Lavorare in Antartide per sei mesi con uno stipendio fino a 2.500 euro al mese. UK Antarctic Heritage Trust cerca volontari per contare i pinguini, accogliere i visitatori e conservare la storia della base. Requisiti, mansioni e come candidarsi.
C’è chi sogna una vacanza al mare e chi sogna il silenzio assoluto di un continente di ghiaccio. Per questi ultimi arriva un’occasione fuori dal comune: la società inglese UK Antarctic Heritage Trust è alla ricerca di volontari disposti a trascorrere sei mesi in Antartide, offrendo uno stipendio mensile compreso tra 1.700 e 2.500 euro. Le mansioni spaziano dal contatto con il pubblico alla conservazione storica, fino al monitoraggio della fauna locale, pinguini compresi.
UK Antarctic Heritage Trust è un’organizzazione britannica nata per proteggere e raccontare il patrimonio storico delle esplorazioni del Regno Unito nel continente bianco. Gestisce sei siti storici lungo la Penisola Antartica e si occupa del restauro di edifici, oggetti e testimonianze che raccontano oltre un secolo di spedizioni scientifiche ed esplorative.
Il sito più celebre è Port Lockroy, sulla minuscola isola di Goudier, grande più o meno quanto un campo da calcio. Qui sorge la storica Base A, fondata nel 1944 durante la Operazione Tabarin, una missione segreta della Seconda guerra mondiale che segnò l’inizio della ricerca scientifica britannica in Antartide. Oggi la base è un museo vivente e ospita anche l’ufficio postale più a sud del mondo, meta di migliaia di turisti durante l’estate australe.
Ogni stagione l’organizzazione recluta una piccola squadra che si prende cura della base, la tiene aperta al pubblico e ne garantisce la conservazione. Ed è proprio questa squadra che ora cerca nuovi componenti.
L’esperienza proposta ha una durata complessiva di circa sei mesi, tra formazione, viaggio e permanenza sul posto. La parte operativa sull’isola copre l’estate australe, il periodo in cui la colonia di pinguini è più attiva e le navi da crociera portano i visitatori. Prima della partenza i candidati selezionati ricevono una preparazione specifica, utile per affrontare le condizioni estreme e le attività quotidiane della base.
Il viaggio è già di per sé un’avventura: si percorrono circa 9.000 miglia, cioè oltre 14.000 chilometri, dal Regno Unito fino alla Penisola Antartica. Una volta arrivati, ci si trova in un luogo dove il sole non tramonta quasi mai, le temperature restano vicine allo zero e le comodità moderne sono ridotte all’essenziale.
La parte che ha acceso la curiosità (come per molte altre offerte di lavoro oggi) di molti riguarda il compenso. L’annuncio parla di una retribuzione mensile tra 1.700 e 2.500 euro, con differenze legate al ruolo e alle responsabilità. Una cifra interessante, soprattutto considerando che in un luogo così isolato le spese personali sono praticamente nulle: non ci sono negozi, locali o occasioni di spesa, e vitto e alloggio sono organizzati dalla squadra.
Chi parte, insomma, può mettere da parte una somma consistente, ma non è questa la ragione che spinge la maggior parte dei candidati. La stessa organizzazione sottolinea che si tratta di un’esperienza di vita prima ancora che di un lavoro.
Il lavoro a Port Lockroy è molto vario. Non basta amare gli animali: servono spirito di adattamento, capacità organizzative e voglia di fare squadra. Le attività principali si dividono in tre grandi aree:
1. Contatto con il pubblico
Durante la stagione turistica l’isola accoglie decine di navi e migliaia di visitatori, che possono superare quota 16.000 a stagione. La squadra li accompagna alla scoperta del museo, gestisce il negozio di souvenir e smista la posta nell’ufficio postale più remoto del pianeta. Le cartoline spedite da qui raggiungono ogni angolo del mondo e sono un piccolo cult tra i viaggiatori. Chi si occupa di questa parte deve avere buone doti comunicative, pazienza e una certa predisposizione al sorriso, anche a temperature rigide.
2. Conservazione storica
La base è un museo a cielo aperto, con arredi, strumenti e oggetti d’epoca che vanno protetti dal clima feroce dell’Antartide. Parte del lavoro consiste nella manutenzione dell’edificio, nella cura dei reperti e nel mantenimento dell’ambiente così com’era negli anni Quaranta e Cinquanta. Competenze in ambito conservativo, edilizio o museale sono particolarmente apprezzate, così come una buona manualità.
3. Monitoraggio della fauna locale
È la mansione che ha dato al bando il suo soprannome più famoso. Intorno alla base vive una colonia di oltre mille pinguini di tipo gentoo (detti anche pinguini papua). I volontari contano nidi, uova e pulcini, registrando dati che vengono utilizzati dai ricercatori per studiare l’evoluzione della popolazione e l’impatto dei cambiamenti ambientali. Non serve essere biologi: il metodo viene insegnato durante la formazione, ma servono precisione, costanza e resistenza al freddo, perché i conteggi si fanno all’aperto.
L’organizzazione non cerca per forza esperti polari. Il profilo ideale unisce competenze diverse e un carattere solido. Tra le qualità più richieste figurano:
Le candidature si presentano online attraverso il sito ufficiale di UK Antarctic Heritage Trust, nella sezione dedicata alle offerte di lavoro. Il percorso di selezione prevede in genere:
Il fascino dell’annuncio sta in una combinazione rara. Da una parte c’è la possibilità di vivere una esperienza unica, in uno dei luoghi più incontaminati del pianeta. Dall’altra c’è un compenso adeguato, che rende l’avventura sostenibile anche per chi ha una famiglia o impegni da gestire. In più, il lavoro ha uno scopo chiaro: proteggere un pezzo di storia e raccogliere dati preziosi su una specie che vive in un ecosistema sempre più sotto pressione.
Per molti italiani, abituati a leggere offerte di lavoro ben diverse, il bando rappresenta anche una piccola provocazione: si può cambiare vita, almeno per una stagione, scegliendo l’estremo sud del mondo al posto della scrivania.
Prima di inviare la candidatura conviene riflettere su alcuni aspetti pratici:
L’annuncio di UK Antarctic Heritage Trust offre un’opportunità rara: sei mesi in Antartide, da 1.700 a 2.500 euro al mese, mansioni che vanno dal contatto con il pubblico alla conservazione storica e al monitoraggio dei pinguini. Servono adattabilità, resistenza e voglia di mettersi in gioco, ma il premio è un’avventura che pochi possono raccontare. Prima di candidarsi è bene controllare sul sito ufficiale scadenze, requisiti e condizioni contrattuali, in particolare quelle legate al diritto di lavoro nel Regno Unito.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...