Si prepara a debuttare il nuovo assegno di inclusione 2024 che sostituisce il reddito di cittadinanza: condizioni per averlo e importi previsti
A chi spetta, da quando e di quale importi il nuovo assegno di inclusione nel 2024 al posto reddito di cittadinanza? L’assegno di inclusione come nuova misura di sostegno al reddito si prepara a sostituire il reddito di cittadinanza e la nuova misura sarà destinata solo a specifiche categorie di persone in possesso di determinati requisiti stabiliti dalla legge. Vediamo quali sono e cosa prevedono.
Gli occupabili di età compresa tra 18 e 59 anni non hanno diritto a percepire l’assegno di inclusione. Ciò significa che l’assegno di inclusione è una nuova misura a sostegno solo dei non occupabili in condizione di difficoltà economica e non per tutti, mentre chi è occupabile può accedere al Supporto alla formazione e al lavoro, misura accessibile proprio alle categorie di persone definite occupabili che percepivano il reddito di cittadinanza per reinserirsi nel mondo del lavoro.
I requisiti necessari da soddisfare per accedere al nuovo assegno di inclusione 2024 sono i seguenti:
Il nuovo assegno di inclusione avrà un importo massimo di 6mila euro l’anno, 500 al mese, più un contributo affitto, per chi vive in case in affitto con regolare contratto di locazione, di 3.360 euro l’anno, per 280 al mese.
Se il nucleo familiare è costituito solo da persone di 67 anni o disabili gravi, l’importo mensile è di 630 euro (7.560 l'anno) più 150 euro di contributo d’affitto (1.800 l’anno). Il nuovo assegno di inclusione sarà erogabile per massimo 18 mesi e rinnovabile per ulteriori 12 mesi, previa sospensione di un mese, per cui una volta terminata la misura, bisognerà aspettare un mese prima di presentare una nuova domanda.
Per richiedere l’assegno di inclusione 2024 bisogna presentare apposita domanda all’Inps, o online, o contattando il numero verde o rivolgendosi a Caf, e la misura viene riconosciuta solo dopo la verifica da parte dell’Istituto dell’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti.
Il pagamento dell’assegno parte dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del patto di attivazione digitale.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...