Nuove opportunità per le imprese del Sud tramite Scoperta Imprenditoriale II: 505 milioni in fondi per ricerca e sviluppo, criteri di accesso, agevolazioni, spese ammissibili e criticità da conoscere.
Oltre mezzo miliardo di euro sono stati messi a disposizione delle imprese del Mezzogiorno attraverso l'intervento denominato Scoperta Imprenditoriale II. Questa misura, regolata dal Decreto ministeriale 19 maggio 2026, nasce per supportare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alta innovazione nel Sud Italia. L'obiettivo è promuovere l'adozione di tecnologie avanzate e la crescita competitiva nei territori con maggiore divario economico rispetto alla media nazionale, rientranti tra le cosiddette Regioni meno sviluppate.
Queste risorse rappresentano un'importante leva per la modernizzazione dell'apparato produttivo e per la collaborazione tra imprese e centri di ricerca. Il focus della strategia è convergere verso investimenti di qualità, capaci di generare nuovi prodotti e servizi, e di favorire una reale crescita dei territori destinatari. Tutto ciò è declinato in un approccio che valorizza l'esperienza settoriale e la capacità delle organizzazioni di realizzare impatti concreti e tracciabili rispetto agli indirizzi della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).
Nel valutare la partecipazione a questi incentivi, emergono alcuni quesiti critici tipici:
Il bando Scoperta Imprenditoriale II si distingue per una dotazione finanziaria pari a 505,8 milioni di euro, finanziata dal Fondo per la Crescita Sostenibile e dal Programma Nazionale RIC 2021-2027. Il disegno della misura intende sostenere progetti di innovazione tecnologica che prevedano investimenti rilevanti, compresi tra 1 e 5 milioni di euro per progetto, da realizzare esclusivamente nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Tra gli obiettivi prioritari rientrano la promozione di prodotti, processi e servizi innovativi, nonché il netto miglioramento della competitività delle imprese beneficiarie. I progetti devono integrare le cosiddette Key Enabling Technologies (KETs), come digitalizzazione, nanotecnologie, nuovi materiali, biotecnologie e automazione avanzata, e risultare coerenti con le traiettorie evolutive definite tramite la SNSI. Inoltre, la partecipazione in forma collaborativa, ossia tra più soggetti innovatori, pubblici e privati, rappresenta una condizione essenziale ai fini dell'ammissibilità.
L'accesso agli incentivi previsti da Scoperta Imprenditoriale II è riservato a imprese di ogni dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali e artigiane, nonché ai centri di ricerca. Più in dettaglio, possono candidarsi sia singole imprese strutturate che consorzi, reti di imprese o partenariati pubblico-privati, purché in possesso dei seguenti requisiti:
Una causa di esclusione stringente riguarda la mancata copertura assicurativa contro calamità naturali e catastrofi (come previsto dalla Legge di Bilancio 2024): le imprese che non hanno assolto tale obbligo non possono beneficiare dei fondi. Vengono inoltre esclusi i soggetti che non rispettano i vincoli territoriali, di settore o dimensionali previsti.
Le forme di sostegno offerte si articolano in finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Il mix di incentivi è stato pensato per alleggerire il costo dell'innovazione e rendere sostenibili investimenti di scala elevata. Più nello specifico, gli aiuti coprono generalmente fino all'80% delle spese ammissibili, con una combinazione di finanziamento agevolato e contributo diretto che segue questa logica:
I progetti finanziabili sono quelli orientati allo sviluppo o sostanziale miglioramento di prodotti, processi, servizi, con un forte apporto di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico. I costi coperti dal bando ricadono nelle seguenti categorie:
Per accedere agli incentivi, la procedura prevede la presentazione di una domanda telematica tramite la piattaforma ufficiale dedicata alla misura (area Fondo Crescita Sostenibile). La documentazione richiesta comprende:
L’intervento "Scoperta Imprenditoriale II" garantisce nuove e cospicue risorse a disposizione delle realtà imprenditoriali e di ricerca del Mezzogiorno. La possibilità di ottenere finanziamenti a condizioni agevolate, associata a contributi a fondo perduto, consente un deciso avanzamento dell’ecosistema innovativo e industriale locale.
Prima di intraprendere il percorso, è determinante:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...