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Assegno Unico figli 2025, l'aumento di importo previsto per 1-2-3 figli e in base all'Isee

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Di quanto dovrebbe aumentare l’importo dell’assegno unico nel 2025 in base alle stime sull’andamento dell’inflazione: i chiarimenti e i calcoli

Come potrebbe ancora cambiare l’importo dell’assegno unico per i figli nel 2025 in base al valore Isee? L’assegno unico per i figli è soggetto, come altri trattamenti assistenziali e pensionistici, alla rivalutazione annua, per cui aumenta di importo ogni anno e tale modifica cambia per le diverse famiglie a seconda del valore Isee di ogni nucleo familiare.

L’importo della misura, infatti, non è uguale per tutti ma varia in base non solo all’Isee ma anche alla composizione dello stesso nucleo familiare, cioè se sono presenti, 1, 2, o 3 figli, o anche più, se sono presenti membri con disabilità e di che grado, ecc.

  • Come cambia l’importo dell’assegno unico per i figli nel 2025 secondo le prime anticipazioni 
  • Qual è l’aumento previsto dell’assegno unico nel 2025 per 1, 2, 3 figli e in base al valore Isee
L'importo base dell’assegno unico è partito da 175 euro per la fascia Isee più bassa e a causa dell’inflazione alle stelle degli ultimi anni è oggi arrivato alla cifra di quasi 200 euro.

E’ stato, infatti, rivalutato all’8,1% nel 2022 e al 5,4% nel 2023. 

Ma l’inflazione è tornata a scendere e, secondo le anticipazioni, nel 2025 ci sarà un aumento sì ma decisamente più basso rispetto a quello degli ultimi due anni. 

Stando alle stime sull’inflazione 2024 contenute all’interno del Def, il Documento di Economia e Finanza, si prevede una rivalutazione nel 2025 ad un tasso dell’1,6%.

Se dovesse essere tale la percentuale di rivalutazione, l'anno prossimo l’assegno unico per i figli aumenterà solo di pochi euro.

Qual è l’aumento previsto dell’assegno unico nel 2025 per 1, 2, 3 figli e in base al valore Isee
 

Considerando il tasso di rivalutazione all’1,6%, l’importo massimo dell’assegno unico per un solo figlio passerebbe dagli attuali 199,40 a 202,59 euro, con un aumento di soli 3 euro al mese per chi rientra nella soglia più bassa dell’Isee, che a sua volta passerebbe da 17.090,61 euro a 17.364 euro circa.
 
L’aumento sarebbe poi da 299,10 a 303,88 euro per i figli di età inferiore a 1 anno o di età inferiore a 3 anni nel caso di nuclei familiari con almeno 3 figli a carico.

Per quanto riguarda l’importo minimo spettante a chi rientra nella fascia Isee più alta, passerebbe dagli attuali 57 euro a 57,91 euro.

Per quanto riguarda le maggiorazioni, invece, salirebbe da 91,90 euro a 93,37 euro quella spettante per i figli successivi al secondo, da 34,10 a 34,64 euro quella riconosciuta per ogni figlio alle famiglie dove entrambi i genitori lavorano.


 




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...