Legge 104 e tassa di soggiorno in vacanza quando disabile e accompagnatore non pagano

Per tassa di soggiorno 2019 si intende quell'imposta dall'importo variabile - generalmente da 1 a 5 euro - applicata dalla quasi totalità dei Comuni italiani.

Legge 104 e tassa di soggiorno in vacanz

Legge 104 e tassa di soggiorno

Tra le agevolazioni nell'ambito della legge 104 rientra l'azzeramento della tassa di soggiorno per il disabile e per l'accompagnatore. Si tratta di una facilitazione che va al di là delle polemiche sull'opportunità di questa misura, ma soprattutto sul prezzo applicato. Da una parte ci sono quindi le regole che disciplinano i diritti per chi si trova in stato di disabilità e per i loro familiari, oggetto di continui aggiornamenti fino a questo 2019, dall'altra c'è l'istituzione una imposta a carico di chi soggiorna in una città differente da quella di residenza che rientra nell'ambito dell'autonomia tributaria dei Comuni italiani.

Ebbene, il mix tra legge 104 e tassa di soggiorno prevede che disabile e accompagnatore non pagano. Scopriamo allora quali documenti servono, dove si paga e dove non si paga questa imposta e le nuove regole 2019.

Legge 104 e tassa di soggiorno, regole 2019

Per tassa di soggiorno si intende quell'imposta dall'importo variabile - generalmente da 1 a 5 euro - che la quasi totalità dei Comuni italiani applica. Più precisamente sono hotel, bed&breakfast, campeggi e in generale tutte le strutture ricettive a riscuoterla sui clienti. La cifra va intesa come supplemento giornaliero ed è dunque legata alla effettiva durata del soggiorno.

In linea di massima più la città è visitata da turisti (pensiamo a Roma, Venezia, Firenze o Milano) e maggiore l'importo della tassa di soggiorno. Tuttavia esistono categorie ben precise di ospiti che non sono soggetti al versamento di questa somma supplementare. Tra questi rientrano anche i disabili e gli accompagnatori ovvero i malati e coloro che assistono degenti o minori ricoverati presso strutture sanitarie. Entrambi devono autocertificare che i pernottamenti sono legati all'esigenza di cura del degente ovvero di assistenza dell'accompagnatore nei confronti del degente.

In linea di massima, ma l'invito è verificare città per città, la tassa di soggiorno 2019 non è dovuta dai i destinatari di interventi per l'assistenza alloggiativa, da chi pernotta presso gli ostelli della gioventù, dai bambini entro il decimo anno di età, dal personale della Polizia di Stato e delle altre Forze Armate che svolge attività di ordine e di sicurezza pubblica. E poi, dagli accompagnatori turistici e dagli autisti di pullman

Possono essere previste anche riduzioni, come quelle per i pernottamenti legati a una esigenza di studio o per ragioni di lavoro, per coloro che pernottano presso la struttura ricettiva per un periodo prolungato di tempo, anche in modo non continuo o per il periodo di tempo è prefissato da un contratto tra l'ospite e la struttura ricettiva. Trattandosi di un tributo a carattere locale, l'imposta è soggetta a fenomeni di concorrenza fiscale tra comuni vicini.

Per intenderci, i comuni confinanti con uno turistico che applica l'imposta potrebbero decidere di non applicare la tassa di soggiorno per intercettarne i flussi per il pernottamento.

Documenti necessari per non pagare tassa di soggiorno con legge 104

In ogni caso è fondamentale presentarsi nella struttura ricettiva - hotel, bed&breakfast, campeggi - con i documenti necessari per il riconoscimento dell'agevolazione nell'ambito della legge 104. In particolare sono indispensabili il certificato di disabilità per il disabile stesso e il documento ufficiale di accompagnatore per il familiare.

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di Luigi Mannini pubblicato il