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Come si paga il pedaggio autostradale con il cellulare con un nuovo servizio al posto di Telepass e UnipolMove

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Nell'era della digitalizzazione, il pagamento del pedaggio autostradale si rinnova: nascono soluzioni come MobiQ e nuove app che permettono di saldare il pedaggio dal cellulare.

Se un tempo era necessario fermarsi al casello per utilizzare contanti o carte, oggi le tecnologie mobile consentono modalità molto più rapide e flessibili per saldare quanto dovuto. Utilizzare il cellulare per pagare il pedaggio autostradale non rappresenta solo un vantaggio in termini di praticità e velocità, ma risponde anche a esigenze di sicurezza, tracciabilità delle operazioni e riduzione dei tempi di attesa. Le soluzioni attuali permettono di scegliere tra transazioni automatizzate, app integrate e pagamenti contactless, semplificando l'esperienza di viaggio per milioni di automobilisti.

Come funziona il servizio al posto di Telepass e UnipolMove

La crescita delle soluzioni digitali per il pagamento del pedaggio ha aperto la strada a sistemi alternativi ai classici Telepass e UnipolMove, che per anni hanno dominato il mercato del telepedaggio. Questi servizi hanno garantito comodità e velocità ai viaggiatori, ma le richieste di maggiore flessibilità, trasparenza sui costi e libertà dall'obbligo di dispositivi fisici stanno guidando un cambiamento.

Attualmente, grazie all'integrazione con i dispositivi mobile e alla diffusione di nuove app dedicate, è possibile gestire l'accesso ai varchi autostradali direttamente dal proprio smartphone, riducendo la dipendenza da trasponder fisici. Il funzionamento dei nuovi servizi prevede che all'ingresso e all'uscita dalle autostrade, le infrastrutture riconoscano in modo automatico la targa o il profilo utente associato all'app di pagamento. Gli utenti possono registrare il proprio veicolo, selezionare il metodo di pagamento e monitorare lo storico dei transiti e dei pagamenti - una tracciabilità utile e sicura.

Anche per i pedaggi non saldati al momento dell'uscita, le piattaforme digitali delle concessionarie permettono di regolarizzare la propria posizione online entro termini precisi stabiliti dal Codice della Strada (15 giorni senza sovrapprezzo). L'esperienza utente risulta personalizzata e intuitiva, con notifiche in tempo reale, gestione semplificata delle spese e possibilità di ricevere assistenza tramite chat o FAQ integrate nell'app stessa.

Di rilevante impatto è l'introduzione dei cosiddetti servizi Free Flow, tecnologie che eliminano i caselli fisici favorendo il passaggio fluido e il rilevamento automatico. Queste tratte, oltre ad accettare i principali sistemi di pagamento digitali, vengono già integrate con app come FreeFlow A33, che offrono ampia libertà di pagamento e una user experience ottimizzata. Il nuovo scenario punta infine su sistemi che assicurano privacy e sicurezza tramite crittografia avanzata delle transazioni e piena conformità alle normative europee sulla privacy (GDPR), garantendo la massima affidabilità per ogni tipo di utente.

MobiQ: la tecnologia che trasforma il pagamento al casello

MobiQ rappresenta una delle innovazioni nel campo della mobilità digitale autostradale. Questo sistema, sviluppato dal gruppo Denso e in fase di sperimentazione in USA e Giappone, supera il concetto tradizionale di telepedaggio sostituendo i dispositivi fisici con una soluzione completamente software, installata sullo smartphone. Il funzionamento di MobiQ si basa su un protocollo di comunicazione criptato che consente allo smartphone di dialogare direttamente con le infrastrutture delle autostrade, sfruttando segnali RF amplificati in totale sicurezza.

Non sono più necessari box o tagliandi adesivi sul parabrezza: il solo possesso dello smartphone con l'App attiva permette di abilitare il pagamento e l'accesso ai varchi. Un tratto distintivo di MobiQ è l'intelligenza integrata: l'App non si limita a contabilizzare i transiti e gestire le spese, ma fornisce consigli contestuali sugli itinerari. L'utente può ricevere suggerimenti in tempo reale, come l'indicazione di aree a traffico intenso o alternative di percorso meno onerose in funzione delle tariffe rilevate dai sistemi autostradali. Il saldo dei pedaggi è automatico e immediato, con addebito diretto sul metodo di pagamento prescelto e utenza sempre aggiornata grazie a resoconti dettagliati. MobiQ nasce per essere interoperabile e si adatta alle normative locali dei vari Paesi.

