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Chiama le sue Ferrari come le salse da supermercato: chi è il misterioso collezionista che fa impazzire il web

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Salse da supermercato

Per il suo compleanno, un collezionista americano festeggia le Ferrari con nomi da condimenti: ketchup, senape e verdure. Tra modelli da 1.050 CV, Assetto Fiorano e una 250 GTO da 38,5 milioni, spunta già la prossima sorpresa.

David Lee ha ricevuto per il suo compleanno una Ferrari 849 Testarossa Assetto Fiorano rossa, destinata alla sua collezione americana come nuova «ketchup». Il 21 ottobre 2026 il collezionista ha mostrato l’arrivo dell’auto e l’ha presentata come il primo esemplare cliente consegnato negli Stati Uniti.

La consegna è stata curata da Ferrari Westlake. Nel garage di Lee si aggiunge così un’altra sportiva di Maranello, accanto a modelli contemporanei e vetture storiche. Nelle immagini condivise dal collezionista, la 849 Testarossa si distingue per la carrozzeria rossa, il tetto nero e i dettagli in fibra di carbonio: una configurazione vistosa, in linea con il carattere della vettura.

Chi è davvero David Lee

Lee è un imprenditore californiano, residente nel sud della California, e uno dei collezionisti di Ferrari più noti al mondo. Secondo le ricostruzioni pubblicate quando ha rivelato la sua identità, è amministratore delegato di Hing Wa Lee Group, uno dei maggiori rivenditori indipendenti autorizzati di orologi di lusso negli Stati Uniti, con marchi come Rolex, Cartier e Breguet. Il gruppo è l’unico dato sul suo profilo professionale che circola con continuità: età e percorso personale non sono stati resi noti.

La sua collezione conta circa venti Ferrari, dalle vetture storiche alle ultime serie limitate, e il suo valore è stimato intorno ai 200 milioni di dollari, raddoppiato nel giro di un anno rispetto ai circa 100 milioni dell’anno scorso, soprattutto per l’acquisto di una 250 GTO. Lee non tiene le auto chiuse in un caveau: le guida, le porta a eventi e raduni e, secondo quanto riferito, dice di non vederle solo come un investimento. Per curarle ha un meccanico Ferrari a tempo pieno, con un’officina nel garage dove si svolge gran parte della manutenzione. Racconta la collezione anche su un canale YouTube a suo nome, dove pubblica video del garage e delle nuove consegne.

Ketchup, senape e verdure

Nel lessico di Lee, una Ferrari rossa è una «ketchup». La battuta è diventata una chiave per orientarsi nella collezione: le auto gialle rientrano nella categoria «senape», quelle verdi nella famiglia delle «verdure». Il colore organizza il garage secondo una logica personale, accanto a marca, valore e generazione dei modelli.

Il criterio cromatico si affianca alla storia e alla tecnica delle vetture: una Ferrari da pista e una granturismo possono finire nella stessa famiglia se hanno lo stesso colore, e modelli lontani per epoca e valore si ritrovano così accostati. Tra le Ferrari moderne legate alla collezione ci sono la LaFerrari Aperta, la Daytona SP3, la 812 Competizione Aperta e la 12Cilindri Spider. Nel garage trovano posto anche i cinque modelli che gli appassionati riuniscono sotto il nome di «Big Five»: 288 GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari. Lee ne ha raccolti esemplari rossi e gialli, creando un doppio set che riprende la sua classificazione ketchup-senape.

Perché fa impazzire il web

Le ragioni sono più d’una, e tutte stanno nell’incrocio tra lusso estremo e ironia da cucina.

