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730 2026, sempre più vicini al via: le scadenze dei diversi passaggi e cosa occorre sapere quest'anno

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di Dott. Giovanni Matano pubblicato il

Modello 730/2026; quali sono le scadenze ravvicinate, novità fiscali e documenti da preparare. Un quadro completo su procedure, tempistiche, errori da evitare e principali aggiornamenti per affrontare la dichiarazione con serenità

Mancano pochissime settimane al via della nuova stagione fiscale: il percorso verso la compilazione e l’invio della dichiarazione dei redditi è ormai alle porte. Una preparazione accurata, consapevole delle nuove regole e degli step da seguire, può davvero evitare errori e spiacevoli sorprese economiche nei prossimi mesi. Chi sottovaluta i dettagli rischia ritardi nei rimborsi oppure pagamenti aggiuntivi non previsti.

Orientarsi tra le regole del modello ordinario e quelle della dichiarazione precompilata richiede attenzione e aggiornamento: le recenti riforme fiscali e le innovazioni sulle modalità di accesso ai servizi digitali impongono agli utenti di organizzarsi fin da ora. Solo chi ha pronte le informazioni giuste potrà rispettare ogni deadline e sfruttare tutti i vantaggi disponibili.

L’Agenzia delle Entrate ha già fissato le date principali e introdotto dettagli che modificano scaglioni, detrazioni e moduli. Per chi intende utilizzare la dichiarazione semplificata, riservata per lo più ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, serve raccogliere e verificare per tempo i documenti personali, le spese agevolabili, le Certificazioni Uniche e i dati bancari.

Tutte le scadenze e le fasi previste per il modello 730/2026, ordinario e precompilato

Le nuove tempistiche approvate dall’Agenzia delle Entrate individuano una sequenza chiara di passaggi, dalla predisposizione della dichiarazione precompilata fino all’invio e ai rimborsi. Di seguito una tabella riepilogativa utile per orientarsi tra le principali scadenze:

Data Passaggio o scadenza
16 marzo 2026 Trasmissione dati su spese detraibili da parte di soggetti terzi
30 aprile 2026 Rilascio online del 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate
Dal 20 maggio 2026 Avvio possibilità di modifica e invio del 730 (precompilato e ordinario)
31 maggio 2026 Prima finestra per invio e accesso a rimborsi in luglio (per dipendenti)
30 giugno 2026 Versamento saldo e primo acconto IRPEF con modello F24 (solo in caso di debito e senza sostituto d’imposta)
30 settembre 2026 Termine ultimo di presentazione per 730 ordinario e precompilato
31 ottobre/2 novembre 2026 Termine per chi presenta dichiarazione con Modello Redditi (calendario fiscale: 31/10 cade di sabato)

Il calendario della stagione dichiarativa:

  • Dopo la trasmissione delle Certificazioni Uniche da parte di datori di lavoro e INPS (entro il 16 marzo), si entra nella fase cruciale di predisposizione della dichiarazione. Entro fine aprile, l’Agenzia delle Entrate pubblica la dichiarazione precompilata sulla piattaforma digitale dedicata.
  • Dal 20 maggio è possibile accedere online (tramite SPID, CIE o CNS), visionare i dati anagrafici, reddituali e le spese detraibili già caricate, scegliere se accettare, modificare o integrare le informazioni.
  • Invio tempestivo del 730 2026: chi invia la dichiarazione entro il 31 maggio 2026 accede agli eventuali rimborsi IRPEF già nei cedolini di luglio (lavoratori) o da agosto/settembre (pensionati). Si tratta di uno dei principali vantaggi della procedura precompilata, che premia la puntualità anche per chi risulta a debito, consentendo rateazioni più lunghe.
  • Il termine ultimo per l’invio della dichiarazione con questo modulo è fissato al 30 settembre 2026. Questa deadline include sia la dichiarazione ordinaria compilata autonomamente che quella gestita tramite CAF o professionista.
  • Solo chi rientra in particolari casistiche potrà, in alternativa, utilizzare il Modello Redditi fino al 31 ottobre (o il 2 novembre per il 2026).
Rimborsi e conguagli: come e quando avvengono
  • Presentando una dichiarazione a credito, i rimborsi vengono riconosciuti direttamente in busta paga (per i dipendenti) o pensione (anziani) nel mese successivo alla registrazione.
  • Se la dichiarazione è a debito, le somme dovute sono trattenute dal sostituto d’imposta oppure, in assenza di questo, devono essere versate tramite F24 (anche rateizzando con una piccola maggiorazione).
Il rispetto delle tempistiche offerte dal calendario fiscale 2026 consente di sfruttare tutte le potenzialità del sistema: evitare controlli, accorciare i tempi per i rimborsi e pianificare senza sorprese la liquidità dopo la chiusura della stagione fiscale. 

