Il settore dei camion e dei veicoli industriali: vendite, modelli leader, motorizzazioni innovative tra diesel, elettrico e ibrido, fino alle prospettive e ai trend che ne guidano l'evoluzione.
L'ultimo anno ha rappresentato uno spartiacque per il comparto dei veicoli industriali e commerciali. Il settore, da anni pilastro chiave del tessuto produttivo europeo, si è trovato ad affrontare sfide di mercato e nuove traiettorie tecnologiche. Dietro il lieve arretramento delle immatricolazioni e la crescente pressione economica sulle flotte, si è consolidato un nuovo scenario competitivo, segnato dall’ascesa dei grandi costruttori europei e dal progressivo affacciarsi delle motorizzazioni alternative. La domanda di efficienza, sostenibilità e digitalizzazione sta guidando le scelte di imprese di trasporto e logistica. Parallelamente, la solidità dei marchi tradizionali si è intrecciata con la necessità di innovare per rispondere alle richieste di una committenza sempre più esigente e alle future regolamentazioni sulle emissioni.
Il panorama dei costruttori e dei veicoli più richiesti mostra, anche per il 2025, una netta supremazia dei brand storici dell’automotive pesante a livello nazionale e continentale. In Italia, Iveco consolida la sua leadership nel comparto truck, con una quota di mercato che si attesta intorno al 30% nonostante un lieve decremento. Il modello S-Way si conferma un riferimento presso flotte e padroncini, mentre nel segmento dei veicoli commerciali leggeri il Fiat Ducato mantiene saldamente la vetta grazie a versatilità e capacità di personalizzazione, seguito dal Fiat Doblò e dall’Iveco Daily, particolarmente apprezzato per uso intensivo.
Nel panorama europeo, Volvo Trucks primeggia tra i veicoli pesanti grazie a un’attenta strategia di innovazione che ha visto il lancio della gamma FH Aero, disponibile in versioni diesel, gas ed elettrica. DAF ha registrato una crescita nella quota di mercato e riconoscimenti a livello internazionale per l’efficienza dei suoi modelli come XF e XD. Nel settore dei medi e leggeri, Ford Transit e Transit Custom, Renault Trafic, Mercedes Sprinter e Peugeot Expert rappresentano le scelte principali, grazie all’equilibrio tra prestazioni, affidabilità e supporto post-vendita. Parallelamente, si distinguono per solidità Mercedes, Scania e MAN, quest’ultima in particolare in fase di ascesa sia in Italia che in Europa.
Analizzando le classifiche di vendita di camion e van nei maggiori mercati continentali, Fiat Professional e Ford restano dominatori indiscussi tra i commerciali, con il Ducato e il Transit a contendersi il gradino più alto del podio. La Spagna conferma la forza propulsiva di Iveco, che piazza più modelli nella Top 10 locale, trainata dall’S-Way, mentre DAF e Renault Trucks consolidano posizioni grazie a una proposta equilibrata tra efficienza e costi di gestione.
Il segmento europea dei pesanti ha visto Volvo imporsi per la prima volta in assoluto come leader, raggiungendo una quota del 17,9% e consolidando la presenza nei mercati di Regno Unito, Germania, Francia, Polonia e Spagna. DAF, forte di una quota europea del 14,4% (leader in UK e Olanda), si distingue per innovazione e servizi post-vendita avanzati. Una costante nei trend è la domanda di veicoli ad alta efficienza, sia in termini di consumi sia di emissioni, insieme all’affidabilità dei brand nella gestione delle flotte su lunghe percorrenze e cicli intensivi.
Soffermandosi su Italia e Spagna, i dati confermano scelte consolidate ma anche alcune evoluzioni negli equilibri di mercato. Nel primo Paese, Iveco rimane il riferimento anche nel segmento over 16 tonnellate, pur con una quota leggermente ridotta e una contrazione delle immatricolazioni. Scania si piazza seconda e Mercedes conquista posizioni grazie a una netta ripresa in volume e quota, mentre MAN e DAF consolidano la loro crescita. Nel settore dei veicoli leggeri Fiat Professional domina con Ducato e Doblò, seguiti a distanza dall’Iveco Daily e dal Ford Transit, che si distinguono per robustezza e versatilità. Mercedes, Peugeot, Renault e Volkswagen completano l’offerta con modelli orientati a comfort e personalizzazione.
In Spagna, la classifica vede l’Iveco S-Way al vertice con quasi il doppio delle unità rispetto al principale concorrente Mercedes Actros. Volvo FH e Renault Trucks T si posizionano tra i modelli più acquistati, mentre Ford Trucks fatica a superare la soglia delle 100 unità, rimanendo fuori dai top seller. DAF e MAN si mantengono su volumi solidi, sostenuti anche dalla diffusione di servizi after sales e finanziari.
