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Capitale dalla Cultura 2028: le 10 città finaliste e perchè ognuna di esse merita una visita

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Capitale dalla Cultura 2028

Le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 si raccontano tra storia, identità, innovazione e patrimonio artistico. Un viaggio nel cuore culturale d’Italia attraverso luoghi unici e tradizioni vive.

Il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura, promosso dal Ministero della Cultura, rappresenta ogni anno una vetrina d’eccezione per la valorizzazione delle eccellenze territoriali, con lo scopo di potenziare la crescita sociale ed economica dei territori coinvolti. La selezione delle dieci città finaliste per il 2028 riflette la grande ricchezza e diversità del patrimonio italiano, accendendo i riflettori su luoghi dove storia, innovazione e coesione sociale si intrecciano. Dai borghi medievali ai distretti urbani dinamici, ogni candidata mostra un volto diverso del Paese, offrendo motivi concreti per essere considerata meta di interesse e di scoperta.

Il significato della candidatura e il processo di selezione

La candidatura a Capitale Italiana della Cultura va ben oltre la dimensione simbolica. Ogni città propone un progetto annuale strutturato, dettagliato da un cronoprogramma e da un solido piano economico-finanziario, rispondendo a criteri di sostenibilità e impatto di lungo periodo. La partecipazione consente di rafforzare l’identità territoriale, valorizzare le risorse artistiche e coinvolgere le comunità in un percorso condiviso di sviluppo. La procedura di selezione, affidata a una commissione composta da esperti indipendenti nei settori culturali e artistici, garantisce imparzialità e trasparenza.
Dal 2026 la procedura prevede che le città ammesse alla fase finale presentino il loro progetto durante audizioni pubbliche, trasmesse in streaming per favorire la massima diffusione e partecipazione. Il titolo è attribuito su proposta del Ministero della Cultura, con il vincitore che riceve il contributo di un milione di euro per trasformare il progetto in iniziative concrete e dal valore duraturo. Questo investimento favorisce la creazione di eventi, la riqualificazione di spazi urbani e la crescita dell’intero tessuto sociale e culturale.

Andiamo ora ad analizzare perchè ogni singola città delle 10 in lizza per la vittoria merita di essere visitata, sia per cosa c'è da vedere che fare e provare in ognuna di esse.

Anagni: un viaggio tra storia e identità

Anagni, situata nel cuore del Lazio, si distingue come uno dei borghi più suggestivi della penisola per il suo straordinario patrimonio storico. Celebre come "città dei Papi", offre un itinerario costellato di testimonianze medioevali e rinascimentali che la rendono meta privilegiata per chi ama l’arte e la storia. Il progetto "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce" punta proprio su queste radici, intrecciando le vicende papali, le architetture religiose e le tradizioni popolari in una narrazione avvolgente.
Il Duomo di Anagni, con la sua cripta affrescata, rappresenta uno degli esempi più alti dell’arte romanica in Italia; la città svela inoltre scorci unici tra vie e piazze che hanno visto protagonisti di primo piano nelle vicende dell’Italia medievale. L’atmosfera è quella tipica dell’Italia centro-meridionale, dove identità e autenticità restano preservate grazie a eventi culturali e festival, come il Festival delle Città Identitarie ospitato nel 2020. Ad Anagni tradizioni antiche e nuova creatività collaborano in modo sinergico, offrendo occasioni di incontro e contaminazione tra passato e presente.

Ancona: la cultura come risorsa per lo sviluppo e il dialogo

Nell’Adriatico, Ancona si afferma come città aperta al Mediterraneo e ponte ideale tra culture differenti. Il progetto "Ancona. Questo adesso" mette in evidenza la rigenerazione degli spazi urbani e la promozione del dialogo interculturale, in linea con le direttive del Ministero della Cultura e con l’ispirazione delle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione delle scelte culturali nazionali. L’energia creativa del capoluogo marchigiano si riflette tanto nella sua proposta artistica quanto nella capacità di costruire relazioni internazionali.
Tra le attrattive culturali spiccano il porto, i Musei civici, il Teatro delle Muse e le manifestazioni legate all’arte contemporanea e al Premio Ciriaco d’Ancona per il dialogo interculturale. Lungo le strade illuminate dal mare, si respira una vitalità che ha ispirato celebri esponenti del cinema e della letteratura. Sostenuta da una visione strategica, Ancona investe nella cultura quale leva di occupazione, riqualificazione urbana e sviluppo sociale, ponendosi come destinazione imperdibile per chi desidera immergersi in un crocevia di storie, paesaggi e contaminazioni.

