Quanto si può incassare a novembre tra Carta Dedicata a te, Assegno di inclusione e Assegno unico? Sei simulazioni per single, coppie e famiglie con figli, con i calcoli e le regole che decidono tutto
A novembre 2026 una famiglia può ricevere da meno di 450 euro a oltre 2.200 euro, a seconda di ISEE, numero di figli e misure a cui ha diritto. Il mese ha una data chiave, il 4 novembre, quando sono partiti i 500 euro della Carta Dedicata a te, e tre pilastri che si ripetono ogni mese: Assegno di inclusione, Assegno unico e bonus asilo nido. La regola che decide tutto è semplice: alcune misure si sommano, altre si escludono. Ecco gli importi, le regole di compatibilità e sei simulazioni con i conti, per capire quanto può prendere un single, una coppia con figli, una famiglia numerosa e un over 67.
La Carta Dedicata a te vale 500 euro per il 2026, accreditati dal 4 novembre, e altri 500 euro ad aprile 2027, per un totale di 1.000 euro. Spetta ai nuclei con ISEE ordinario fino a 15.000 euro, con tutti i componenti iscritti all’anagrafe, e non serve fare domanda: l’elenco lo compilano Inps e Comuni. Non basta rispettare la soglia, perché le risorse sono limitate e l’Inps dà la precedenza ai nuclei con almeno tre persone e con figli nati entro il 2012, poi a quelli con una persona nata entro il 2008. Vale solo per alimenti di prima necessità, non per alcolici né carburanti. La carta è incompatibile con Assegno di inclusione, Carta acquisti, NASpI, Dis-Coll e cassa integrazione.
L’Assegno unico per un figlio minorenne vale 203,80 euro al mese con ISEE basso e 58,30 euro con ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE, dopo la rivalutazione dell’1,4% del 2026. Per i figli tra 18 e 21 anni va da 99,10 a 29,10 euro. Ci sono maggiorazioni: +50% per il figlio sotto 1 anno, +50% per i figli tra 1 e 3 anni nei nuclei con almeno tre figli, 150 euro forfettari per i nuclei con quattro o più figli, 22,80 euro per le madri under 21, fino a 34 euro per il secondo percettore di reddito. L’importo si ferma al massimo fino a circa 17.400-17.500 euro di ISEE e poi scende gradualmente.
L’Assegno di inclusione richiede un ISEE fino a 10.140 euro e un reddito familiare basso, e si calcola con una scala di equivalenza: parte da 1 per il richiedente e aumenta di 0,15 per i primi due minori, di 0,10 per ogni minore successivo e di 0,4 per un carico di cura, fino a un massimo di 2,2. Per un single senza reddito significa circa 540 euro al mese, più fino a 280 euro di contributo affitto. Il bonus asilo nido vale fino a 3.600 euro l’anno, circa 327 euro al mese, per i nati dal 2024 con ISEE fino a 40.000 euro. Per ricevere gli aiuti serve un ISEE valido: dal 2026 la prima casa è esclusa fino a 91.500 euro (120.000 nelle città metropolitane), con 2.500 euro in più per ogni figlio oltre il primo.
Vediamo come si possono prendere fino a 2600 euro con queste 6 simulazioni:
L’Assegno unico non è legato all’ADI: si somma, e l’importo cambia in base all’ISEE. Il bonus nido si somma a tutto e dipende dall’ISEE per le prestazioni familiari: sopra 40.000 euro, o senza ISEE, scende a 1.500 euro l’anno. Esiste anche un bonus nuovi nati da 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento nel 2026, con ISEE fino a 40.000 euro e domanda entro 120 giorni, e un Supporto per la formazione e il lavoro per chi non ha i requisiti dell’ADI. Quest’ultimo non è nelle simulazioni, perché le fonti indicano importi diversi, 350 e 500 euro.
Il primo passo è l’ISEE 2026: il nuovo calcolo, in vigore dal 1° gennaio, esclude la prima casa fino a 91.500 euro e rafforza la scala per le famiglie numerose, e può spostare un nucleo sotto una soglia che prima superava. Si richiede gratuitamente a un Caf o all’Inps. Il secondo è il controllo della Carta Dedicata a te: l’elenco è automatico, ma vale la pena verificare sul sito dell’Inps o negli avvisi del Comune, e fare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026 per non perdere il primo accredito, secondo quanto riporta una fonte. Il terzo è tenere insieme le misure: chi ha figli deve controllare di avere l’Assegno unico e il bonus nido, che si sommano.
In sintesi, la fotografia di novembre è questa: tra 450 e 2.300 euro al mese per una famiglia, a seconda di ISEE, figli e misure compatibili. I conti dei sei casi mostrano che a fare la differenza sono tre cose: stare sotto 10.140 euro di ISEE per l’ADI, avere figli per l’Assegno unico e il bonus nido, e non confondere la Carta Dedicata a te con una misura che si somma all’ADI.
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...