Quali sono requisiti e condizioni differenti per accedere alle nuove misure che si preparano a debuttare al posto del reddito di cittadinanza
Come accedere (e requisiti sono diversi) a nuovo supporto per la formazione o assegno di inclusione al posto RDC? Sono due le misure che si preparano ad entrare in vigore al posto del Reddito di cittadinanza e che debutteranno in momenti diversi prevedendo anche requisiti diversi. Si tratta, infatti, di due misure non cumulative e dedicate alle stesse categorie e platee di persone ma di due misure spettanti a persone in condizioni differenti e con requisiti differenti.
Si tratta, in particolare, di una indennità di partecipazione di 350 euro al mese, per 12 mensilità, e non rinnovabile, che si può percepire solo ed esclusivamente se si seguono in percorsi di formazione o si svolgono lavori socialmente utili e servizio civile.
I requisiti per accedere al Supporto alla formazione e al lavoro sono i seguenti:
Cambiano rispetto al Supporto alla formazione e al lavoro i requisiti per avere il nuovo assegno inclusione che sostituirà del tutto il reddito di cittadinanza dal primo gennaio 2024. Il nuovo assegno di inclusione non spetta, infatti, a tutti coloro che sono senza lavoro, sono in condizioni di povertà o difficoltà economica e vogliono cercare una nuova occupazione ma spetta solo ed esclusivamente ai non occupabili che continueranno a ricevere il reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023 e dal primo gennaio 2024 avranno il nuovo beneficio.
Si tratta, in particolare, di persone con disabilità o fragili, nuclei familiari con minorenni, over 60 o persone disabili e invalidi, e nuclei con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione, ma anche:
Chi vuole ricevere l’assegno di inclusione deve obbligatoriamente sottoscrivere un patto di attivazione digitale e autorizzare la trasmissione dei dati relativi alla domanda a centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, enti autorizzati all’attività di intermediazione, soggetti accreditati ai servizi per il lavoro e il pagamento dell’assegno parte dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del patto di attivazione digitale.
L’assegno di inclusione viene erogato per un importo massimo di 6mila euro l’anno, per 500 euro al mese, più un contributo affitto, per chi vive in case in affitto con regolare contratto di locazione, di 3.360 euro l’anno (280 al mese).
Se il nucleo familiare è costituito solo da persone di 67 anni o disabili gravi, l’importo mensile è di 630 euro (7.560 l'anno) più 150 euro di contributo d’affitto (1.800 l’anno). Il nuovo assegno di inclusione sarà erogabile per massimo 18 mesi e rinnovabile per ulteriori 12 mesi. Prima di richiederlo nuovamente, però, bisognerà aspettare almeno un mese.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...