Catania: tradizione, innovazione e spirito mediterraneo

Sulla costa orientale della Sicilia si trova Catania, città vibrante tra tradizione millenaria e vocazione all’innovazione. Il progetto "Catania continua" valorizza un patrimonio unico: la cultura della città affonda le sue radici nella storia greca e romana, si esprime nell’architettura barocca e si risveglia nelle vivaci piazze, cuore della socialità cittadina.
Fra le esperienze d’eccellenza da vivere spiccano la visita al Duomo, le passeggiate lungo la Via Etnea, le esplorazioni nell’affascinante città sotterranea e i percorsi tra i chioschi storici. Il rapporto con il vulcano Etna, la "A" di Agata celebrata con la celebre festa patronale e la presenza di prestigiose istituzioni accademiche e di ricerca scientifica rendono Catania un hub di creatività e sapere.

  • Eventi artistici e musicali contemporanei
  • Industria tecnologica e start-up nel distretto dell’innovazione
  • Un’offerta enogastronomica senza pari nel Mediterraneo
La città guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, puntando su programmi di rigenerazione urbana partecipata e sull’inclusione di tutte le componenti sociali. Il dossier di candidatura si fonda proprio sull’obiettivo di rilanciare Catania quale laboratorio di convivenza e crescita condivisa.

Colle di Val d’Elsa: arte diffusa e accoglienza toscana

In Toscana, tra le colline senesi, Colle di Val d’Elsa sorprende per la sua eleganza discreta e la ricchezza artistica distribuita tra centro storico e campagna circostante. Il progetto "Colle28. Per tutti, dappertutto" mira a valorizzare l’anima inclusiva del territorio, caratterizzato da una diffusa presenza di botteghe artigiane e percorsi d’arte contemporanea.
La città è celebre in Italia e all’estero per la produzione del cristallo, testimonianza di una tradizione manifatturiera radicata e fortemente identitaria. Il centro storico, adagiato su un altopiano panoramico, conserva monumenti, musei e un’atmosfera autentica, dove arte e ospitalità si fondono nella quotidianità. Colle di Val d’Elsa offre un’esperienza a misura d’uomo, fatta di incontri genuini e uno sguardo attento alla sostenibilità e all’accessibilità dei servizi per visitatori di ogni età.

Forlì-Cesena: i sentieri della bellezza e la rinascita culturale

La candidatura di Forlì-Cesena rappresenta un unicum, frutto di una sinergia virtuosa tra due città e l’intero territorio romagnolo. Con il dossier "I sentieri della bellezza", le due realtà propongono una visione ampia e innovativa, fondata sulla valorizzazione delle eccellenze storiche, architettoniche e paesaggistiche.
Forlì punta sulla riscoperta del passato novecentesco, con la rivalutazione del Miglio Bianco, del Parco del Novecento e di una rete di luoghi che unisce cultura, natura e scienza. Cesena porta in dote beni come la Biblioteca Malatestiana e la vitalità del Festival del Buon Vivere. L’obiettivo comune è quello di creare uno spazio diffuso di esperienze, in cui eventi, mostre d’arte e iniziative di rigenerazione urbana coinvolgano circa cinquanta comuni della provincia.

  • Itinerari di architetture razionaliste e grandi mostre sul Futurismo
  • Rigenerazione di aree urbane e spazi intergenerazionali
  • Progetti di educazione, benessere e partecipazione sociale
Il programma proposto guarda al futuro attraverso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità, ispirandosi ai valori di "Humanitas" e "Dignitas" come motore per mettere la persona al centro della scena culturale nazionale.

