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Aumento velocità auto in autostrada con nuovo Codice della Strada 2026: i nuovi limiti e da quando al via

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

SI potrà andare più veloci in autostrada con il nuovo codice della strada approvato dal Cdm ad Ottobre. I nuovi limiti, regole e condizioni

Il nuovo Codice della Strada porta una novità che fa discutere gli automobilisti: in alcune autostrade il limite potrà salire da 130 a 150 chilometri orari. Ma non sarà un aumento per tutti né immediato. Lo schema di decreto è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e non è ancora in vigore: le regole attuali restano valide, e il limite generale sulle autostrade è sempre di 130 km/h. Ecco che cosa prevede il testo, dove potrà applicarsi, che cosa cambia con le multe e quando potrebbe partire.

I nuovi limiti: 150 km/h solo a certe condizioni

Il limite di 150 km/h non sarà esteso a tutta la rete. Secondo le sintesi del testo, potrà essere introdotto soltanto sulle autostrade che hanno almeno tre corsie per ogni senso di marcia, più la corsia di emergenza, e che sono dotate di sistemi per il calcolo della velocità media su tratti determinati, quelli che di solito si chiamano Tutor. Se manca anche una sola di queste condizioni, il limite resta a 130 km/h.

C’è poi un secondo passaggio, decisivo: l’innalzamento è facoltativo. A decidere, caso per caso, è l’ente proprietario o il concessionario della strada, che dovrà valutare se il tratto è adatto e che si assumerebbe anche la responsabilità per la sicurezza. Secondo quanto riportato dalla stampa, i gestori sarebbero disponibili a valutare l’ipotesi ma senza fretta. Questo significa che, anche dopo l’entrata in vigore del Codice, non è detto che cartelli con il 150 compaiano presto, né che siano tanti.

Il quadro generale dei limiti, secondo lo schema approvato, resta il seguente:

  • 150 km/h sulle autostrade a tre corsie più la corsia di emergenza, con calcolo della velocità media, solo se il gestore alza il limite;
  • 130 km/h sulle altre autostrade;
  • 110 km/h sulle strade extraurbane principali;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e locali;
  • 50 km/h nei centri abitati, con eccezioni a 70 km/h dove segnalato.
Con la pioggia o altre precipitazioni il limite scende a 110 km/h in autostrada e a 90 km/h sulle extraurbane principali.

Le multe: si paga in base ai chilometri orari in più

La riforma cambia anche il modo di calcolare le sanzioni per eccesso di velocità. Oggi si usano fasce di importo; con il nuovo testo la multa sarebbe proporzionata ai chilometri orari oltre il limite. Secondo le sintesi della stampa, si pagherebbero 10 euro per ogni km/h in più, e 5 euro nelle strade cittadine con limite di 30 o 50 km/h. Gli esempi riportati da Sky TG24 sono chiari: 11 km/h oltre il limite costerebbero 110 euro, 40 km/h oltre il limite 400 euro.

Le sanzioni accessorie, come la decurtazione dei punti e la sospensione della patente, resterebbero legate a fasce di velocità, riviste. Attenzione: gli importi per ogni chilometro orario vengono dalle ricostruzioni dei giornali e andranno confermati nel testo definitivo.

Il Codice prevede anche altre novità sulle multe che interessano chi guida spesso in autostrada. Le fasce di sanzione passano da 82 a 21, alcuni minimi scendono (26 e 42 euro diventano 25 e 40, 83 e 87 diventano 80) e per le infrazioni accertate a distanza, come quelle dei Tutor, il termine per notificare il verbale si riduce da 90 a 45 giorni. I verbali oltre i 200 euro potranno essere pagati a rate da chi è in difficoltà economica.

Da quando: il percorso è ancora lungo

Il 13 ottobre è stata solo la prima tappa. Il testo deve ora ricevere i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata, entro 30 giorni, e passare dalle commissioni parlamentari, che hanno fino a 150 giorni. Il governo prevede di concludere l’iter entro metà marzo 2027.

Per l’entrata in vigore le fonti parlano del 1° gennaio 2028, ma la data non è confermata: una fonte indica che le norme potrebbero partire “probabilmente a inizio 2027” dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, un’altra che l’aumento del limite potrebbe arrivare nel 2028 al più presto. Quattroruote, parlando di un altro capitolo del Codice, cita il 30 aprile 2027 per il decreto e il 1° gennaio 2028, forse il 1° aprile 2028, per le nuove regole. Lo schema è stato trasmesso alle Camere il 14 ottobre come Atto del Governo n. 448, ed è possibile consultarlo sul sito della Camera dei deputati. Il quadro, insomma, è provvisorio: fino all’entrata in vigore, il limite resta a 130 km/h e le multe non cambiano.

Cosa cambia per chi guida e le altre novità sull’autostrada

Per l’automobilista medio l’effetto pratico nei prossimi mesi sarà nullo: il 150 km/h non esiste ancora e, quando arriverà, interesserà solo i tratti scelti dai gestori. Servirà quindi leggere sempre la segnaletica, perché lo stesso tratto potrebbe avere limiti diversi con il tempo asciutto e con la pioggia.

Vale la pena ricordare tre cose. La prima: dove c’è il Tutor, conta la velocità media su tutto il tratto, non solo il momento in cui si passa sotto il portale. La seconda: con il nuovo calcolo chilometro per chilometro, anche pochi km/h in più hanno un costo proporzionale, e oltre una certa soglia si aggiungono punti e sospensione. La terza: viaggiare più veloci aumenta consumi e spazio di frenata, quindi 150 km/h non significa necessariamente un viaggio più conveniente.

Restano diversi punti aperti. Non è noto quali tratti potrebbero ottenere il limite di 150 km/h, né quanti gestori decideranno di chiederlo. Non sono chiari i tempi con cui le autostrade a tre corsie dotate di Tutor potrebbero essere adeguate, né i costi di segnaletica e controlli. Gli importi delle multe vanno verificati nel testo ufficiale, e il Parlamento può ancora modificare lo schema.

Il Codice interviene anche su altri aspetti della circolazione in autostrada. Le moto potrebbero usare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti, seguendo un modello preso dalla Spagna, e chi è in coda dovrebbe lasciare spazio a moto, scooter e mezzi di soccorso. Per i motociclisti si parla anche di protezioni obbligatorie per schiena e mani oltre al casco. Patente e libretto potranno essere controllati nelle banche dati senza doverli portare, e chi guida senza assicurazione rischia il ritiro della patente a tempo indeterminato. Sono misure che, come il 150 km/h, dipendono dal testo finale.

In sintesi, il nuovo Codice della Strada prevede la possibilità di salire a 150 km/h, non un aumento automatico. Servono tre corsie, corsia di emergenza, calcolo della velocità media e una scelta del gestore. Per ora il limite resta a 130 km/h, e l’entrata in vigore non è prevista prima del 2027, più probabilmente nel 2028.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...