FederlegnoArredo e Federmobili chiedono la proroga del Bonus mobili per il 2027, insieme a un Ecobonus rafforzato al 65%. Le richieste delle associazioni e le probabilità di conferma nella prossima manovra.
Il futuro del Bonus mobili ed elettrodomestici oltre il 2026 resta ancora un'incognita, ma le associazioni di categoria del settore legno arredo hanno già fatto sentire la propria voce in vista della prossima legge di Bilancio Con la manovra 2027 ancora in fase di definizione, cresce la pressione da parte del comparto industriale affinché l'agevolazione venga confermata anche per il prossimo anno, evitando quello che le stesse associazioni definiscono un rischio concreto di rallentamento dei consumi e degli investimenti delle famiglie italiane
Prima di analizzare le richieste per il 2027, è utile ricordare la situazione attuale della misura La Legge n. 199 del 2025 ha prorogato l'agevolazione esclusivamente per le spese sostenute nel 2026, mantenendo una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo complessivo di 5.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo
Un elemento fondamentale da tenere presente riguarda il vincolo a cui resta legato il beneficio l'accesso all'agevolazione è infatti subordinato alla contemporanea realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio, che rappresentano il presupposto indispensabile per poter usufruire della detrazione sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici Attualmente, però, la disciplina in vigore non prevede alcuna prosecuzione automatica per il 2027, rendendo necessaria una nuova norma specifica per garantirne la continuità
La richiesta più strutturata e articolata arriva da FederlegnoArredo, la federazione che rappresenta l'industria del legno e dell'arredamento italiana Il presidente Claudio Feltrin ha commentato con favore le prime indiscrezioni circolate sulla prossima manovra, che prevederebbero sia un rafforzamento dell'Ecobonus al 65% per gli interventi di efficientamento energetico sia, appunto, la proroga del Bonus mobili anche per il 2027
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Feltrin, rafforzare l'incentivo all'efficientamento energetico, includendo in modo chiaro serramenti e schermature solari, insieme al prolungamento del Bonus mobili, significherebbe sostenere contemporaneamente tre obiettivi distinti i consumi delle famiglie, la competitività dell'industria nazionale del settore, e gli obiettivi più generali legati alla transizione energetica del patrimonio abitativo italiano
Uno degli argomenti più insistentemente utilizzati da FederlegnoArredo riguarda la necessità di superare quello che la Federazione stessa definisce un approccio stop and go, ovvero il continuo alternarsi di proroghe, modifiche delle aliquote e scadenze ravvicinate che negli anni hanno caratterizzato la gestione di questo tipo di agevolazioni fiscali
Secondo la Federazione, questa modalità di gestione disorienta il consumatore finale, con conseguenze negative dirette sulle dinamiche dell'intero mercato del mobile e dell'arredamento La richiesta che ne deriva va quindi oltre la semplice proroga per un singolo anno FederlegnoArredo insiste sulla necessità di costruire un sistema di incentivi stabile nel tempo, che consenta a famiglie e imprese di programmare i propri investimenti senza dover dipendere, anno dopo anno, dalla conferma o meno delle singole misure agevolative
Nella nota diffusa dalla Federazione, il Bonus mobili viene descritto come uno strumento che "negli anni ha dimostrato di sostenere la domanda interna", accompagnando concretamente gli interventi di ristrutturazione edilizia e generando ricadute positive lungo tutta la filiera produttiva del legno arredo
Secondo questa lettura, una proroga della misura garantirebbe continuità a uno strumento ormai considerato consolidato nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, evitando al contempo quello che viene definito un possibile brusco rallentamento degli investimenti da parte delle famiglie proprio nel momento in cui l'agevolazione dovesse venire meno senza un adeguato preavviso
Anche Federmobili, altra importante realtà associativa del settore, ha più volte espresso posizioni favorevoli alla conferma di questo tipo di agevolazioni Il presidente nazionale Stefano Calzavara, insieme al direttore Francesco Dallo, ha partecipato a diversi appuntamenti istituzionali nel corso del 2026 proprio per rappresentare gli interessi della categoria in vista delle decisioni sulla prossima manovra di bilancio
In relazione alla precedente proroga, ottenuta per l'anno 2026, la stessa Federmobili aveva accolto la notizia con grande favore, un atteggiamento che lascia presagire una posizione altrettanto favorevole rispetto a un'eventuale ulteriore proroga per il 2027, coerente con l'obiettivo condiviso da tutte le associazioni di settore di garantire stabilità normativa a una misura considerata strategica per l'intero comparto
Sul piano delle probabilità effettive, il quadro appare in questo momento moderatamente favorevole, anche se nulla può ancora considerarsi definitivo fino all'approvazione formale della legge di Bilancio Le stesse dichiarazioni di FederlegnoArredo fanno esplicito riferimento a indiscrezioni di stampa circolate sulle misure allo studio per la prossima manovra, che includerebbero proprio il rafforzamento dell'Ecobonus e la proroga del Bonus mobili
Questo elemento indica che, all'interno delle valutazioni in corso da parte del Governo, l'ipotesi di riconferma della misura risulta effettivamente presa in considerazione, seppur non ancora formalizzata in un testo normativo definitivo Va inoltre considerato il contesto più ampio in cui si inserisce questa richiesta, ovvero quello di una manovra che, come emerso da altre analisi sulle misure allo studio, si trova a dover bilanciare esigenze diverse, dal sostegno ai consumi delle famiglie fino al rispetto dei vincoli di finanza pubblica
Il filo conduttore che emerge dalle richieste delle diverse associazioni di categoria non riguarda soltanto l'ottenimento di una singola proroga per l'anno 2027, quanto piuttosto la costruzione di un quadro normativo più stabile e prevedibile nel tempo Sia FederlegnoArredo sia Federmobili insistono infatti sulla necessità di superare la logica delle decisioni anno per anno, che secondo le associazioni finisce per penalizzare la programmazione sia delle famiglie che devono decidere se e quando sostenere una spesa per l'arredamento della propria abitazione, sia delle imprese del settore, chiamate a pianificare produzione e investimenti sulla base di un quadro fiscale che cambia con frequenza
La decisione definitiva sul destino del Bonus mobili per il 2027, comunque, arriverà solo con l'approvazione della legge di Bilancio, attesa secondo il consueto iter parlamentare entro la fine dell'anno Nel frattempo, la pressione esercitata dalle associazioni di categoria, unita alle prime indiscrezioni circolate sui contenuti della manovra, lascia intravedere margini concreti per una riconferma della misura, anche se resta da vedere se il legislatore accoglierà anche la richiesta più ambiziosa avanzata dal settore, quella di costruire finalmente un sistema di incentivi strutturale e non più soggetto al meccanismo della proroga annuale che ha caratterizzato la storia recente di questa agevolazione fiscale
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...