Gravina in Puglia: radici, futuro e patrimonio unico

Gravina in Puglia emerge tra le finaliste con un progetto intitolato "Radici al futuro", sintesi tra la valorizzazione del ricco patrimonio rupestre e le ambizioni di crescita culturale. I suoi scenari spettacolari, le gravine e i ponti sospesi, offrono esperienze immersive tra natura e archeologia. L’arte rupestre, le chiese scavate nella roccia e il centro storico animano una comunità fortemente legata alle proprie tradizioni.
La proposta culturale, orientata a coinvolgere residenti e viaggiatori, tende a favorire la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e artigianali, nonché a innescare processi di innovazione sociale e partecipazione civica, creando un ponte tra passato e futuro.

Massa: natura, storia e suggestioni tra Tirreno e Apuane

Massa si distingue per il paesaggio unico, in cui la maestosità delle Alpi Apuane si unisce alla brezza marina del Tirreno. Il progetto "La Luna, la pietra" punta a restituire valore a una storia profondamente segnata dalla relazione con la natura, dalla lavorazione del marmo alle antiche tradizioni locali. Il centro storico, le vestigia medievali e le testimonianze di archeologia industriale convivono in un contesto paesaggistico di grande impatto visivo.
L’offerta agli ospiti comprende itinerari escursionistici tra monti e mare, visite a musei legati all’estrazione del marmo e momenti di convivialità nelle piazze cittadine. Massa è una destinazione che innova i suoi spazi senza perdere la connessione con le radici, rendendola punto di incontro di culture e storie.

Mirabella Eclano: sulle tracce dell’Appia antica

Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, si caratterizza per il progetto "L’Appia dei popoli", idealmente sospeso tra storia antica e identità locale. Sulle tracce della via Appia, l’antica città di Aeclanum rivive nei resti archeologici e nelle manifestazioni che ricordano il passaggio delle civiltà italiche.
L’atmosfera è quella dei piccoli borghi dell’Irpinia, dove arte antica, paesaggio e convivialità compongono un mosaico autentico da vivere tra siti archeologici e tradizione enogastronomica.

Sarzana: un crocevia per il futuro tra tradizione e modernità

Sarzana si definisce come "crocevia del futuro" grazie alla sua posizione geografica strategica tra Liguria e Toscana e a una proposta culturale che integra tradizione e innovazione. Il dossier "L’impavida" sottolinea il coraggio della comunità e la propensione all’incontro. Il centro storico, ben conservato, affascina con fortezze e palazzi, mentre la vitalità cittadina si riversa in festival letterari e produzioni artistiche contemporanee.
Le iniziative puntano a favorire l’inclusione sociale e a far dialogare le generazioni, offrendo a chi visita Sarzana uno spaccato vivido della creatività locale.

Tarquinia: la cultura come volo verso il patrimonio etrusco

Tarquinia è celebre per essere una porta d’accesso privilegiata al patrimonio archeologico etrusco. Il programma "La cultura è volo" intende favorire una crescita all’insegna della valorizzazione delle necropoli, dichiarate Patrimonio UNESCO, e del legame indissolubile tra arte, storia e paesaggio. I musei civici e i parchi archeologici propongono percorsi immersivi volti a riscoprire le radici profonde dell’Italia antica.
L’offerta include anche manifestazioni storiche e culturali in grado di coinvolgere sia la comunità locale sia il pubblico nazionale e internazionale.

Scegliere e visitare la futura Capitale della Cultura....

Le dieci città selezionate per il riconoscimento offrono un mosaico straordinario di storie, saperi e visioni per il futuro. Ognuna evidenzia motivi concreti per essere vissuta: dalla tutela del patrimonio alla rigenerazione di luoghi e memorie. La scelta definitiva decreterà un’unica vincitrice, ma tutte le finaliste rappresentano mete di rilievo per viaggiatori e appassionati, pronte a raccontare l’Italia che cresce credendo nella cultura e nell’identità condivisa.