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Come è la nuova Geely E2 e se è in grado di battere Fiat Panda, Leapmotor T03, Citroen C3, Dacia Spring

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Geely E2 sfida Panda, Leapmotor T03, Citroën ë-C3 e Dacia Spring: da 20.900 euro, fino a 345 km WLTP e 116 CV, con 375 litri di bagagliaio. Ecco dove convince, dove costa di più e a chi serve davvero.

La Geely E2 arriva in Italia con un biglietto da visita preciso: una piccola elettrica a partire da 20.900 euro chiavi in mano, che il costruttore cinese presenta come l’auto elettrica più venduta in Cina nel suo segmento. Nel mirino ci sono le citycar che gli italiani conoscono bene, dalla Fiat Panda alla Leapmotor T03, dalla Citroën ë-C3 alla Dacia Spring. Ma l’E2 può davvero battere tutte queste rivali? Dipende da che cosa si cerca: spazio, prezzo, autonomia o semplicità d’uso.

Com’è fatta la Geely E2

La E2 è lunga 4,13 metri, larga 1,81 e alta 1,58, con un raggio di sterzata di 9,9 metri. Sono misure da compatta più che da citycar, e il vantaggio si vede subito nel bagagliaio: 375 litri, che salgono a 1.320 abbattendo i sedili posteriori divisi 60/40. A questo si aggiunge un piccolo vano anteriore da 70 litri, utile per i cavi di ricarica, e in tutto l’abitacolo conta 36 vani portaoggetti, tra cui un contenitore da 28 litri sotto un sedile.

Sul fronte della tecnologia, il sistema di infotainment Flyme Auto offre navigazione, comandi vocali e 14 lingue, con aggiornamenti via internet. L’allestimento Ultra aggiunge le telecamere a 540 gradi. Le versioni hanno sette airbag e Geely dichiara cinque stelle Euro NCAP secondo il protocollo 2026, un dato che va però verificato quando ci saranno i risultati ufficiali.

La trazione è posteriore su tutta la gamma, con motore sincrono a magneti permanenti e sospensioni posteriori multilink indipendenti, una soluzione più raffinata di quella che si trova in molte rivali di questa fascia.

Motori, batterie e ricarica

La gamma ha tre allestimenti. La Pro, a 20.900 euro, ha un motore da 60 kW (82 CV) e 150 Nm, e passa da 0 a 100 km/h in 14,2 secondi. La batteria è una LFP da 35,35 kWh e dichiara 252 km di autonomia WLTP, con un consumo di 15,9 kWh/100 km.

La Max, a 22.900 euro, e la Ultra, a 24.900 euro, hanno un motore da 85 kW (116 CV), sempre con 150 Nm, e fanno lo 0-100 in 11,5 secondi. La batteria sale a 47,14 kWh, sempre LFP e raffreddata a liquido, per 345 km di autonomia WLTP e 15,5 kWh/100 km. La velocità massima è di 130 km/h per tutte.

Per la ricarica, in corrente alternata si arriva a 6,6 kW: dal 10 al 100% servono circa 5,3 ore sulla Pro e 7,1 ore sulle versioni più grandi. In corrente continua si sale a 60 kW sulla Pro e a 80 kW su Max e Ultra, con il passaggio dal 30 all’80% in circa 25 minuti in condizioni ideali. Dati WLTP e tempi dichiarati vanno letti con prudenza: nell’uso reale, tra freddo, autostrada e carica parziale, l’autonomia effettiva può risultare sensibilmente inferiore.

Il confronto con le rivali

Il confronto con la Fiat Panda è il più diverso, perché la Panda oggi è venduta solo in versione ibrida leggera, con il motore 1.0 a tre cilindri da 65 CV. È lunga 3,69 metri, ha un bagagliaio da 225 litri e consuma circa 20 km/l nel ciclo WLTP. Il prezzo di listino parte da 15.950 euro per la Pop, ora in promozione a 9.950, mentre la Icon è a 16.900. Costa quindi molto meno della E2, non richiede una presa di casa e si rifornisce in pochi minuti. Dall’altra parte, con 65 CV e uno 0-100 in 14,1 secondi, è una vettura pensata per la città e per i brevi spostamenti, e a bordo si sta più stretti.