Questi risultati riflettono la stabilità e la reputazione dei marchi, la capillarità dell’assistenza e la risposta rapida ai bisogni delle aziende di trasporto, veri motori della mobilità delle merci in Europa meridionale.
Il settore dei veicoli industriali, nel 2025, si è confrontato con sfide organizzative ed economiche che si sono riflesse in una contenuta riduzione delle immatricolazioni rispetto all’anno precedente. I dati ANFIA e UNRAE indicano che in Italia il calo complessivo si è attestato sul -2,8%, con poco meno di 800 unità in meno, raggiungendo comunque oltre 189mila nuovi veicoli commerciali e industriali immatricolati. Nel comparto over 16 tonnellate, il calo è stato contenuto e si è assistito a una lieve ripresa degli ordini nell’ultima parte dell’anno.
La domanda privata appare in contrazione, mentre permangono stabili le commesse di enti e il noleggio a lungo termine, strumento sempre più utilizzato dalle imprese per gestire la flotta e diluire l’investimento. Anche il settore delle società di noleggio a breve termine ha registrato un rallentamento, segnale tangibile delle difficoltà economiche che attraversano il comparto trasporti e logistica, aggravate dall’aumento dei costi operativi e dalle incertezze sulle prospettive di sviluppo.
| Canale di vendita | Quota stimata (%) |
| Privati | 14,6% |
| Imprese/Società | 39,4% |
| Noleggio lungo termine | 29% |
| Noleggio breve termine | 7,8% |
La transizione elettrica tra i veicoli commerciali mostra segnali di crescita, ma con penetrazione ancora limitata (quota di mercato intorno al 4,5% per i modelli a batteria). Il diesel domina con circa l’80% delle immatricolazioni, mentre ibride e plug-in stanno crescendo in maniera graduale. Da segnalare l’introduzione di incentivi e nuovi programmi, come il PNRR e il Piano Ecobonus, il cui impatto è spesso limitato da complessità burocratiche o tempistiche di erogazione dei contributi.
Le aziende premiano ancora modelli resilienti come Fiat Ducato, Doblò e Iveco Daily, a conferma di una preferenza consolidata verso l’affidabilità dei brand domestici e la praticità dei veicoli nella vita lavorativa quotidiana.
L’evoluzione nell’offerta di motorizzazioni evidenzia come, nonostante il dominio storico del diesel nel trasporto merci – con una diffusione del 96% circa nei mezzi pesanti – le alternative ibride ed elettriche stiano guadagnando terreno. In Italia si registra il sorpasso del full electric sul metano nei camion oltre le 16 ton, seppur con numeri ancora ridotti (79 unità >16 ton). La crescita più marcata si osserva nel commerciale leggero, dove modelli come Fiat E-Ducato, Mercedes eSprinter, Ford E-Transit e Iveco eDaily scalano le classifiche, sostenuti dagli incentivi e dalla necessità per le flotte urbane di accedere alle ZTL e ai centri città.
In Europa, Volvo Trucks guida il segmento dei pesanti elettrici, con una gamma di otto modelli a zero emissioni, mentre Renault Trucks si conferma tra i top seller. DAF presenta invece nuovi veicoli XD e XF a trazione elettrica con autonomie fino a 500 km. Mercedes e MAN hanno intensificato gli investimenti nell’elettrificazione, con una crescita delle vendite di eTruck, eActros e MAN eTGX, sostenuti anche dalla progressiva diffusione di infrastrutture di ricarica e di servizi di consulenza energetica per i clienti.
Le novità del 2025 includono il debutto di batterie a sodio, un aumento generale dell’autonomia e una maggiore offerta di servizi per flotte connessi. Il settore si trova tuttavia davanti a limiti operativi, come il costo elevato dei veicoli a batteria, la carenza di colonnine fast e la necessità di una pianificazione attenta del ciclo d’uso, tematiche centrali anche nelle politiche di sostegno pubblico e nei tavoli istituzionali convocati dal Ministero delle Imprese e dal Ministero dell’Ambiente.
Il mercato è attraversato da profonde trasformazioni strutturali e si trova a dover bilanciare l’esigenza di robustezza e affidabilità con la domanda di tecnologie a basso impatto ambientale. Le principali sfide per i prossimi anni riguardano:
Le prospettive per il breve-medio termine prevedono una crescita moderata delle motorizzazioni alternative e un consolidamento della leadership europea di gruppi come Volvo, Daimler, Stellantis e Traton. Il focus futuro sarà su servizi digitali integrati per la gestione delle flotte, sicurezza attiva, manutenzioni predittive e monitoraggio delle emissioni, mentre proseguirà la ricerca su batterie più efficienti e nuove tecnologie di propulsione..