Diesel, occorre stare attenti a molte sigle. Un vero e proprio labirinto

Al via norme più restrittive in tema di auto diesel: attenzione alle sigle al momento della scelta della nuova vettura da acquistare

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Il futuro delle auto diesel a rischio a causa delle restrizioni in tema di emissioni inquinanti e le ultime notizie sullo stop alla circolazione delle auto diesel fino all'Euro 3, già entrato in vigore in alcune regioni del Nord dal Piemonte alla Lombardia, e all'Euro 4, al via dal 2020, ne sono una conferma.

Diesel: le nuove norme in vigore

Le ultime notizie confermano come dal 1 ottobre fino al 31 marzo 2019 saranno in vigore le prime limitazioni permanenti al traffico in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Il divieto di circolazione vale nei giorni feriali e anche per i veicoli diesel Euro 3, oltre che per i mezzi benzina Euro 0, diesel Euro 0, diesel Euro 1 e diesel Euro 2, ed è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. Il divieto interessa tutte le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3. Il divieto di circolazione delle auto diesel sarà in vigore anche per i prossimi anni e sarà esteso anche alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020 e alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025.

Dal 2019, dunque, entreranno in vigore nuove norme decisamente restrittive in tema di propulsioni delle auto e molti italiani saranno costretti a cambiare auto perché fino alle Euro 4 non potranno più circolare, motivo per il quale molte aziende costruttrici hanno iniziato ad adeguare le vetture alle nuove norme antinquinamento che saranno identificate con la sigla 6D Temp per distinguersi dalle normali diesel Euro 6, per cui al momento dell’acquisto di una nuova vettura bisognerà star bene attenti alle sigle riportate sulla vettura stessa. Si tratta di un vero e proprio labirinto.

Diesel: nuove norme e deroghe per alcuni automobilisti

Le nuove norme in tema di circolazione delle vetture diesel saranno, dunque, certamente molto stringenti ma saranno previste anche diverse deroghe. Innanzitutto, per capire bene come funzionano le sigle, la differenza fra le vetture diesel Euro 6 tradizionali e le 6D Temp è che queste ultime rientrano nel limite del 110%, mentre i modelli diesel in uscita nel 2019 dovranno rispettare il 50%. Per modificare le 6D Temp e farle rientrare nel parametro più basso, bisognerebbe montare il catalizzatore selettivo Scr (a iniezione di urea), ma si tratta di una operazione che è decisamente costosa, per cui l’alternativa sarebbe preferire o il vecchio benzina o modelli a Gpl e a metano, ibridi o elettrici.

In vista delle novità che si preparano ad entrare in vigore, Comune di Milano, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbe prevedere alcune deroghe. Nel capoluogo meneghino, infatti, ci sarà il divieto a tutte le vetture Euro 6 entro il primo ottobre 2025 e anche alle 6D Temp e successive entro il primo ottobre 2030 ma nel primo caso la deroga potrebbe essere di tre anni (fino al 2028) per le vetture acquistate entro quest’anno. Nonostante le nuove norme in tema di auto diesel, alcune case come Toyota hanno deciso di sospendere la vendita delle vetture diesel in Italia, mentre altre, come Mercedes, hanno dato il via allo sviluppo di vetture equipaggiate con propulsione elettrica ma senza abbandonare il motore diesel.