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Come bloccare le chiamate dei call center e indesiderate dall'estero con diverse sistemi e soluzioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Le chiamate indesiderate e il telemarketing dall'estero sono una minaccia per la privacy. Le tecniche usate dai call center, le soluzioni per bloccarle su smartphone e fissi, i rischi legati allo spoofing.

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Le comunicazioni indesiderate colpiscono indifferentemente utenti di tutte le fasce d'età, sia su telefoni mobili che fissi, invadendo la privacy e interrompendo attività personali e lavorative.

L'incremento delle tecniche automatizzate e l'adozione di sistemi sempre più sofisticati da parte di operatori spesso poco trasparenti hanno reso il fenomeno particolarmente insidioso. Non solo le offerte commerciali, ma anche tentativi di frode e phishing si moltiplicano con l'uso massiccio di numeri internazionali e voci preregistrate.

Gli effetti più evidenti sono l'erosione della tranquillità domestica, la crescente diffidenza nei confronti di numeri sconosciuti e l'esigenza di soluzioni tecnologiche e normative più efficaci, in risposta a un fastidio percepito ormai come strutturale nella vita digitale moderna.

Perché riceviamo chiamate da call center e numeri esteri

La diffusione dei nostri dati personali avviene spesso con leggerezza, attraverso la registrazione a servizi online, la partecipazione a sondaggi oppure l'adesione a promozioni commerciali che celano clausole per il trattamento dei numeri di telefono. I dati così raccolti, anche tramite moduli apparentemente innocui, vengono talvolta condivisi con agenzie esterne, società di marketing e call center, alimentando database che diventano il punto di partenza per le campagne di telemarketing.

Va considerato che la richiesta del consenso, in molti casi, avviene con modalità poco trasparenti: condizioni scritte in caratteri minuscoli o nascosti tra le note di regolamento. In altri casi, il numero viene inserito involontariamente in liste commerciali solo con la semplice conferma di accesso ad un servizio gratuito.

A complicare il quadro è la vendita non autorizzata delle informazioni raccolte, che determina la ricezione di chiamate da numeri mai autorizzati. Numerosi utenti lamentano inoltre una gestione scorretta dei consensi, spesso in violazione delle normative sulla privacy, come il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il Codice in materia di protezione dei dati personali (Dlgs 196/2003), con conseguenti rischi di esporre gli utenti a uso improprio dei dati e potenziali frodi.

Tecniche per nascondere le origini delle chiamate e rischi

Un'evoluzione pericolosa del telemarketing aggressivo è rappresentata dallo spoofing, pratica che consiste nella manipolazione dell'identità telefonica. Il chiamante utilizza software in grado di mascherare il vero numero di origine, facendo apparire sul display dell'utente una numerazione familiare - spesso un numero italiano o, addirittura, appartenente ad istituzioni bancarie o pubbliche.

Questa tecnica si basa sulla modifica della CLI (Calling Line Identification), creando un ponte tra reti internazionali e utenze locali sfruttando sistemi VoIP e meccanismi automatizzati di composizione numerica. Gli operatori fraudolenti possono così veicolare milioni di chiamate, aggirando filtri e blacklist tradizionali.

I principali rischi associati allo spoofing riguardano la difficoltà di riconoscere l'origine effettiva della chiamata, la possibilità di subire truffe mirate e la sottrazione di dati sensibili tramite raggiro telefonico. Uno degli indici più chiari dello spoofing consiste nell'impossibilità di richiamare il numero ricevuto, che risulta spesso inesistente o inattivo. È una minaccia nota sia alle autorità che alle associazioni dei consumatori, che hanno richiesto più volte interventi legislativi ad hoc.

Blocco delle chiamate indesiderate su smartphone: soluzioni per Android e iPhone

I sistemi mobili di ultima generazione permettono di adottare strategie efficaci per ridurre le chiamate non volute, sfruttando funzionalità native e app avanzate. Per Android, l'accesso alle impostazioni dell'app Telefono permette sia il blocco diretto dei numeri che l'attivazione di filtri anti-spam integrati. iPhone, invece, offre da alcune versioni la funzione per silenziare automaticamente numeri sconosciuti, oltre alle soluzioni di blocco manuale direttamente dalla lista delle chiamate recenti.

Accanto a queste opzioni, è cresciuta la diffusione di applicazioni specializzate che si aggiornano grazie al contributo degli utenti, individuando e bloccando automaticamente numeri segnalati dalla community come sospetti, call center o potenziali truffe.

L'integrazione di queste misure in un sistema di tutela completa consente di incrementare la protezione anche contro fenomeni evoluti come lo spoofing, offrendo livelli multipli di difesa sia contro campagne commerciali intrusive che contro minacce di natura fraudolenta.

