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Codice della Strada: nessun limite agli over 85, ma arrivano ancora strette allo smartphone e multe ai pedoni con il cellulare

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Il nuovo Codice della Strada porta modifiche rilevanti: nessuna limitazione anagrafica per chi ha più di 85 anni al volante, ma maggiori controlli e attenzione all'uso dello smartphone, anche per i pedoni, con sanzioni più severe.

La riforma del Codice della Strada incide sulle abitudini di milioni di italiani. Un testo definitivo è atteso entro le prossime settimane, ma molte delle principali novità sono ormai chiare. Sicurezza, responsabilità e prevenzione delle distrazioni sono i nuovi pilastri emersi dalla più discussa normativa degli ultimi anni. La questione mette a rischio sia chi guida sia chi si muove a piedi: errori e disattenzioni non sono più tollerate.

Nessuna restrizione automatica per chi supera gli 85 anni al volante, un dietrofront arrivato dopo un forte dibattito, mentre si rafforzano regole e sanzioni legate all’uso di smartphone in strada. Spicca una novità destinata a modificare i comportamenti quotidiani: i pedoni che attraversano la carreggiata distraendosi col cellulare rischiano 75 euro di multa.

La tensione che si è creata intorno a queste misure riflette la dualità tra tutela degli utenti vulnerabili e necessità di aumentare la consapevolezza dei rischi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato l’eliminazione delle limitazioni sugli over 85, mentre le "strette" su uso del telefono e comportamento dei pedoni sono state fortemente rafforzate, in parte ispirate dal trend europeo e da una crescente pressione normativa nazionale sugli incidenti causati da distrazione.

Nel nuovo scenario normativo, si definisce un quadro più severo e tecnicamente dettagliato: le regole per l’uso della tecnologia in strada cambiano per tutti, non solo per chi guida.

Divieto smartphone e multe ai pedoni: regole tecniche, sanzioni e cosa succede davvero

L'inasprimento delle normative dedicate a chi usa uno smartphone mentre attraversa la strada rappresenta la vera svolta del nuovo impianto. Nelle bozze ora in fase avanzata, la “distrazione” viene definita come causa rilevante di rischio, equiparando i comportamenti tra chi guida e chi cammina sulla carreggiata. L'obiettivo è la tutela della sicurezza collettiva, in risposta a dati che collegano la disattenzione all'aumento degli incidenti stradali, anche mortali. Secondo i dati dell’ISTAT riportati dalle associazioni di settore, nel 2025 si sono verificati oltre 400 decessi tra i pedoni, molti dei quali su attraversamenti pedonali, e circa il 20% degli incidenti coinvolge la distrazione legata ai dispositivi elettronici.

I punti chiave e le regole tecniche della nuova disciplina del Codice della Strada possono essere riassunti come di seguito:

  • Divieto di utilizzo di smartphone e dispositivi elettronici (inclusi telefoni, tablet, notebook, auricolari) durante l'attraversamento della carreggiata e mentre si cammina in strada (fuori dal marciapiede).
  • Eccezioni: uso consentito solo tramite vivavoce o auricolari che permettano di avere le orecchie libere e mantenere la piena capacità di percepire i suoni ambientali.
  • Utilizzo dei dispositivi permesso sui marciapiedi, salvo i casi di emergenza o urgenza comprovata sulla carreggiata.
  • Sanzione amministrativa prevista: 75 euro per chi viene sorpreso ad attraversare o camminare in carreggiata utilizzando dispositivi elettronici in violazione delle regole.
  • L’obbligo per i pedoni di fermarsi e accertarsi che i conducenti dei veicoli abbiano visto il pedone e siano effettivamente in fase di arresto prima di attraversare.
  • Divieto di cambi di traiettoria improvvisi o movimenti repentini durante l'attraversamento, salvo comprovata necessità di sicurezza immediata.
Tecnica normativa e possibili scenari applicativi: I dettagli tecnici individuano quali situazioni danno luogo alla sanzione:
  • L’utilizzo attivo dello smartphone (lettura, scrittura, visione di video, consultazione app) su carreggiata o attraversamento dà luogo alla sanzione.
  • Semplice possesso o telefono in tasca non costituiscono infrazione, in linea con il principio della condotta attiva.
  • L’uso di auricolari resta ammesso solo se consente di sentire chiaramente i rumori ambientali da entrambe le orecchie: un volume eccessivo, che isola dai suoni esterni, comporta l’applicazione della sanzione.
  • La distrazione viene valutata dalla Polizia Locale o dalle forze dell’ordine sulla base della condotta del pedone: servono riscontri "diretti o tramite sistemi di videosorveglianza". La contestazione va motivata.
Errori frequenti: Cosa deve evitare chi cammina?
  • Non fermarsi prima di attraversare, confidando che sia sempre il veicolo a dover dare la precedenza.
  • Attraversare guardando lo schermo del telefono senza controllare le condizioni del traffico.
  • Sottovalutare il rischio di decurtazione della responsabilità civile in caso di incidente: la nuova normativa allinea l’indirizzo con la giurisprudenza della Cassazione, secondo cui il pedone che tiene una “condotta anomala e imprevedibile” può perdere la tutela della legge.
  • Utilizzare dispositivi in modalità cuffie isolanti o a volume eccessivo.
Confronto con le sanzioni al volante:
Comportamento Sanzione (2026)
Pedone che usa smartphone attraversando 75 euro
Guida con smartphone (violazione art. 173 CdS) Da 250 a 1.000 euro (sospensione patente 15-60gg)
Recidiva uso smartphone alla guida Da 350 a 1.400 euro (sospensione patente 30-90gg)
Distrazione generica alla guida (nuova violazione) 150 euro (5 punti patente)

