Leapmotor amplia la gamma europea con la compatta elettrica B03 e la grande D19 a sei o sette posti, affiancate dai riscontri della T03 e dai piani per l’Italia. Prezzi, arrivi e produzione in Spagna delineano le novità per gli automobilisti.
Al Salone dell’Auto di Parigi del 2026 Leapmotor ha presentato due modelli destinati ad ampliare la propria offerta europea in direzioni opposte: la compatta elettrica B03 e la grande SUV D19, lunga 5,25 metri. La prima guarda agli spostamenti quotidiani; la seconda punta su spazio e comfort, con tre file di sedili. Per gli automobilisti italiani, le due novità mostrano quanto si stia estendendo la gamma del marchio, arrivato in Europa con il sostegno commerciale e industriale di Stellantis.
Leapmotor è entrata nel mercato europeo nel 2024, attraverso la collaborazione con Stellantis. Il gruppo automobilistico sostiene l’espansione internazionale del marchio tramite Leapmotor International, mettendo a disposizione la propria capacità distributiva. A questo si affianca una presenza industriale sul continente, avviata con la produzione europea.
La B03 e la D19 occupano posizioni molto distanti nella gamma. La compatta è pensata per chi cerca una vettura elettrica di dimensioni contenute, adatta alla vita di tutti i giorni. La D19, invece, porta Leapmotor nel segmento delle SUV di grandi dimensioni, con un abitacolo configurabile per sei o sette persone. Le accomunano la propulsione elettrificata e una dotazione tecnologica ricca.
La presentazione parigina ha messo in mostra due interpretazioni diverse dell’auto elettrica. Nella B03 l’attenzione si concentra su ingombri, praticità e uso quotidiano; nella D19 contano soprattutto lo spazio a bordo, il comfort e la possibilità di affrontare viaggi con più passeggeri. Per il marchio, è un ampliamento che va dalla mobilità compatta a una vettura di vertice.
La Leapmotor B03 è una berlina compatta a batteria costruita sulla Compact Electric Platform. Il motore eroga 197 CV e l’autonomia dichiarata raggiunge 390 km. La ricarica rapida consente, secondo il dato comunicato, di passare dal 10% all’80% in 21 minuti.
Sono numeri che collocano la B03 tra le elettriche pensate per un impiego misto, fra città e percorsi fuori dai centri urbani. La potenza offre un riferimento sulle prestazioni, mentre l’autonomia dichiarata dà un’indicazione della percorrenza prevista. Anche il tempo di ricarica entra nel quadro delle caratteristiche con cui la compatta si presenta agli automobilisti.
Dentro l’abitacolo, Leapmotor punta sulla praticità. Ci sono oltre 30 vani portaoggetti e un compartimento impermeabile chiamato Leap Box, destinato agli oggetti che possono sporcare o bagnare il vano principale. Una soluzione dedicata alla gestione degli effetti personali, affiancata dal sistema LeapFlex, che permette di modificare la configurazione dei sedili posteriori.
Per chi viaggia dietro, lo spazio dichiarato per le gambe in seconda fila arriva a 888 mm. È un dato che accompagna l’impostazione della B03 come vettura utilizzabile anche con passeggeri adulti a bordo, e non soltanto come piccola elettrica per gli spostamenti brevi. La flessibilità dei sedili e i numerosi vani completano un abitacolo progettato per l’uso quotidiano.
La plancia riunisce un quadro strumenti da 8,8 pollici e uno schermo centrale da 14,6 pollici, con sistema operativo Leap OS 4.0 Plus. Apple CarPlay e Android Auto sono disponibili senza fili; gli aggiornamenti del software possono arrivare da remoto. Fra gli equipaggiamenti annunciati figurano il climatizzatore automatico e i sedili e il volante riscaldabili. La dotazione comprende inoltre 21 sistemi di assistenza alla guida.
La B03 va distinta dalla B03X, SUV compatta che fa parte del percorso di ampliamento della gamma Leapmotor. Cambiano carrozzeria e destinazione: la berlina presentata a Parigi è rivolta a chi preferisce una vettura bassa e compatta, mentre la B03X risponde alla domanda di crossover rialzati. Si tratta dunque di due proposte diverse anche all’interno della famiglia di modelli compatti del marchio.
Con i suoi 5,25 metri di lunghezza, la Leapmotor D19 si colloca all’estremo opposto della gamma. La SUV è prevista in configurazione a sei o sette posti. La versione a sei sedute adotta uno schema 2+2+2: in seconda fila ci sono due sedili indipendenti, simili a poltrone, pensati per rendere più confortevoli i viaggi lunghi.
Chi sceglie la variante a sette posti trova invece una seduta aggiuntiva in terza fila. Le due configurazioni rispondono a esigenze differenti: il layout 2+2+2 riserva più spazio e comodità ai passeggeri della seconda fila, mentre i sette posti permettono di trasportare più persone. Per una famiglia numerosa, la seconda soluzione offre una capacità di accoglienza maggiore.