Documenti, dati necessari e principali novità fiscali del 730/2026: errori comuni e consigli pratici

La preparazione puntuale della documentazione è la chiave per un invio corretto e senza intoppi. Le novità introdotte quest’anno richiedono particolare attenzione, soprattutto quanto a detrazioni, nuova suddivisione degli scaglioni e dati accessori da predisporre.

Documenti da raccogliere e controllare:

  • Certificazione Unica 2026 (redditi da lavoro dipendente, pensione, assimilati)
  • Documenti di identità e codice fiscale
  • Dati catastali e visura sull’abitazione principale
  • Contratti di locazione, quietanze di pagamento e spese relative alla casa
  • Spese sanitarie sostenute e rimborsate (incluse quelle per familiari a carico)
  • Ricevute e attestazioni di spese scolastiche, universitarie, sportive per i figli
  • Fatture e bonifici per interventi di ristrutturazione, mobili, efficientamento energetico
  • Premi assicurativi e contributi previdenziali obbligatori e/o volontari
  • Documentazione per donazioni a enti benefici
  • Altri dati utili: estratto conto, dati bancari per accredito rimborsi, deleghe CAF/intermediari.
Principali novità 2026 e cambiamenti normativi:
  • Scaglioni IRPEF ridotti a tre fasce di reddito: aliquote e detrazioni rimodulate; 
  • Detrazioni per figli: non più concesse oltre i 30 anni (salvo disabilità accertata); novità sulle detrazioni per altri familiari con residenza estera
  • Modifica bonus casa: detrazione del 36% per ristrutturazioni, salita al 50% in casi specifici; Superbonus al 65%
  • Nuove detrazioni comparto sicurezza/difesa e limiti aggiornati per spese scolastiche ed animali guida
  • Novità per il comparto turistico: tassazione agevolata delle mance e incentivi all’acquisto/locazione di abitazione per professionisti di strutture sanitarie e scuole montane
  • Interventi su plusvalenze da cripto-attività e rivalutazione del valore di terreni/partecipazioni (con imposta sostitutiva strutturale al 18%)
Raccomandazioni pratiche e analisi di errori comuni:
  • Mancata verifica dei dati anagrafici e reddituali nella precompilata: si rischiano controlli e ritardi nei rimborsi;
  • Omissione di ricevute e giustificativi: i controlli formali sono semplificati solo per le voci già inserite dall’Agenzia e non modificate; ogni aggiunta deve essere documentata;
  • Accesso tardivo ai servizi digitali: meglio verificare in anticipo il funzionamento di SPID, CIE o CNS per non trovarsi senza accesso nelle settimane chiave;
  • Confusione tra date ultimo invio 730 e Modello Redditi: ricordare che la scadenza del 730 è 30 settembre, del Modello Redditi 31 ottobre/2 novembre (esclusivamente in assenza di sostituto d’imposta o per casistiche particolari)
  • Errata indicazione degli oneri detraibili: conoscere i nuovi limiti di detrazione (es. spese scolastiche a 1.000 euro, spese casa al 36-65%) è decisivo per ottenere il rimborso spettante
Cosa fare concretamente:
  • Predisporre per tempo la documentazione, anche tramite check-list personalizzate fornite da CAF e professionisti;
  • Accedere tempestivamente al cassetto fiscale, scaricare la precompilata e confrontare i dati;
  • Consultare le istruzioni ufficiali dell’Agenzia Entrate (modulo 730/2026 e allegati), per sfruttare tutte le agevolazioni e minimizzare rischi di errori;
  • Se sussistono dubbi su detrazioni e nuove regole IRPEF, rivolgersi a intermediari esperti per la verifica preliminare della posizione fiscale;
  • Archiviare in modo ordinato tutti i documenti per almeno cinque anni, anche per i dati non modificati ma potenzialmente soggetti a controlli successivi.
L’organizzazione in anticipo permette di usufruire dei vantaggi del sistema di dichiarazione semplificata, velocizzando rimborsi e riducendo lo spazio per errori. Seguendo i passaggi evidenziati e sfruttando i dati messi a disposizione dall’Agenzia, è possibile gestire senza stress la stagione fiscale, anche grazie all’automazione di molti adempimenti e agli aggiornamenti sulla normativa più recente.




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Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...