Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici dovranno avere targa e assicurazione. Le novità normative, la procedura per ottenere il contrassegno, costi, obblighi e sanzioni.
Dal 16 maggio 2026 si registra una svolta normativa per la micromobilità elettrica, con l'introduzione dell'obbligatorietà della targa e della copertura assicurativa per tutti i monopattini elettrici in circolazione sul territorio nazionale. Questa novità, dettagliata nei decreti attuativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rappresenta l'esito di un lungo percorso legislativo avviato con la riforma del Codice della Strada del 2024 e completato con la messa online della piattaforma telematica di gestione.
L'avvio dell'obbligo su scala nazionale della targa per monopattini elettrici punta a rafforzare la sicurezza urbana, rendendo ogni monopattino elettrico identificabile tramite un contrassegno adesivo e tracciato a livello amministrativo. Contestualmente, la polizza per responsabilità civile verso terzi diventa condizione essenziale per la circolazione. Entro una finestra di 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto, i proprietari dovranno regolarizzare la propria posizione utilizzando procedure digitali dedicate.
L'obbligo di identificazione e di assicurazione discende dalla Legge 177/2024 e successivi decreti ministeriali, tra cui il Decreto MIT 6 ottobre 2025 n. 250 e il Decreto Dirigenziale 27 giugno 2025. Queste norme hanno ridefinito il quadro giuridico relativo ai veicoli di micromobilità a propulsione elettrica, intervenendo su una materia che, fino a poco tempo fa, presentava numerose lacune in termini di safety, responsabilità e controllo. Il legislatore ha ritenuto necessario introdurre nuovi strumenti per:
Prima di procedere alla richiesta è necessario verificare che il proprio monopattino soddisfi tutti i requisiti tecnici previsti dalle nuove norme: presenza di luci, freni, campanello e rispetto dei limiti di velocità e delle altre dotazioni obbligatorie. Solo i veicoli conformi possono essere regolarizzati tramite rilascio di contrassegno adesivo. Il targhino ufficiale avrà le seguenti caratteristiche specifiche:
La richiesta del contrassegno identificativo avviene tramite la piattaforma digitale Gestione Pratiche Online accessibile dal Portale dell'Automobilista, utilizzando SPID di secondo livello o Carta di Identità Elettronica. Sulla piattaforma è possibile:
I costi complessivi sono composti da:
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Voce |
Importo (€) |
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Contrassegno |
8,66 |
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Diritti Motorizzazione |
10,20 |
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Bollo |
16,00 |
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Commissioni PagoPA |
1-2 |
Totale: circa 38 euro (più eventuale costo agenzia).
L'applicazione corretta del contrassegno è una fase decisiva per la conformità alla normativa. Secondo le istruzioni ufficiali, il contrassegno deve essere:
Per furto, smarrimento o deterioramento l'utente dovrà:
Dal momento dell'introduzione del contrassegno identificativo, scatta anche l'obbligo di assicurazione per responsabilità civile verso terzi (RC), secondo quanto stabilito dal nuovo Codice della Strada e dall'articolo 2054 del codice civile. La polizza copre i danni arrecati a persone, veicoli e cose nel corso della guida del monopattino e deve essere intestata al soggetto cui è riconducibile la targa. I passaggi per una perfetta corrispondenza tra targa e copertura assicurativa includono:
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Tipo di polizza |
Costo annuo (€) |
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Polizza base RC |
25-60 |
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Polizza con garanzie accessorie |
fino a 150 |
L'esperienza dei consumatori mostra attenzione al rischio di disparità geografiche nei premi assicurativi, tema attualmente monitorato dalle associazioni di tutela. In presenza di utilizzo dello stesso monopattino da parte di più familiari, ciascun utilizzatore dovrà essere in regola sia con la targa personale che con la polizza associata. È consigliabile discutere con la compagnia sulle modalità più corrette, per evitare vuoti di copertura.
L'identificazione tramite targa e assicurazione rende più rapide le procedure di risarcimento in caso di sinistro e agevola i controlli delle autorità competenti.
Oltre all'obbligo di contrassegno e assicurazione, il nuovo Codice della Strada prevede ulteriori regole per la circolazione dei monopattini:
In caso di recidiva o contestazioni multiple, il rischio di fermo del veicolo è concreto. L'identificabilità e la riconducibilità amministrativa del monopattino rappresentano ora un efficace deterrente agli abusi e alle infrazioni.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...