  • Il linguaggio. Chiamare «ketchup» una Ferrari da mezzo milione di dollari e «maionese» una da quasi 40 milioni è un contrasto che si capisce in due secondi e si ricorda. È il tipo di etichetta ideale per i social: breve, visiva, facile da condividere.
  • Il mistero iniziale. Quando la 250 GTO bianca è stata venduta all’asta, il nome dell’acquirente non era noto. Solo dopo Lee ha rivelato di essere lui il nuovo proprietario, con un video sul suo canale YouTube, e la storia del “compratore misterioso” si è trasformata in quella del collezionista dei condimenti.
  • I numeri. Una collezione che in un anno passa da circa 100 a 200 milioni di dollari, un meccanico fisso e un garage con officina interna alimentano la curiosità di chi segue il mondo delle auto di lusso.
  • Le auto guidate, non esposte. Lee porta le sue Ferrari in strada e agli eventi. Per gli appassionati, vedere una 250 GTO o una F40 in movimento pesa più di una foto in un museo.
  • Il gioco dei colori. Rosse e gialle in doppio set, la domanda su quale sarà la prossima «senape»: la collezione è costruita come un puzzle che invita a indovinare la mossa successiva.
Non esistono dati pubblici su visualizzazioni o condivisioni: l’effetto virale emerge dal modo in cui i media di settore e gli appassionati rilanciano le sue uscite.

1.050 CV e prestazioni da pista

La Ferrari 849 Testarossa è una sportiva ibrida plug-in, con un V8 biturbo affiancato da tre unità elettriche. Ferrari ha dichiarato una potenza complessiva di 1.050 CV nel 2025, anno di presentazione del modello. Il motore termico eroga 830 CV; in modalità eDrive la componente elettrica può fornire fino a 163 CV. La batteria ha una capacità di 7,45 kWh e permette un’autonomia dichiarata in modalità elettrica di 25 chilometri.

Dato della 849 Valore dichiarato
Potenza complessiva 1.050 CV
Accelerazione 0-100 km/h Meno di 2,3 secondi
Velocità massima Oltre 330 km/h
Autonomia in modalità elettrica Fino a 25 km

Assetto Fiorano è la configurazione pensata per una guida più sportiva e per l’impiego in pista. Sulla 849 Testarossa comprende interventi aerodinamici e componenti alleggeriti: sedili tubolari in Alcantara (circa 18 kg in meno rispetto agli standard), cerchi da 20 pollici in fibra di carbonio e ammortizzatori Multimatic con taratura dedicata. All’anteriore cambiano alcuni elementi e il fondo integra generatori di vortici; al posteriore, profili dedicati aumentano la deportanza. La potenza resta quella dichiarata per la 849.

Nel 2026 il prezzo di partenza indicato negli Stati Uniti è di 530.000 dollari, prima di personalizzazioni ed extra. Colore, accessori e configurazione Fiorano possono modificare il costo finale; la valutazione delle Ferrari storiche segue invece parametri diversi: rarità, provenienza e condizioni pesano più della scheda tecnica.

La 250 GTO bianca da 38,5 milioni

La distanza tra una Ferrari nuova e un’icona da collezione si vede nella 250 GTO bianca acquistata da Lee nel gennaio 2026. L’esemplare, soprannominato «Bianco Speciale», è stato venduto all’asta per 38,5 milioni di dollari. Ferrari Westlake la descrive come una vettura con una storia agonistica documentata, mantenuta e rifinita nel tempo e mai sottoposta a un restauro completo.

Il bianco fa eccezione rispetto alle categorie ketchup e senape, e a questa vettura è stato attribuito scherzosamente il soprannome di «maionese». Il prezzo riflette il mercato delle auto da collezione di altissimo livello e la combinazione di modello, rarità, storia e conservazione. Nel garage di Lee convivono così Ferrari scelte per ragioni diverse: alcune per la tecnologia attuale, altre per il posto che occupano nella storia del marchio.

La prossima potrebbe essere gialla

Con l’arrivo della 849 rossa, la domanda per chi segue la collezione è inevitabile: ci sarà anche una versione gialla da aggiungere alla famiglia «senape»? Per ora l’ipotesi nasce dalla sua abitudine di raccogliere alcuni modelli in più colori. Una Ferrari rossa e una gialla permetterebbero di inserire la stessa auto in due categorie cromatiche diverse. La Testarossa si presta a questo schema conservando una forte identità tecnica: un’ibrida da 1.050 CV, capace di superare i 330 km/h, con il pacchetto Assetto Fiorano e una configurazione orientata alla pista.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...