Versatile, spaziosa e ricca di tecnologia: la Mercedes Classe GLB si rinnova e offre soluzioni per ogni esigenza. Analizziamo design, interni, motori, sicurezza, prezzi, pregi e difetti di questo SUV.
Se si cerca un SUV capace di rispondere a esigenze diversificate, la nuova Mercedes Classe GLB intende proprio colmare quella nicchia tra le compatte e i veicoli familiari più spaziosi. La seconda generazione si presenta ancora più eclettica nella configurazione interna, proponendo la sempre apprezzata possibilità dei sette posti. Dopo numerosi test, possiamo affermare che l'auto mostra una notevole flessibilità d'utilizzo: dalla quotidianità cittadina agli spostamenti extraurbani con tutta la famiglia. Il nuovo modello si posiziona come soluzione potenzialmente ideale per chi ha bisogno di un mezzo capiente ma non vuole rinunciare allo stile distintivo del marchio tedesco.
Il rinnovato modello, che nasce per accogliere anche la tecnologia ibrida oltre alle tradizionali motorizzazioni benzina e diesel, prosegue nella direzione di una mobilità più moderna, introducendo aggiornamenti significativi in tema di design, efficienza e tecnologia di bordo. La gamma parte da una soglia di accesso che si posiziona attorno ai 43.000 euro, rendendo l'offerta interessante anche sotto il profilo economico considerato il segmento premium di appartenenza.
L'aspetto massiccio e imponente della nuova GLB continua a ispirarsi ai fuoristrada storici del brand, ma con linee più scolpite e dettagli contemporanei per portare il DNA Mercedes in chiave moderna. Le dimensioni evidenziano la maturazione del modello: lunghezza di 473 cm, larghezza di 186 e altezza di 168 cm, con un passo considerevole che arriva a 2,89 metri.
Sulla seconda generazione, la piattaforma modulare MMA ha consentito alcuni miglioramenti cruciali: più spazio interno, sbalzi corti, carreggiate larghe e presenza di ruote anche fino a 20 pollici. Il frontale si caratterizza per la nuova griglia con motivo illuminato ed elementi a LED, una cifra stilistica che ritroviamo anche nei gruppi ottici posteriori. La striscia luminosa che attraversa sia anteriormente che posteriormente amplia la percezione della larghezza, donando una notevole presenza scenica su strada.
Nonostante la crescita dimensionale, il lavoro sull'aerodinamica ha portato il coefficiente di resistenza cW a un eccellente 0,28, garantendo, oltre al look più muscoloso, anche una migliore efficienza. Tra le novità, si segnala una maggiore attenzione alla personalizzazione estetica: il cliente può scegliere nuove colorazioni, materiali e dettagli stilistici che rendono ogni vettura più unica, modulando l'anima da off-road e la raffinatezza tipica delle berline di Stoccarda.
Nell'abitacolo, gli sforzi della casa tedesca si riversano soprattutto su versatilità, qualità percepita e ambiente hi-tech.
Il colpo d'occhio è subito catturato dal grande pannello MBUX Superscreen disponibile come optional: tre schermi integrati (quadro strumenti 10,25, display centrale e del passeggero 14 ciascuno), gestione zero layer e profonda personalizzazione grafica, completati da un sistema operativo proprietario MB.OS che integra assistenti virtuali basati su IA e aggiornamenti continui. L'atmosfera all'interno può essere modellata scegliendo tra ben undici stili ambientali, con un effetto wow assicurato soprattutto di sera grazie al tetto panoramico Sky Control con segmenti retroilluminati da 158 stelle.
La plancia propone una console centrale sospesa dotata di vano portaoggetti, ricarica wireless e portabicchieri, mentre il volante riprende comandi fisici a levetta e rotellina. Quanto a materiali e finiture, a disposizione ci sono nuove superfici decorative, tessuti perlati e perfino inedite soluzioni in carta.
