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Fissata la data per l'obbligo di targa e assicurazione dei monopattini elettrici

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Obbligo di targa e assicurazione

Dal prossimo futuro, la circolazione dei monopattini elettrici in Italia sarà disciplinata da nuove regole: targa, assicurazione obbligatoria, dettagli tecnici, scadenze e sanzioni.

A seguito delle evoluzioni legislative, diviene necessario per ciascun utente munire il proprio mezzo di specifico contrassegno adesivo identificativo e di copertura assicurativa. Questa rivoluzione normativa, frutto di approfondite analisi da parte delle istituzioni competenti, risponde all'esigenza di maggiore sicurezza nelle aree metropolitane e mira a una responsabilizzazione diffusa sull'uso corretto dei dispositivi di mobilità elettrica.

L'obiettivo delle nuove disposizioni è superare l'anonimato e rendere tracciabili i mezzi in caso di incidenti o violazioni, accrescendo così il livello di tutela per tutti gli utenti della strada. L'introduzione della targa per questi veicoli rappresenta un passo avanti anche dal punto di vista dell'ordine pubblico, consentendo un monitoraggio più efficace e rapido delle infrazioni. La copertura assicurativa, inoltre, equipara le responsabilità con altri mezzi a motore, riflettendo la sempre maggiore presenza dei monopattini elettrici nel traffico cittadino.

Percorso normativo e scadenze: cosa prevede la nuova legge

Il percorso che ha portato all'obbligo di identificazione e assicurazione dei monopattini elettrici si è articolato in più tappe fondamentali. Tutto è iniziato con la legge 177/2024, che ha posto le basi per una regolamentazione più stringente della micromobilità, proseguendo con il decreto ministeriale 6 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2025. Questo provvedimento, emesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha fissato criteri tecnici e procedure operative per la richiesta e l'applicazione del contrassegno.

Elemento determinante è rappresentato dalla pubblicazione del decreto direttoriale, che introduce la piattaforma digitale per la gestione delle richieste. Da tale momento, i possessori hanno 60 giorni di tempo per regolarizzare la situazione del loro mezzo, accedendo al portale online e seguendo le istruzioni dettagliate per la registrazione e ottenimento della targa adesiva.

Nelle intenzioni del legislatore, questa tempistica graduale garantisce una transizione ordinata e consente di evitare congestioni negli uffici della Motorizzazione Civile e presso le agenzie di pratiche automobilistiche. Al termine della finestra temporale stabilita, il mancato rispetto dell'obbligo comporterà sanzioni immediate. L'introduzione di questi requisiti stabilisce inoltre una netta differenziazione del monopattino elettrico rispetto ai veicoli non soggetti a targa; la circolazione priva di contrassegno sarà quindi sanzionata al pari delle infrazioni relative ai mezzi tradizionali registrati.

La nuova regolamentazione si pone in continuità con altri aggiornamenti introdotti nel contesto normativo dal 2022: ad esempio, il casco obbligatorio per conducenti di ogni età e la limitazione della circolazione alle sole aree urbane con velocità massima di 50 km/h, lasciando fuori extraurbane, gallerie e marciapiedi. Il quadro legislativo così delineato mira ad accrescere qualità della vita e sicurezza nelle città, rispondendo a specifiche richieste del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle forze dell'ordine.

Caratteristiche tecniche e modalità di applicazione del contrassegno identificativo

Il nuovo contrassegno identificativo che i proprietari devono richiedere presenta specifiche stringenti sia dal punto di vista tecnico sia delle modalità applicative. Si tratta di un elemento rettangolare (misure: 50x60 mm) realizzato in materiale plastificato, adesivo e resistente a tentativi di rimozione o manomissione. È dotato di incisioni antistrappo e segni anticontraffazione, tra cui l'emblema della Repubblica Italiana e una scritta indelebile M.E.F., visibile ma protetta.

Dal punto di vista della grafica, la sequenza identificativa è composta da sei caratteri alfanumerici: tre lettere seguite da tre cifre, secondo uno schema progressivo che inizia da BBB222 e prevede esclusivamente numeri compresi fra il 2 e il 9, mentre le lettere adottate escludono vocali e caratteri ambigui. Questa scelta, fatta per garantire immediata leggibilità e minimizzare il rischio di errori, rende possibile assegnare una quantità elevatissima di combinazioni diverse nei prossimi anni.