La sua diffusione è attesa anche nel contesto europeo, sebbene i tempi di rilascio sul mercato italiano dipendano dall'adeguamento delle infrastrutture e dai necessari iter regolatori. Tale soluzione pone l'accento su praticità e sicurezza, riducendo le code, eliminando dispositivi aggiuntivi e garantendo tracciabilità, trasparenza e controllo totale da parte dell'utente finale.

Altre soluzioni per il pagamento del pedaggio con il cellulare

Sono numerose le alternative digitali già disponibili per la gestione dei pedaggi con lo smartphone, molte delle quali utilizzabili in tutta Italia. Di seguito un approfondimento sulle principali proposte presenti attualmente sul mercato:

  • MooneyGo: permette il pagamento automatico sull'intera rete autostradale italiana tramite un trasponder (attivabile in oltre 15.000 punti fisici oppure online). L'applicazione gratuita offre il controllo di transiti, spese e servizi aggiuntivi, dallo sharing urbano al pagamento delle aree a traffico limitato.
  • UnipolMove: una piattaforma completa che, oltre al telepedaggio, integra il saldo dei parcheggi urbani e convenzionati, oltre ad altri servizi di mobilità. L'app consente la gestione e la tracciabilità dei pagamenti tramite carta, la registrazione di più veicoli e un'interfaccia user-friendly.
  • Telepass: noto per la gestione tramite box fisico, ma sempre più orientato verso l'integrazione mobile. L'app mobile consente la visualizzazione e il pagamento diretto di pedaggi, sosta su strisce blu e altri oneri legati alla mobilità, con offerte periodiche di cashback e promozioni ad hoc per i nuovi utenti.
  • App ufficiali delle concessionarie: molte società autostradali offrono applicazioni proprie (ad esempio FreeFlow A33 per la A33 Asti-Cuneo), che, tramite procedure guidate e pagamento con carta, Bancomat Pay o Satispay, permettono la regolarizzazione rapida dei transiti, spesso senza obbligo di registrazione.
Per chi si trova a dover saldare pedaggi non pagati per qualsiasi ragione, le piattaforme online consentono sempre un accesso rapido alle pratiche. In molti casi è sufficiente caricare la targa, inserire il codice ricevuto al casello o scansionare il QR presente sullo scontrino. Le nuove app assicurano all'utente la possibilità di gestire l'intero ciclo della mobilità da un unico strumento, con accesso a promozioni, abbonamenti annuali o formule pay-per-use. L'obiettivo è abbattere le barriere dell'obbligo fisico al casello, garantendo massima libertà di scelta, gestione digitale delle ricevute e automatismi pensati per ogni esigenza di tracciabilità e controllo.

Vantaggi, limiti e sicurezza dei nuovi sistemi di pagamento

L'evoluzione digitale nei sistemi di pagamento porta con sé una serie di vantaggi per automobilisti, concessionarie e per la sicurezza generale del traffico:

  • Risparmio di tempo: le code e gli assembramenti ai caselli vengono drasticamente ridotti grazie alla rilevazione automatica e ai pagamenti digitali istantanei.
  • Accessibilità 24/7: le piattaforme e le app consentono la gestione dei pagamenti in qualsiasi momento, anche dopo il viaggio, evitando sanzioni e garantendo la regolarizzazione tempestiva.
  • Tracciabilità sicura: ogni transazione effettuata tramite smartphone è registrata, consultabile e utilizzabile in caso di controlli o contestazioni, come previsto dalle attuali normative.
  • Personalizzazione: l'utente può gestire più veicoli, consultare lo storico dei transiti, usufruire di promozioni dedicate e monitorare tutte le spese legate alla mobilità.
I limiti, tuttavia, sono ancora presenti e vanno considerati:
  • Dipendenza dalla connettività: in assenza di rete o con smartphone scarico, il pagamento digitale può risultare problematico.
  • Compatibilità delle infrastrutture: non tutte le tratte autostradali sono ancora attrezzate per la piena interoperabilità, seppur la situazione sia in rapido miglioramento.
  • Barriere all'adozione: alcuni utenti potrebbero trovare complesse le procedure di registrazione iniziale o mostrare scarsa familiarità con le tecnologie mobile.
Per quanto riguarda la sicurezza, i nuovi sistemi sono progettati secondo gli standard di crittografia e conformità privacy (Regolamento UE 2016/679). Dati sensibili e transazioni sono gestiti su server protetti, con autenticazione a più fattori e monitoraggio continuo contro le frodi. Il controllo delle autorizzazioni e la possibilità di gestire profili utenti diversi per famiglia o azienda aumentano l'affidabilità complessiva.


Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...