini della determinazione del voto di laurea. Non ci resta allora che esaminare:

  • Contratto di stage e tirocinio: è possibile il turno di notte o no
  • Oltre i turni di notte, durata dei contratti di stage e tirocinio

Contratto di stage e tirocinio: è possibile il turno di notte o no

Lo stage non è un contratto di lavoro ma un accordo tra l'ente promotore, l'azienda e il destinatario regolato in Italia da procedure ben precise. Si basa quindi sui presupposti differenti e di conseguenza anche le normative che lo regolano presentano alcune peculiarità, tra cui quelle riferite all'orario di lavoro.

La regola di fondo prevede che innanzitutto l'orario dello stage o del tirocinio non possa superare quello previsto dal contratto di lavoro di riferimento (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici).

In seconda battuta, la fascia orario deve essere di regola di giorno. Il turno di notte nel contratto di stage e tirocinio non è vietato, tuttavia si tende a evitarlo. Più esattamente è ammesso laddove l'organizzazione interna del lavoro ne contempli lo svolgimento.

Ricordiamo che in questa definizione rientra l'orario dalle 23 alle 7 che deve essere preferibilmente approvato dalle organizzazioni sindacali di categoria, sempre nel rispetto della normativa specifica sui turni di notte e sugli stessi tirocini e stage.

Quest'ultimi sono promossi con l'obiettivo dichiarato di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

E soprattutto, come abbiamo specificato,quelli che i datori di lavoro privati e pubblici intrattengono con i le persone ospitate non costituiscono in alcun caso rapporti di lavoro, neanche dal punto di vista strettamente economico.

Oltre i turni di notte, durata dei contratti di stage e tirocinio

Norme alla mano, l'obiettivo di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali con la conoscenza diretta del mondo del lavoro, attraverso iniziative di tirocini pratici e stage è indirizzato a coloro che hanno già assolto l'obbligo scolastico.

I tirocini formativi e di orientamento non possono durare più di 4 mesi nel caso in cui i beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria ovvero 6 mesi nel caso in cui si tratta di lavoratori inoccupati o disoccupati.

Allo stesso tempo, il limite temporale è di 6 mesi anche nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti frequentanti attività formative post diploma o post laurea, anche nei 18 mesi successivi al completamento della formazione.

Dopodiché soglia di 12 mesi per gli studenti universitari, inclusi quelli che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post secondari anche non universitari, anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi.

Infine, tetto di 12 mesi nel caso in cui i beneficiari siano persone svantaggiate e di 24 mesi nel caso di portatori di handicap.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il