La Leapmotor T03 è la rivale più vicina per filosofia: elettrica, piccola, economica. Ha una batteria da 37,3 kWh, 265 km di autonomia WLTP e un motore da 95 CV, con lo 0-100 in 12,7 secondi. Misura 3,62 metri e, con la promozione valida fino al 31 ottobre 2026, costa 15.900 euro invece di 18.900, wallbox compresa. Rispetto alla E2 costa 5.000 euro in meno e ha un’autonomia simile alla Pro, ma ricarica al massimo a 45 kW ed è molto più piccola.

La Dacia Spring, nella nuova generazione, parte da 17.900 euro per l’Expression e da 19.500 per la Journey. Ha una batteria LFP da 27,5 kWh, fino a 250 km WLTP e un motore da 80 CV, con lo 0-100 in 12,1 secondi. È lunga 3,85 metri e ha 337 litri di bagagliaio. La ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW è un optional. Se la E2 Pro offre la stessa autonomia, la Spring costa circa 3.000 euro in meno e ha un bagagliaio non molto distante, ma la E2 ha più spazio complessivo.

La Citroën ë-C3 è la rivale più diretta della E2 Max. Al lancio nel 2024 aveva un motore da 113 CV, una batteria da 44 kWh e 320 km di autonomia WLTP, con ricarica fino a 100 kW in corrente continua. Misura 4,01 metri e, secondo i dati di quel periodo, il listino partiva da 23.900 euro per la You. Sulla carta la E2 Max offre più autonomia e un prezzo di partenza più basso, ma la ë-C3 ricarica più velocemente, fino a 100 kW contro gli 80 della E2. I prezzi attuali della Citroën vanno ricontrollati, perché sono cambiati.

Un ultimo confronto riguarda i consumi dichiarati, che incidono sul costo di ogni chilometro. La E2 indica 15,9 kWh/100 km per la Pro e 15,5 per la Max, la T03 16,3 e la Spring 12,7, la più parca sulla carta grazie alla batteria più piccola e al peso contenuto. Sono valori di omologazione: nella vita di tutti i giorni cambiano con la temperatura, la velocità e lo stile di guida, e il costo reale dipende anche da dove e a che tariffa si ricarica, a casa o in una colonnina pubblica.

Chi la dovrebbe scegliere, e il verdetto

Per chi cerca una piccola auto per la città senza spendere molto, la E2 non è la scelta più economica: la Panda, la T03 e la Spring costano meno. Per chi ha una famiglia, cerca spazio e vuole fare anche qualche tratta extraurbana, la Max da 22.900 euro è la versione che ha più senso, perché unisce 345 km di autonomia, 116 CV e una ricarica rapida da 80 kW.

C’è poi un limite da tenere presente: la E2 conviene soprattutto a chi può ricaricare a casa o sul posto di lavoro. Per chi vive in un condominio senza una presa dedicata, una Panda ibrida resta la soluzione più semplice, anche se non è elettrica. E vale la pena ricordare che sulla E2 mancano ancora alcune informazioni importanti per l’Italia: la data precisa di arrivo nelle concessionarie, la rete di assistenza e i costi di gestione, che pesano quanto il prezzo di acquisto.

In sintesi, la Geely E2 non batte tutte le rivali su tutti i fronti. Non batte la Panda sul prezzo né sulla semplicità, non batte la T03 e la Spring sul costo di ingresso. Però offre più spazio, più dotazioni e prestazioni migliori di quasi tutte, e con la versione Max si colloca come una vera alternativa alla ë-C3. Se la rete di assistenza e le promozioni lo permetteranno, potrebbe diventare una delle compatte elettriche più interessanti del 2026.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...