Analisi degli effetti previsti e critiche:

  • La misura mira a sollevare una deterrenza forte verso i comportamenti pericolosi, anche con valore "educativo".
  • Critiche da alcune associazioni pro-pedoni e mobilità sostenibile, che sottolineano il rischio di una "colpevolizzazione degli utenti deboli" rispetto ai dati, che confermano come la principale causa di mortalità resti comunque il mancato rispetto della precedenza da parte degli automobilisti, nonostante quasi la metà dei morti tra i pedoni avvenga su strisce pedonali.
  • Nel testo normativo definitivo si prevede un equilibrio tra responsabilità dei diversi utenti, senza escludere modifiche nella fase applicativa.
Indicazioni pratiche per la sicurezza:
  • Prima di attraversare, è indispensabile fermarsi e guardare entrambi i lati della carreggiata.
  • L’attenzione deve sempre essere massima: ogni comportamento imprevedibile espone a rischio di sanzioni e a gravi conseguenze sulla propria sicurezza.
  • Usare il telefono con vivavoce o auricolari solo se permettono di sentire l’ambiente circostante.
  • Non pensare di avere "sempre ragione" sull’attraversamento: il nuovo Codice imprime un cambiamento di paradigma.

Over 85 alla guida: perché non ci sono limiti e quali controlli rimangono

Molto è stato detto circa le possibili restrizioni per gli automobilisti ultraottantacinquenni. La realtà, però, è che la normativa ora in vigore non introduce alcun vincolo automatico legato solo all’età anagrafica.

Dopo settimane di dibattito mediatico e proposte nelle bozze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha formalmente escluso tutte le misure che prevedevano il divieto di autostrada, il limite di 100 km dalla residenza e l’alcol zero imposto agli over 85. Le stesse associazioni di categoria e rappresentanze degli anziani hanno giocato un ruolo chiave nel far notare il rischio di isolamento sociale e di discriminazione ingiustificata che simili norme avrebbero comportato, soprattutto in territori isolati e privi di alternative di trasporto.

L’attuale regime prevede solo che, dopo gli 80 anni, la validità della patente venga ridotta da tre a due anni, con obbligo di visite mediche periodiche presso medici certificati. Nulla cambia per le regole di circolazione: i conducenti "senior" vengono quindi valutati esclusivamente sulla base delle effettive condizioni psicofisiche individuali secondo le normative già in uso.

Visite mediche: cosa cambia dopo gli 80 anni:

  • Fino ai 50 anni la patente dura 10 anni, da 50 a 70 anni ogni 5 anni, da 70 a 80 ogni 3 anni, dopo gli 80 ogni 2 anni.
  • Rinnovo presso medico abilitato con valutazione di vista, udito, riflessi, equilibrio e condizioni generali.
  • Solo se sussistono situazioni particolari, il medico può richiedere l’approfondimento presso la Commissione medica locale.
  • Nessuna visita d’obbligo in Commissione locale legata solo all’anagrafe.
Analisi e confronto con altri paesi UE:
  • In molti paesi europei, alcune restrizioni per over 85 (ad esempio limiti sui chilometraggi o divieti su specifici tratti stradali) restano, ma in Italia si privilegia la valutazione concreta di idoneità.
  • Le statistiche degli incidenti non dimostrano una maggiore pericolosità dei senior in termini assoluti: la discriminante viene riconosciuta nei singoli casi di salute.
Sicurezza ed errori da evitare:
  • Non sottovalutare i segnali di stanchezza fisica e mentale: la frequenza dei controlli è uno strumento di garanzia e tutela della sicurezza di sé e degli altri.
  • Ignorare la necessità di consulti medici in caso di diagnosi recenti (problemi visivi, neurologici, cardiovascolari) è un errore che espone a rischi enormi e a gravi conseguenze legali.
Cosa fare concretamente per gli over 85:
  • Effettuare regolarmente le visite di rinnovo, conservando tutta la documentazione sanitaria recente.
  • Rivolgersi solo a medici abilitati dal Ministero dei Trasporti per ottenere la certificazione richiesta.
  • Non attendere la scadenza della patente per affrontare eventuali dubbi o problematiche di salute; meglio anticipare i controlli in caso di cambiamenti percepiti.
  • Prestare attenzione periodica a tutti i requisiti psicofisici utili per una guida sicura, senza sottovalutare sintomi come calo della vista, dell’udito o dei riflessi.
  • Mantenersi informati sulle eventuali prossime evoluzioni normative, dato che il dibattito su questo tema rimane aperto anche a livello europeo.





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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...