Notti più fredde, caloriferi spenti o al minimo e stufette che costano troppo: un piccolo apparecchio da Action promette un letto caldo per pochi euro, stando attenti a cosa dicono davvero i conti e le regole d’uso E', comunque, è una alternativa valida leggendo anche i consigli di Enea
Di notte il calorifero è spento o al minimo, la stufetta in camera da letto costa troppo per restare accesa e il letto è freddo proprio quando serve il caldo. L’Enea ricorda che “è inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte” e che 19 gradi bastano per stare bene. In questo quadro, lo scaldaletto elettrico a 12,95 euro che Action propone nel volantino in corso è un modo per scaldare chi dorme senza scaldare la casa: consuma pochi centesimi e, secondo questa lettura, di notte può prendere il posto di caloriferi e stufette. Ecco perché la tesi regge, quanto si risparmia e quali sono i limiti.
Il prodotto è lo scaldaletto elettrico Carmen del marchio Carrera, indicato a 12,95 euro nelle offerte della settimana. Il volantino Action vale dal 21 al 27 ottobre, quindi scade oggi. Le promozioni della catena partono di mercoledì e durano fino al martedì successivo: da domani cambia tutto, e prezzo e disponibilità vanno controllati in negozio o sull’app.
Nello stesso volantino ci sono altri articoli per il freddo e per la casa: una giacca in pile a 7,95 euro, un lenzuolo in jersey con angoli a 4,99, una friggitrice ad aria in vetro a 59,88. La scheda del prodotto sul sito non era consultabile, quindi misure e potenza non sono confermate: conviene leggere i watt sulla confezione. Non è nemmeno certo che sia una novità assoluta, perché risulta in offerta senza un comunicato di lancio.
Il ragionamento parte da una constatazione semplice. Di notte, in molte case, il riscaldamento è spento o regolato al minimo, per scelta o perché l’impianto è programmato. In quelle ore l’unico calore che arriva a chi dorme è quello che il letto riesce a trattenere. Uno scaldaletto, che si mette tra materasso e lenzuolo, trasferisce quasi tutto il calore al letto e dà un tepore che nessun calorifero al minimo garantisce.
Il confronto con la stufetta è ancora più netto. Una stufetta scalda l’aria della stanza, e per tenere caldo un letto bisogna scaldare un volume enorme di aria e di pareti. Lo scaldaletto fa il contrario: scalda solo ciò che serve. Per questo, di notte, in camera da letto, può prendere il posto di una stufetta, e anche del calorifero che altrimenti andrebbe tenuto acceso più a lungo solo per stare comodi sotto le coperte.
Le guide vanno in questa direzione. Una indica lo scaldaletto come soluzione soprattutto per le case senza riscaldamento. Un’altra osserva che può ridurre il tempo di accensione dei caloriferi. L’idea, in pratica, è usare l’impianto per scaldare la casa nelle ore in cui la si vive e lasciare allo scaldaletto la notte.
Nelle case dove il riscaldamento parte in ritardo, per le zone climatiche o per le regole del condominio, la stessa logica vale per le prime settimane fredde: in attesa dell’accensione, 12,95 euro bastano per una soluzione che non richiede opere né installazioni.
I conti sono il punto forte della tesi. Uno scaldaletto singolo assorbe 50-60 watt, un matrimoniale 100-120. Una stima pubblicata a fine settembre indica un costo di 1-4 centesimi all’ora: circa 4 centesimi a notte per un singolo da 60 watt acceso due ore, 12 centesimi per un matrimoniale da 100 watt usato quattro ore, circa 27 centesimi nel caso più alto, un doppio da 150 watt per sei ore. In un mese di uso quotidiano si va da circa 1,20 a 8 euro.
Con i prezzi dell’energia di ottobre 2026, il calore prodotto da una resistenza elettrica costa circa 43 centesimi per kWh. Una stufetta da 2.000 watt accesa per un’ora consuma 2 kWh e costa circa 86 centesimi, e otto ore di accensione sfiorano i 7 euro. Uno scaldaletto da 60 watt acceso per due ore costa circa 5 centesimi. Sono calcoli nostri sullo stesso prezzo, ma l’ordine di grandezza è chiaro: lo scaldaletto costa diverse decine di volte meno.
C’è anche il prezzo d’acquisto. I 12,95 euro dello scaldaletto equivalgono a circa quindici ore di stufetta accesa (calcolo nostro): dopo una settimana di notti scaldate con una stufetta, il risparmio ha già ripagato l’acquisto.
Poi c’è il tema del riscaldamento. L’Enea indica 19 gradi come temperatura di comfort e ricorda che ogni grado in meno può far risparmiare fino al 10% di combustibile. Tenere il termostato più basso di notte, con il letto scaldato dallo scaldaletto, è una strategia coerente con queste indicazioni: non è una raccomandazione dell’Enea sullo scaldaletto, ma una conseguenza logica del risparmio che l’ente stima per ogni grado.
Il quadro, nel complesso, è questo: un acquisto da 12,95 euro, un consumo che si misura in centesimi e la possibilità di abbassare il termostato nelle ore in cui nessuno è sveglio. Chi ha un impianto a gas o a pellet può confrontare, sulla propria bolletta, quanto costa ogni ora di riscaldamento con i pochi centesimi dello scaldaletto.
Una tesi onesta deve dire fin dove arriva. Lo scaldaletto non scalda la stanza e non sostituisce il riscaldamento di giorno, quando si vive nelle altre stanze. Non risolve nemmeno il freddo delle pareti: un centro di ricerca neozelandese, richiamando le indicazioni dell’Oms, riporta una temperatura minima di 18 gradi in casa, meglio 21 se vivono neonati o anziani, e segnala che sotto i 16 gradi aumenta il rischio di malattie respiratorie. In questi casi la camera non può restare gelata solo perché il letto è caldo.
C’è anche l’umidità. In una stanza fredda il vapore tende a condensare sulle pareti e può formarsi la muffa: il calore del letto non lo evita, servono ventilazione e una temperatura ambiente adeguata.
Quanto alla sicurezza, gli apparecchi moderni funzionano a bassa tensione e hanno un controllo della temperatura con arresto in caso di surriscaldamento, ma in passato modelli vecchi hanno causato incendi per corto circuiti. Prima di comprare conviene controllare:
La conclusione è questa: per le ore notturne, quando caloriferi e stufette sono spenti o al minimo, uno scaldaletto da 12,95 euro è l’alternativa più economica per avere il letto caldo e può tenere il riscaldamento più basso. Di giorno, e per chi ha bisogno di una casa più calda, il riscaldamento resta insostituibile.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...