Per quanto concerne il posizionamento, il contrassegno deve essere applicato sulla parte posteriore del telaio, in posizione verticale o, solo in casi specifici, sulla sezione frontale dello sterzo. L'inclinazione massima consentita è di 5 gradi rispetto al piano verticale. Un'applicazione difforme o non perfettamente visibile è equiparata, dal punto di vista sanzionatorio, alla totale assenza della targa. Il materiale adesivo, progettato per distruggersi in caso di rimozione, garantisce inoltre che ogni contrassegno sia effettivamente personale ed inamovibile.

Come richiedere la targa e i costi da sostenere

La procedura di ottenimento del contrassegno richiede una serie di passaggi ben definiti. È necessario, innanzitutto, accedere alla piattaforma digitale messa a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli utenti dovranno:

  • Registrarsi sul portale telematico, indicando tutti i dati richiesti relativi al monopattino e al proprietario;
  • Effettuare il versamento dei costi previsti tramite il sistema PagoPA;
  • Scegliere il luogo di ritiro del contrassegno, optando tra l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile o un'agenzia autorizzata di pratiche automobilistiche, tenendo conto che in quest'ultimo caso può essere richiesto un compenso aggiuntivo per l'intermediazione.
Dal punto di vista economico, il costo fisso comunicato per ciascun contrassegno fisico ammonta a 8,66 euro. Per chi possiede più di un veicolo, è prevista la possibilità di pagamenti cumulativi per semplificare la gestione. Una volta conclusa la procedura, la piattaforma genera tutta la documentazione necessaria che consente poi il ritiro del contrassegno nel punto scelto.

La registrazione dei dati personali connessi alla targa adesiva, gestita direttamente dal Ministero attraverso sistemi di sicurezza informatica, tutela il proprietario e permette di associare inequivocabilmente ogni veicolo alla persona fisica o all'azienda responsabile.

Assicurazione obbligatoria: responsabilità civile e novità per i proprietari

Con la targa adesiva si attiva l'obbligo di polizza assicurativa per responsabilità civile (RC) da parte di ogni proprietario. Come previsto dalla legge 177/2024, questa copertura tutela da eventuali danni a persone, cose o animali causati dalla circolazione del monopattino e rappresenta una novità di rilievo nel panorama della mobilità leggera. La polizza RC differisce da quelle tradizionali per le auto e i motocicli soprattutto per le frequenze e tipologie di sinistri: le assicurazioni stanno predisponendo prodotti studiati ad hoc, tenendo conto di fattori come velocità limitata, zone di uso prevalente e rischi tipici delle intersezioni urbane.

La polizza deve essere collegata in modo univoco al numero identificativo della targa attribuito dalla Motorizzazione, quale garanzia di tracciabilità e controllo delle coperture. L'assenza di assicurazione comporta non solo la multa, ma anche fermo amministrativo immediato del veicolo. In questo modo la disciplina si allinea a quella di altri mezzi a motore, promuovendo una maggiore equità e responsabilità verso terzi nel traffico urbano.

In assenza della copertura assicurativa, vengono previste sanzioni pecuniarie elevate, proporzionate al rischio che la mancanza di tutela rappresenta per la collettività. La nuova disciplina incentiva l'uso consapevole e premiando i comportamenti più rispettosi delle regole e del contesto urbano.

Sanzioni per chi non si mette in regola e controlli delle autorità

I proprietari di monopattini che non si allineano alle nuove regole rischiano multe tra 100 e 400 euro, commisurate alla gravità della violazione, con la possibilità per le autorità di procedere alla rimozione del veicolo dalla circolazione in caso di inadempienze particolarmente rilevanti o ripetute. La sanzionabilità si estende sia all'assenza del contrassegno sia alla sua applicazione irregolare o non conforme alle indicazioni tecniche.

Le forze dell'ordine potranno verificare la correttezza della targa e dell'assicurazione anche tramite controlli automatici e digitali, rendendo più efficace l'azione di prevenzione e repressione delle infrazioni. Si riduce così il rischio di anonimato e si alza il livello di responsabilizzazione dei conducenti. La tracciabilità, resa possibile dalla piattaforma telematica centrale, facilita infatti controlli incrociati rapidi tra dati del proprietario, polizza assicurativa e codice identificativo del veicolo.