Sul tema spaziosità, i progressi sono concreti: il passo allungato e la seduta posteriore scorrevole (fino a 14 cm) facilitano la configurazione ideale. L'accesso alla terza fila di sedili viene facilitato dalla funzione Easy Entry e dalle portiere posteriori più ampie. La versione a sette posti accoglie adulti fino a 1,71 metri sulla terza fila, mentre la volumetria del bagagliaio varia da 480 litri (7 posti) a 540 litri (5 posti), espandibile oltre 1.700 litri abbattendo le file posteriori.
Infine, la dotazione di comfort raggiunge altezze notevoli: climatizzatore automatico, illuminazione d'ambiente, sistema audio Burmester con tecnologia Dolby Atmos, ricarica rapida per ogni device e infotainment con app di intrattenimento e gaming opzionali. Una nota di merito va alle numerose prese USB-C e alle soluzioni pensate per la vita a bordo in famiglia.
La vera novità nel listino GLB è data dall'introduzione delle versioni Mild Hybrid 48V, animate da un 1.5 turbo benzina a ciclo Miller con un piccolo motore elettrico integrato nel cambio automatico a otto rapporti. Le potenze disponibili sono tre (136, 163 e 190 cavalli), con abbinamenti a trazione anteriore o 4MATIC. Restano in gamma le collaudate unità benzina tradizionali e i diesel, oltre alle potenti AMG e alle 100% elettriche, a conferma della notevole ampiezza di scelta:
Abbiamo messo alla prova le differenti versioni per valutare l'effettivo comportamento su strada di questa seconda generazione. Sulle strade urbane, la GLB si rivela sorprendentemente maneggevole, nonostante le dimensioni generose. La sterzata è pronta e il comfort a bordo resta elevato persino sui fondi sconnessi. Sulle lunghe percorrenze, spicca la silenziosità dell'abitacolo, coadiuvata da una taratura delle sospensioni attentamente curata e da una notevole insonorizzazione, che rende la vettura adatta anche ai viaggi più lunghi con la famiglia.
Passando alle versioni mild-hybrid, l'erogazione è fluida e progressiva: il motore 1.5 turbo con sistema 48V risponde sempre con prontezza, permettendo anche alcuni tratti di guida in modalità 100% elettrica, vantaggio tangibile per i consumi medi che si attestano su valori molto competitivi nel segmento.
Chi cerca la spinta sportiva può invece rivolgersi all'AMG, dove i 306 cavalli e la trazione integrale permettono, quando la strada si fa più impegnativa, di divertirsi in totale sicurezza. Sul misto veloce, la GLB AMG mostra una tenuta notevole e una risposta dello sterzo precisa, complice l'assetto ribassato e il cambio a doppia frizione. Tuttavia, la taratura rimane sempre votata alla sicurezza e al comfort di marcia, soprattutto nelle modalità di guida più rilassate. Un piccolo limite può emergere nei consumi delle versioni più potenti, che rimangono alti nell'uso sportivo. Durante la nostra prova, anche la gestione delle manovre grazie a telecamere a 360° e sensori ben distribuiti si è dimostrata efficace, alleggerendo le fasi di parcheggio anche negli spazi più angusti.
La gamma della nuova GLB parte ufficialmente da circa 43.000 euro, ma grazie alle numerose configurazioni si può arrivare a superare 65mila euro per le versioni più ricche o dotate di trazione integrale e motorizzazioni sportive. La crescita dell'offerta si riflette anche negli allestimenti disponibili:
Per chi desidera un mezzo completo a 360 gradi, la GLB offre quindi un rapporto qualità-equipaggiamento molto interessante, soprattutto considerando il prestigio della casa e la varietà di versioni disponibili.
Dopo aver guidato e vissuto la nuova generazione nelle differenti declinazioni, emerge una chiara personalità, ricca di punti di forza ma non priva di aspetti da valutare. Tra i principali pro sottolineiamo:
Nella nostra prova, abbiamo inoltre notato che alcune finiture degli interni potrebbero essere ancora migliorate, specie nelle zone meno in vista, e il prezzo delle versioni top rischia di portare la GLB a competere direttamente con modelli di categoria superiore.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...