Il passo supera i tre metri e le proporzioni sono quelle di una vettura imponente. La D19 è quindi più adatta a chi ha a disposizione spazio per parcheggio e manovra che a chi si muove soprattutto nei centri storici o dispone di un box stretto. Le dimensioni accompagnano un progetto in cui l’abitacolo, organizzato su tre file, ha un ruolo centrale.
La tecnologia Super REEV è un altro elemento distintivo del modello. Si tratta di un sistema elettrico con range extender: le ruote sono mosse da motori elettrici, mentre un propulsore a combustione funziona da generatore e produce energia per estendere la percorrenza quando serve. In Cina la D19 è stata presentata anche in versione completamente elettrica, con specifiche differenti.
Fra gli equipaggiamenti annunciati ci sono le sospensioni adattive, che adeguano la risposta alle condizioni della strada, oltre a sistemi avanzati di assistenza alla guida e infotainment. Il progetto utilizza anche un’architettura Cell-to-Chassis, con la batteria integrata nella struttura del veicolo. Nel complesso, la D19 è impostata come ammiraglia, con più attenzione al comfort e alla vita a bordo rispetto ai modelli più piccoli di Leapmotor.
La T03 ha fatto da punto d’ingresso alla strategia europea di Leapmotor. È una piccola elettrica destinata soprattutto alla mobilità urbana, proposta attraverso la collaborazione con Stellantis. Il modello ha dato al marchio una prima presenza nella gamma per il pubblico europeo, prima dell’arrivo di proposte di dimensioni e impostazione differenti come B03 e D19.
La collaborazione fra Stellantis e Leapmotor è stata presentata come una piattaforma per distribuire i veicoli del marchio al di fuori della Cina. La rete del partner accompagna quindi la diffusione commerciale, mentre la gamma Leapmotor si estende a segmenti diversi. Dalla T03 urbana si passa alla berlina compatta B03 e, salendo di dimensioni, alla D19 a sei o sette posti.
Le nuove vetture si rivolgono a clienti con necessità e disponibilità economiche differenti. Una piccola elettrica urbana, una berlina compatta e una SUV lunga oltre cinque metri non occupano la stessa fascia di mercato. Anche la platea interessata alla D19 è più circoscritta e legata a esigenze specifiche di spazio, mentre la B03 si propone come soluzione compatta per l’uso di tutti i giorni.
In Italia, Stellantis è il partner attraverso il quale Leapmotor ha costruito la propria presenza commerciale europea. La collaborazione offre al marchio una rete già radicata e un interlocutore industriale presente sul territorio. È su questa base che si inserisce l’ampliamento della gamma presentato a Parigi, con modelli destinati a coprire segmenti distanti fra loro.
Per chi considera l’acquisto, il confronto economico ruoterà attorno al prezzo finale, agli allestimenti, alla garanzia, alle formule di finanziamento e al costo di ricarica. Per la B03 conterà anche la sua collocazione rispetto alla B03X e alle altre compatte elettriche; per la D19 avranno peso le alternative a sei o sette posti e la configurazione Super REEV.
Una novità esposta a un salone può anticipare la direzione scelta da un marchio; l’arrivo nei listini segue il percorso commerciale dei singoli modelli. La B03 è stata presentata come futura compatta europea, mentre la D19 rappresenta la proposta di vertice. Insieme delineano una gamma più articolata, con un’auto per gli spostamenti quotidiani e una SUV di grandi dimensioni destinata ai viaggi e alle famiglie che hanno bisogno di più posti.
Accanto alle due novità, Leapmotor ha confermato che la B10 elettrica sarà prodotta nello stabilimento di Saragozza, in Spagna, nell’ambito della collaborazione con Stellantis. L’impianto è il primo sito produttivo europeo del marchio e si avvale della struttura industriale e dell’esperienza del partner.
Con la produzione locale, la strategia europea di Leapmotor acquista una dimensione industriale che si affianca alla distribuzione e all’ampliamento dell’offerta. La B10 è un modello distinto da B03 e D19, ma il suo assemblaggio in Spagna segna l’avvio della produzione del marchio sul continente. Per il mercato italiano, la presenza di una base industriale europea accompagna l’allargamento della rete e del portafoglio. La produzione indicata riguarda la B10.
La B03 porta nella gamma una compatta elettrica con autonomia dichiarata di 390 km, motore da 197 CV e soluzioni pratiche per l’abitacolo. La D19, invece, è una SUV di grandi dimensioni, disponibile con sei o sette posti e progettata con particolare attenzione al comfort. Sono due modelli lontani per formato e uso.
Il percorso europeo del marchio è cominciato nel 2024 con Stellantis e ha avuto nella T03 il primo modello di riferimento per la mobilità urbana. Alla collaborazione commerciale si affianca ora la produzione della B10 in Spagna. B03 e D19 completano il quadro con una compatta e una vettura di vertice: una gamma più ampia, costruita per coprire esigenze molto diverse.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...