La verità su Vinted tra opportunità e truffe del celebre servizio di vendita tra privati.

Cresce l'utilizzo di Vinted per la compravendita di prodotti di seconda mano via web, ma non mancano alcune critiche per la presenza di truffatori.

La verità su Vinted tra opportunità e tr

Attenzione ai tentativi di truffe su Vinted perché i malintenzionati si aggirano ovunque e puntano proprio laddove fiutano la possibilità di raggirare gli utenti. La piattaforma di rivendita di abbigliamento è nel mirino di parte dei consumatori.

Dopo un decennio di esistenza, come si legge nelle recensioni che circolano sul web, troppi furbi sono all'opera all'interno del portale della start-up senza tentando di mettere a segno frodi nei confronti dei clienti. Ecco quindi che Vinted, come si legge, dovrebbe migliorare il grado di protezione ovvero garantire la sicurezza delle transazioni dei suoi milioni di utenti contro le truffe. Cerchiamo allora di saperne di più sul sito di annunci di abbigliamento (e non solo), approfondendo:

  • Tra opportunità e tentativi di truffe, Vinted è sempre più popolare

  • Come comportarsi contro i raggiri dei malintenzionati su Vinted

Tra opportunità e tentativi di truffe, Vinted è sempre più popolare

Vinted è una piattaforma consumer-to-consumer in Europa per la moda di seconda mano, ma che si sta rapidamente allargando anche ad altri prodotti. Con una community che conta 45 milioni di iscritti, è presente in Italia, Spagna, Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo, Lituania, Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Gli utenti vendono rapidamente i loro articoli a milioni di persone in tutta Europa.

Possono fare acquisti in tranquillità grazie alla protezione acquisti. Vinted accetta tutte le principali carte di credito e bancomat, anche le prepagate e le elettroniche. Chi ha installato Apple Pay sul proprio dispositivo iOS, può usarlo per pagare su Vinted. Infine, chi hai dei fondi nel Saldo Vinted a seguito delle vendite, vede scegliere in automatico questo metodo di pagamento.

Succede però che alcuni acquirenti sfruttano la possibilità di dichiarare non conforme l'oggetto ricevuto per bloccare il pagamento. È sufficiente che l'acquirente restituisca l'oggetto per annullare la vendita fornendo un numero di tracciabilità del pacco, senza giustificarne il contenuto. Viene anche messo in evidenza il servizio clienti non puntuale dell'azienda anche per il ricorso molto frequente all'automazione anziché al contatto umano.

Le ragioni dell'ira? La virtuale assenza del servizio post vendita, la non tempestiva risposta dalla piattaforma in caso di controversia commerciale, in particolare intorno alla gestione degli account utente da parte di Vinted. E poi, come si legge su Trustpilot, in cui le recensioni sono tutt'altro che positive, la piattaforma è popolata da venditori disonesti.

Certo, sono indispensabili tutte le precauzioni del caso e l'indice va puntato contro i truffatori e non contro la piattaforma. In linea generale, suggeriamo di valutare l'acquisto su Vinted di prodotti che non siano super costosi e privilegiare nel fare affari con persone con almeno 25-30 recensioni positive. Allo stesso tempo è importante l'interazione e dunque che rispondano in maniera tempestiva e che forniscano più foto dello stesso prodotto su richiesta, anche inquadrando i difetti.

Come comportarsi contro i raggiri dei malintenzionati su Vinted

Secondo le policy di Vinted, quando si compra sulla sua piattaforma premendo il pulsante Acquista, si paga un costo per la protezione acquisti su ogni transazione. È una tutela extra per gli acquisti e per i dati, così da permettere di fare shopping in tutta tranquillità.

Il costo è pari al 5% del prezzo dell'articolo più 0,70 euro. Quando si paga attraverso Vinted, l'ordine è protetto. Se l'articolo non arriva, è stato danneggiato durante il trasporto o è molto diverso dalla descrizione, il consumatore ha diritto a un rimborso. Da qui l'invito a segnalare eventuali problemi entro 2 giorni dalla consegna. Salvo accordi diversi, il reso è a carico dell'acquirente.

Per evitare un'azione legale da parte di grandi marchi per vendita di prodotti contraffatti, l'applicazione ha automatizzato l'elaborazione delle segnalazioni di contraffazione in relazione al volume delle sue vendite.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il