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Autostrada A22 del Brennero, la terza corsia si avvina: il progetto, i vantaggi e quando sarà pronta

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

L'ampliamento dell'Autostrada A22 con la terza corsia è vicino: il progetto punta a migliorare traffico, sicurezza e sostenibilità, tra investimenti strategici, criticità istituzionali e tempi di realizzazione.

L’asse del Brennero rappresenta da decenni una delle principali direttrici della mobilità europea, attraversando territori ricchi di storia, economia e scambi commerciali. In questo contesto, l’adeguamento infrastrutturale dell’Autostrada A22 si impone come risposta all’evoluzione della domanda di mobilità e di servizi. Il potenziamento del tratto autostradale tra Verona e Modena, in particolare, è uno degli interventi più attesi dagli utenti e dagli operatori logistici. La prospettiva dell’ampliamento, legata al piano della terza corsia, offrirà elementi distintivi sia in ottica di miglioramento della circolazione sia per l’impatto sui territori attraversati, con una visione orientata a innovazione, sicurezza e sostenibilità.

Obiettivi e importanza della terza corsia sull’A22

L’obiettivo principale del potenziamento viario dell’A22 è la gestione più efficiente dei crescenti flussi di traffico, specialmente nei periodi di maggiore affluenza come l’estate o le festività, quando la tratta fra Bolzano e Verona registra costantemente incrementi. La realizzazione di una terza corsia, integrata con soluzioni tecnologiche avanzate, consente di:

  • Ottimizzare la fluidità della circolazione, riducendo i tempi di percorrenza e il rischio di code;
  • Migliorare la sicurezza stradale attraverso l’abbattimento del traffico veicolare concentrato e la diminuzione del tasso di incidentalità;
  • Accogliere una mobilità multimodale, in coerenza con i principi di sostenibilità ambientale e l’intermodalità promossa nel progetto Green Corridor;
  • Garantire una risposta efficace alle esigenze del sistema produttivo e logistico del Nord Italia e delle connessioni internazionali verso Austria e Germania.
L’infrastruttura, che collega quattro regioni – Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna – costituisce una dorsale strategica per lo sviluppo economico e sociale di ampi bacini territoriali. L’innesto in nodi logistici di primaria importanza, come il Consorzio ZAI e l’Interporto di Verona, evidenzia la funzione chiave dell’arteria per la mobilità di persone e merci. L’implementazione della terza corsia è inoltre coerente con il disegno europeo di promuovere assi di traffico efficienti e sostenibili, abbattendo i costi collegati alle congestioni e incrementando i parametri di qualità e sicurezza propri dei moderni sistemi di trasporto.

Il progetto della terza corsia: caratteristiche tecniche e investimenti

La progettualità della terza corsia sull’A22 si innesta su un ampio programma di ammodernamento e digitalizzazione delle autostrade italiane. La tratta interessata si estende tra Verona e l’intersezione con l’A1, con una previsione di investimento di circa 1,1 miliardi di euro esclusivamente per questo segment, all’interno di un piano globale che ammonta a oltre 9 miliardi.

I principali aspetti tecnici del progetto includono:

  • Ampliamento dell’infrastruttura attraverso la creazione di una corsia supplementare fissa per senso di marcia nei tratti più congestionati;
  • Realizzazione delle cosiddette “corsie dinamiche” tra Bolzano e Verona, gestibili in modo flessibile in relazione ai picchi di traffico;
  • Adozione di tecnologie avanzate, sistemi di monitoraggio in tempo reale e sensori per la manutenzione predittiva, oltre a materiali innovativi quali gli asfalti fonoassorbenti;
  • Opere complementari: interventi su ponti, viadotti e gallerie, adeguamento di svincoli e potenziamento delle aree di servizio.
Le scelte progettuali sono orientate al minimo impatto ambientale, limitando il consumo di nuovo suolo e integrando soluzioni per la riduzione delle emissioni e dei rumori. Il finanziamento è assicurato dall’attuale gestore, Autobrennero, che ha presentato una proposta di project financing integralmente autofinanziata. La tabella seguente riepiloga le principali componenti dell’investimento:
Voce Investimento (€)
Terza corsia Verona-A1 1,1 miliardi
Corsia dinamica Bolzano-Verona 2,2 miliardi
Totale investimenti A22 (Green Corridor) >9 miliardi

Impatto della terza corsia su traffico, sicurezza e ambiente

L’inserimento di una corsia supplementare avrà ripercussioni significative sul traffico autostradale. Da un lato, consentirà di smaltire il volume crescente di veicoli, ponendo un freno agli elevati livelli di congestione che oggi caratterizzano specifici periodi dell’anno, come i weekend estivi. Dall’altro, permetterà l’attivazione di strategie di gestione intelligente della viabilità, anche grazie alle tecnologie digitali di monitoraggio e intervento rapido attualmente attive sull’A22.