Impostazioni di sistema e filtri anti-spam

Nella maggior parte degli smartphone moderni, le funzionalità anti-spam sono ormai integrate a livello di sistema:

  • Su Android, le opzioni "ID chiamante e spam" e filtro chiamate indesiderate possono essere attivate dalle impostazioni dell'app Telefono. Queste impostazioni bloccano automaticamente le chiamate caratterizzate come potenziali spam, riducendo drasticamente il numero di disturbatori che raggiungono l'utente.
  • Per chi utilizza i dispositivi Apple, iOS mette a disposizione la funzione "Silenzia numeri sconosciuti", che invia alla segreteria tutte le chiamate da numerazioni non presenti in rubrica. Sempre da Impostazioni, nella sezione Telefono, è inoltre attivabile il blocco manuale di numeri specifici.
È consigliabile dedicare del tempo alla configurazione di queste regole di blocco, in modo da personalizzare il filtro sulle proprie esigenze ed evitare che numeri importanti vengano silenziati senza necessità.

Utilizzo di app di terze parti come Truecaller, Hiya, REKK Call Blocker e Scudo Italia

Quando le soluzioni integrate non bastano, entrano in gioco applicazioni sviluppate da terzi, come Truecaller, Hiya, REKK Call Blocker e Scudo Italia. Queste app attingono a database internazionali costantemente aggiornati dalle segnalazioni degli utenti per identificare e bloccare, quasi in tempo reale, chiamate di spam, numeri associati a telemarketing e tentativi di phishing.

  • Truecaller e Hiya sono particolarmente apprezzate per la capacità di mostrare informazioni dettagliate sull'identità del chiamante e di filtrare automaticamente le chiamate sospette.
  • REKK Call Blocker offre strumenti avanzati di whitelist e blacklist, garantendo una protezione personalizzabile e una gestione semplice delle segnalazioni ricevute.
  • Scudo Italia, pensata specificamente per il mercato italiano, consente di bloccare numerazioni non gradite con impostazioni specifiche per differenziare tra chiamate nazionali e traffico proveniente dall'estero.
Queste app possono essere affiancate ai sistemi di blocco di base, aumentando il livello di sicurezza grazie a segnalazioni condivise a livello globale e permettendo una difesa dinamica contro nuove fonti di disturbo.

Bloccare chiamate su numeri fissi: Registro Pubblico delle Opposizioni e filtri dedicati

La diffusione delle chiamate pubblicitarie riguarda anche le utenze domestiche tradizionali. Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) rappresenta il principale strumento legale per impedire i contatti non graditi da parte di operatori commerciali.

Iscrivendo il proprio numero (sia fisso che mobile) al Registro, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite la Fondazione Ugo Bordoni, si esercita il diritto a non essere contattati, annullando automaticamente tutti i consensi precedenti al telemarketing, salvo alcune eccezioni (relazioni contrattuali in corso o consensi espressi dopo l'iscrizione).

Accanto a questa misura, alcuni modelli di telefoni fissi offrono sistemi di filtro incorporati che consentono di bloccare chiamate provenienti da determinati numeri o prefissi, inclusi quelli internazionali. Nelle realtà aziendali o domestiche avanzate, è possibile ricorrere a centralini o dispositivi esterni dotati di blacklist che gestiscono in modo automatico i tentativi di contatto da parte di operatori sconosciuti:

Soluzione

Ambito

Principale vantaggio

Registro Pubblico delle Opposizioni

Legale / Nazionale

Annulla i consensi pregressi

Filtri su telefoni fissi

Tecnologico / Domestico

Personalizzazione blocco

Dispositivi centralini

Professionale / Aziendale

Gestione blacklist

Come segnalare violazioni e difendersi legalmente

La crescente sofisticazione dei metodi fraudolenti ha spinto le autorità a rafforzare la normativa. Con la delibera AGCOM n. 106/25/Cons, sono stati introdotti meccanismi di filtraggio obbligatori per tutti gli operatori italiani. L'obiettivo è intercettare e bloccare al punto d'ingresso le chiamate in entrata da reti estere che simulano numerazioni italiane tramite spoofing, proteggendo così gli utenti da tentativi di raggiro e telemarketing illegale.

Grazie all'integrazione di database condivisi tra operatori, ogni chiamata in ingresso può essere verificata in tempo reale per accertarsi che il numero esposto sia realmente attivo e che l'utente si trovi legittimamente all'estero. In assenza di questi requisiti, la chiamata viene bloccata.

Sono inoltre previste sanzioni rilevanti in caso di violazioni, come previsto dal GDPR e specifiche sanzioni amministrative comminate dall'Autorità garante, con lo scopo di garantire efficacia alle regole imposte e sostenere il principio della tutela del consumatore.

Laddove le misure tecniche non bastassero, il quadro normativo italiano ed europeo mette a disposizione strumenti efficaci di tutela. In caso di ricezione di chiamate indesiderate, i consumatori possono documentare tutte le informazioni rilevanti e effettuare segnalazioni formali direttamente al Garante per la Protezione dei Dati Personali, tramite il sito ufficiale.

Nel contesto delle chiamate con numeri spoofati o di provenienza incerta, è possibile rivolgersi anche all'AGCOM, favorendo così azioni di controllo, ammonimenti e sanzioni contro le società inadempienti. La responsabilità della prova grava sull'operatore, che deve dimostrare la legittimità del consenso all'utilizzo del dato personale.

La partecipazione attiva degli utenti contribuisce a rendere più efficace il sistema di salvaguardia della privacy, stimolando controlli più severi e continue evoluzioni delle misure messe a disposizione delle autorità e degli operatori di settore.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...