Il passaggio del gruppo Gedi e de La Stampa segna una svolta nel panorama editoriale italiano: dalle trattative tra Elkann, Antenna Group e SAE, ai nuovi assetti, il piano industriale e l’impatto su testate e dipendenti.
Il panorama dell’editoria italiana sta vivendo una delle sue fasi più delicate a seguito dell’accordo che porterà alla cessione delle principali testate del Gruppo Gedi. Con la firma preliminare per il passaggio della proprietà de La Stampa alla SAE e la contestuale acquisizione del resto del gruppo da parte di Antenna, cambia la geografia dei media nel Paese. Questa operazione interessa non solo il quotidiano torinese e Repubblica, ma anche il settore radiofonico e digitale, coinvolgendo realtà editoriali radicate nella storia e nell’attualità nazionale.
L’iter che porta alla riorganizzazione del gruppo GEDI registra radici profonde nella lunga presenza della famiglia Agnelli-Elkann nell’editoria, segnata dal controllo storico su La Stampa e dall’acquisizione delle principali testate nazionali attraverso Exor. Negli ultimi anni, la strategia del gruppo si è indirizzata verso una sempre maggiore razionalizzazione del portafoglio editoriale, culminata in diverse cessioni di asset locali e nella ricerca di nuovi scenari internazionali per i suoi brand.
Il percorso di dismissione ha conosciuto una svolta decisiva nel 2025, quando Gedi ha ufficializzato una trattativa esclusiva per la cessione delle sue attività al gruppo greco Antenna secondo quanto dichiarato agli organi di stampa da rappresentanti aziendali. Parallelamente, pur tra voci e smentite riguardanti altri soggetti – come Lmdv Capital di Leonardo Maria Del Vecchio – le discussioni con Antenna si sono consolidate, lasciando cadere altre ipotesi alternative che per settimane avevano animato il dibattito pubblico.
L’offerta di Antenna comprendeva sia le testate principali che le radio del gruppo, attratte dalla professionalità giornalistica consolidata e dalla dimensione digitale delle attività. In questa fase, il ruolo di Exor è stato quello di traghettare il gruppo verso una nuova configurazione proprietaria, tenendo conto delle esigenze dei territori e dei mercati di riferimento. Nel frattempo, per La Stampa si è individuata una traiettoria peculiare puntando sul passaggio al Gruppo SAE guidato da Alberto Leonardis, con attenzione particolare agli investitori locali del Nord-Ovest.
I comunicati delle società coinvolte hanno progressivamente chiarito il quadro dell’operazione, ribadendo l’obiettivo di garantire la continuità editoriale e il legame storico con i lettori delle testate coinvolte.
Antenna Group si colloca tra i principali protagonisti della scena mediatica europea e internazionale.
Fondata nel 1989 in Grecia da Minos Kyriakou, la società si è sviluppata fino a diventare il gruppo media leader nel paese ellenico, con una presenza consolidata in diversi mercati internazionali quali Europa, Stati Uniti e Australia. Il gruppo è condotto da Theodore Kyriakou, figura di primo piano nei media globali, affiancato da una struttura gestionale familiare che detiene la maggioranza delle quote anche tramite società registrate nei Paesi Bassi.
Le principali aree di attività del conglomerato includono:
La cessione de La Stampa assume caratteristiche specifiche rispetto al resto delle attività GEDI. Il trasferimento della testata torinese, insieme ad asset correlati come centro stampa, digitale, raccolta pubblicitaria locale e staff, avviene tramite la costituzione di una società nuova, completamente controllata dalla SAE. In questa società sono previsti anche apporti di investitori radicati nell’area Nord-Ovest, in linea con la volontà di rafforzare il legame del giornale con il tessuto territoriale piemontese.
La filosofia che guida questa operazione, come riportato nelle comunicazioni ufficiali delle parti, è quella di mantenere la posizione storica de La Stampa nel panorama informativo, preservandone l’indipendenza editoriale ed il ruolo di motore della cultura e dell’identità locale. L’accordo specifica che saranno garantite continuità sulla linea editoriale e sulle attività accessorie, comprese quelle digitali e di supporto.
La centralità dell’aspetto territoriale viene ulteriormente evidenziata dal coinvolgimento delle istituzioni locali, che hanno richiesto massima attenzione alla sostenibilità economica dell’operazione e alla tutela dei livelli occupazionali.
Sebbene non siano stati ancora diffusi dettagli quantitativi sulle cifre dell’operazione, i comunicati delle parti coinvolte e le fonti di settore forniscono alcune indicazioni sulle direttrici strategiche del nuovo piano industriale:
L’annuncio del trasferimento di Gedi e de La Stampa ad acquirenti esteri e nazionali ha provocato reazioni intense nelle redazioni e tra le organizzazioni sindacali, che hanno espresso preoccupazione e richieste di garanzia per gli addetti del settore. Assemblee straordinarie e comunicati delle rappresentanze sindacali hanno fatto emergere un clima di allarme rispetto alla tenuta dei livelli occupazionali e alla salvaguardia dell’identità editoriale, specie in testate con una lunga tradizione come Repubblica.
Le obiezioni sollevate dai giornalisti pongono l’accento su alcuni punti:
Il rischio percepito riguarda l’effettiva capacità degli acquirenti, soprattutto stranieri, di garantire la prosecuzione di un’informazione libera, autorevole e radicata nei valori democratici. Da più parti si sottolinea la necessità di attribuire priorità agli aspetti occupazionali anche nelle future riorganizzazioni, a tutela di giornalisti, tecnici e personale amministrativo coinvolto nel passaggio.
Il percorso regolamentare per la conclusione della cessione è scandito da precise tappe già comunicate da Gedi e dalle parti coinvolte. Secondo gli annunci, il closing dell’operazione è atteso entro la prima metà del 2026. I prossimi mesi saranno dedicati al completamento delle procedure previste dalla legge, inclusi:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...