Dal punto di vista della sicurezza, la società che gestisce l’infrastruttura ha già raggiunto risultati superiori alla media nazionale nella riduzione del tasso di incidentalità, grazie anche:

  • alla presenza di personale qualificato attivo h24;
  • all’introduzione di barriere performanti e asfalti innovativi;
  • alla gestione integrata dei flussi con restrizioni per i mezzi pesanti;
  • al sistema avanzato di manutenzione programmata.
L’aspetto ambientale rappresenta un ulteriore punto di forza: la terza corsia è stata progettata in modo da ridurre al minimo il nuovo consumo di suolo e integrarsi con politiche per la sostenibilità, tra cui lo spostamento progressive delle merci sulla ferrovia e l’obiettivo di tagliare le emissioni di CO2. Attualmente, ogni giorno circa 1.500 mezzi pesanti vengono trasferiti dalla strada alla rotaia, risparmiando 300.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, secondo i dati del gestore.

Le sfide istituzionali e il nodo della concessione autostradale

L’implementazione del potenziamento viario avviene in un quadro fortemente condizionato da questioni regolatorie e istituzionali. La concessione dell’infrastruttura, scaduta dal 2014, è proseguita in regime di proroga, generando una crescente incertezza soprattutto dopo la recente sentenza della Corte di giustizia europea (causa C-810/24 del 5 febbraio 2026). Quest’ultima ha dichiarato incompatibile con il diritto UE la clausola di prelazione prevista nel bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a favore della società promotrice Autobrennero.

La sentenza ha determinato la sospensione della procedura di rinnovo concessorio, mettendo in discussione l’impianto di project financing, che prevedeva investimenti di rilevanza strategica inseriti nella programmazione nazionale. Di fronte a questa situazione:

  • le Province autonome di Trento e Bolzano, insieme ad altri enti pubblici, hanno manifestato preoccupazione per la perdita di controllo sulla gestione dell’asse viario;
  • istituzioni locali, tra cui la Camera di Commercio di Verona, hanno richiesto un coordinamento istituzionale rapido per salvaguardare le opere programmate;
  • sono stati presentati ricorsi da parte di concorrenti nazionali e segnalazioni da associazioni di categoria, riaprendo il dibattito sulla concorrenza e trasparenza delle gare autostradali, come richiesto anche dalla Commissione europea.
Il nodo della concessione resta sospeso tra esigenze di continuità gestionale, difesa dell’interesse pubblico e rispetto delle normative europee. La posta in gioco riguarda la pianificazione di investimenti infrastrutturali destinati ad avere ricadute dirette su competitività, occupazione e sviluppo del territorio nordorientale.

Tempi previsti e prossimi passi per la realizzazione della terza corsia

A causa dei recenti sviluppi giudiziari, il calendario dell’intervento ha subito rallentamenti non previsti. La gara europea per l’affidamento della concessione è stata sospesa dal Ministero dei Trasporti a più riprese tra il 2025 e l’inizio del 2026, con scadenza delle manifestazioni di interesse fissata a dicembre 2025. La pronuncia della Corte UE costringe ora gli attori istituzionali a rivedere le procedure per garantire il rispetto della normativa comunitaria.

Nel prossimo futuro, tra i passaggi chiave da monitorare figurano:

  • La definizione delle modalità di gara e degli eventuali adeguamenti richiesti dal diritto europeo, come chiesto dal Codacons e da associazioni di settore;
  • Il coordinamento fra i soci pubblici e gli enti territoriali per preservare le ricadute economiche e sociali della gestione locale dell’infrastruttura attività valorizzata dagli investimenti programmati;
  • L’approvazione definitiva del piano di investimenti da parte delle autorità competenti, con particolare attenzione al framework del Green Corridor e all’effettiva pianificazione dei lotti d’intervento;
  • La prosecuzione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie per mantenere i livelli di efficienza e sicurezza, indipendentemente dalle tempistiche della nuova concessione.
Al momento, la concreta realizzazione della terza corsia resta subordinata all’esito delle trattative istituzionali e alle decisioni che saranno assunte a seguito dei pronunciamenti europei. Tuttavia l’impegno a proseguire nel percorso di potenziamento è condiviso da tutti i soggetti coinvolti, con una visione rivolta al rafforzamento della competitività e della sostenibilità complessiva dell’asse autostradale.


Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...