La possibilità di ottenere farmaci dall’estero attraverso il sistema sanitario pubblico rappresenta una risorsa rilevante per chi necessita di medicinali non disponibili sul territorio italiano o che, per ragioni cliniche, devono essere approvvigionati direttamente da altri Paesi. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, con la sua vocazione all’universalità e all’accesso equo alle cure, mette a disposizione percorsi strutturati per la richiesta di medicinali fuori commercio, carenti oppure innovativi, includendo specifiche procedure per la fruizione gratuita, laddove ne ricorrano i presupposti.
L'accesso a questa tipologia di assistenza è regolato da norme chiare, aggiornate e trasparenti che pongono attenzione sia alle condizioni cliniche dell’assistito sia agli adempimenti amministrativi e documentali necessari. Nel contesto europeo e internazionale, l’Italia si è dotata di strumenti efficaci per la tutela della salute anche oltre i confini e sostenendo la mobilità dei pazienti e l'approvvigionamento sicuro dei medicinali.
Chi ha diritto a farmaci e cure dall’estero: requisiti e categorie ammesse
L’accesso ai medicinali derivanti fuori dai confini nazionali tramite il sistema sanitario italiano è riservato a tutti i cittadini iscritti al SSN, inclusi gli stranieri regolarmente residenti e iscritti, i cittadini comunitari con permesso di soggiorno valido e gli appartenenti a particolari categorie tutelate da convenzioni bilaterali.
Secondo quanto stabilito dalla Direttiva 24/2011 si possono ricevere in un altro Stato membro della UE le stesse prestazioni sanitarie che il SSN italiano avrebbe offerto in Italia, così come è possibile ottenere farmaci dall'estero se assolutamente necessari per specifiche esigenze.
Possono, in particolare, richiederli:
- Cittadini italiani residenti: chi è iscritto nel registro della popolazione residente e, in assenza di cause di esclusione, mantiene il diritto pieno all’assistenza sanitaria pubblica, compresa la richiesta di farmaci dall’estero.
- Italiani iscritti AIRE: La recente normativa (provvedimento A.C. 1042-A, approvazione alla Camera e in esame al Senato nel 2025) estende la possibilità di contribuire annualmente per mantenere l’accesso al SSN durante i soggiorni in Italia, con esenzioni per minorenni e persone con disabilità grave.
- Cittadini UE e extra UE: Hanno diritto a condizioni di parità con i cittadini italiani, se rientrano nelle categorie indicate dalla legge (d.lgs. 30/2007 per comunitari; permesso di soggiorno per motivi specifici per extra-UE) o a seguito di iscrizione volontaria con contributo.
- Casi particolari: Alcuni cittadini stranieri non regolari possono ottenere iscrizione temporanea ed accedere solo a specifici livelli di cura (es. minori, profughi o chi si trova in particolari situazioni di vulnerabilità).
È importante segnalare che
il diritto all’accesso può essere soggetto a limiti temporali, di permanenza e di documentazione, come stabilito dalle leggi nazionali, dalle circolari ministeriali e dalle intese Stato-Regioni.
La procedura per richiedere un farmaco dall’estero tramite il SSN
Il processo che permette di avere medicine gratis dall'estero risponde a un meccanismo specifico e alla piena trasparenza nelle procedure, che prevedono:
- Prescrizione e motivazione: Il primo passo prevede che il medico prescrittore, generalmente il curante o lo specialista della struttura pubblica, precisi la necessità clinica del farmaco estero, indicando le motivazioni dell’irrinunciabilità e la mancanza di valida alternativa terapeutica in Italia.
- Presentazione della richiesta all’ASL di appartenenza: L’assistito o il medico invia la ricetta corredata dalla prescrizione, dalla relazione clinica e dagli altri documenti richiesti (come eventuale autorizzazione AIFA per farmaci innovativi o non autorizzati in Italia) alla ASL competente territorialmente.
- Valutazione amministrativa e autorizzazione: L’ASL esamina la documentazione, verifica i requisiti e, se necessario, richiede integrazioni oppure ulteriori pareri. In caso di esito positivo, rilascia l’autorizzazione all'acquisto e all’erogazione gratuita.
Documentazione necessaria e costi
Per ottenere un farmaco gratuito dall'estero occorre prestare attenzione a
ogni dettaglio documentale richiesto. La domanda va accompagnata da:
- Prescrizione medica motivata: dove si spiega l’urgenza, la diagnosi e la terapia con specifica menzione della mancanza di equivalenti in Italia;
- Relazione clinica dettagliata: firmata dal medico, che attesta la condizione dell’assistito, allegando ove richiesto i risultati di esami aggiornati;
- Copia del documento d’identità e del tesserino sanitario dell’assistito;
- Eventuale documentazione aggiuntiva: come l’autorizzazione AIFA per farmaci innovativi, modulistica della Regione o dell’Azienda sanitaria;
- Dichiarazioni di consenso informato (quando pertinenti);
- Certificazioni di status per esenzioni o condizioni speciali (minorenni, disabilità, iscrizione AIRE, ecc.).
Precisiamo che con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), si possono ricevere prestazioni necessarie e rimborsi alle stesse condizioni dei residenti locali, mentre per
Paesi Extra-UE, come Brasile, Argentina, Tunisia, etc., vigono accordi bilaterali.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...