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Come sono riusciti a rubare L’Apocalypse, il libro da 210 chili con la copertina di Dalí in una sola notte: un nuovo furto da leggenda

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Un volume da 210 chili, una copertina in bronzo firmata Dalí e un furto compiuto in una notte: la scomparsa de L’Apocalypse a Issoire riporta al centro la genesi, il valore e il mistero di un’opera fuori dal comune.

Un volume da 210 chili è stato portato via in una sola notte dal Centro d’arte contemporanea di Issoire, in Francia: è L’Apocalypse, l’opera monumentale ideata dall’editore Joseph Forêt e arricchita da una copertina in bronzo di Salvador Dalí che da sola pesa circa 150 chili. Il furto è avvenuto tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026. La procura di Clermont-Ferrand ha aperto un’inchiesta e affidato le indagini alla gendarmeria. La scomparsa ha colpito anche per le dimensioni del libro, concepito per essere esposto e dispiegato.

Il furto a Issoire nella notte

L’opera si trovava nel Centro d’arte contemporanea di Issoire, nel dipartimento francese del Puy-de-Dôme. A esporla era il proprietario, Christian Karoutzos, collezionista e restauratore d’arte. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2026 il volume è stato sottratto dalla sede. La procura di Clermont-Ferrand, che coordina l’indagine, ha confermato la scomparsa e ha definito il libro un’opera eccezionale e unica.

Gli accertamenti sono condotti dalla brigata investigativa della gendarmeria di Clermont-Ferrand. I resoconti parlano del furto del volume o della sua copertina; al centro della vicenda c’è la sparizione dell’opera custodita nel centro. Il manufatto comprende la copertina bronzea di Dalí e le grandi pergamene realizzate per l’edizione. Il sindaco di Issoire, Bertrand Barraud, ha descritto la perdita come inestimabile e ha riferito lo sconvolgimento del proprietario.

L’intero libro pesa 210 chili; la sola copertina arriva a circa 150. Sono le cifre che hanno subito reso evidente la portata del furto. La rimozione di un oggetto di queste dimensioni richiede una movimentazione organizzata. L’opera è stata portata via dal centro durante la notte e la gendarmeria indaga.

Un oggetto difficile da spostare

Le dimensioni danno la misura della complessità, ma conta anche la struttura dell’opera. L’Apocalypse è un libro d’artista pensato per aprirsi fino a raggiungere circa 150 metri di lunghezza. È composto da 150 grandi pergamene, sulle quali sono distribuite circa 95.000 lettere calligrafate, insieme ai contributi figurativi e letterari dei partecipanti. La movimentazione di un manufatto simile è molto diversa da quella di un normale oggetto da museo.

La copertina firmata da Dalí è l’elemento più riconoscibile. In bronzo, è decorata con oro, pietre preziose e conchiglie. La scultura dell’artista spagnolo ha una presenza autonoma, pur costituendo la parte esterna del volume. Con circa 150 chili, rappresenta la componente maggiore dei 210 chili complessivi.

Il libro riunisce quindi una scultura, le pergamene, le calligrafie e le opere degli artisti coinvolti. Una composizione singolare, in cui la lavorazione artigiana si affianca alla scrittura e alle arti visive. La sua mole ha reso la scomparsa una questione subito evidente: progettato per essere aperto e mostrato, il volume è sparito dal luogo in cui era esposto nell’arco di una notte.

La genesi del progetto di Joseph Forêt

La storia comincia nel 1958. Fu allora che l’editore d’arte Joseph Forêt concepì una nuova edizione dell’Apocalisse di San Giovanni, immaginandola come un’opera collettiva dedicata al testo biblico e al tema della fine del mondo. Al progetto parteciparono quattordici personalità: sette artisti e sette autori. La scelta contribuì a dare al libro una struttura simbolica, oltre che editoriale.

Tra i pittori coinvolti c’erano Salvador Dalí, Bernard Buffet, Georges Mathieu, Leonor Fini, Léonard Foujita, Pierre-Yves Trémois e Ossip Zadkine. Gli scrittori erano Jean Cocteau, Jean Rostand, Daniel-Rops, Jean Guitton, Emil Cioran, Jean Giono ed Ernst Jünger. Le opere e i testi furono pensati per convivere sulle pergamene, mettendo in relazione linguaggi diversi all’interno dello stesso manufatto. La forma del libro faceva parte del progetto artistico, insieme ai contributi dei singoli partecipanti.

Per realizzarlo furono coinvolti 25 laboratori artigianali. Il lavoro si svolse dal 1958 al 1972 e richiese competenze diverse: dalla preparazione delle pergamene alla scrittura a mano, dalla produzione della copertina bronzea alle lavorazioni decorative. Una volta aperto, il volume si estende per 150 metri. Le circa 95.000 lettere calligrafate legano la materialità dell’opera al testo: ogni sezione è pagina, superficie artistica e parte di una sequenza da dispiegare.

Il nome di Dalí rende immediatamente riconoscibile L’Apocalypse. La copertina, però, è parte di un’opera più ampia, costruita attraverso i contributi di quattordici artisti e autori. È l’elemento scultoreo più appariscente del volume, decorato con materiali preziosi e conchiglie. Bronzo, oro e pietre preziose ne definiscono l’aspetto, mentre il lavoro dell’artista spagnolo le conferisce una forte identità visiva.

La copertina pesa circa 150 chili; il volume nel suo insieme, circa 210. Le pergamene ospitano calligrafie e interventi artistici, completando un progetto che unisce editoria, scultura, arti visive e testi letterari. Il valore culturale dell’opera nasce da questa collaborazione e dalla sua realizzazione materiale.

Tra il 1961 e il 1972 L’Apocalypse fu presentata in 146 mostre in diverse parti del mondo. Le esposizioni fecero conoscere un’opera fuori misura anche nelle modalità di fruizione: per mostrarla occorrevano spazio e un allestimento che rendesse visibile la sequenza delle pergamene.

Il valore culturale e la stima economica

Karoutzos ha raccontato di aver impiegato dieci anni per saldare l’acquisto, lavorando sette giorni su sette. Alcune ricostruzioni stimano il valore dell’opera in diversi milioni di euro, in ragione della sua rarità e della sua qualità.

Al momento della creazione il volume fu valutato due milioni di franchi, equivalenti a circa 300.000 euro attuali secondo la conversione riportata nelle ricostruzioni della vicenda. All’epoca era considerato il libro più costoso al mondo. Dimensioni, materiali e partecipazione di artisti e scrittori celebri lo collocavano fuori dai normali parametri editoriali già negli anni della sua realizzazione.

Anche la storia collezionistica è stata movimentata. Dopo le esposizioni internazionali, il volume attraversò un periodo in cui risultò perduto; fu poi conservato in Svizzera e passò a collezionisti giapponesi. Nel 2003 Karoutzos lo acquistò e lo riportò in Francia. Voleva preservare l’unità dell’opera, mantenendo insieme testo, immagini e copertina.

Perché il furto è diventato un caso

La sottrazione ha riportato l’attenzione su una storia che lega arte novecentesca, editoria e collezionismo. L’Apocalypse è un manufatto realizzato con il contributo diretto di artisti e scrittori: comprende pergamene originali, calligrafie e una copertina scolpita da Dalí. Il sindaco di Issoire ha definito inestimabile la perdita, richiamando l’unicità e il valore culturale dell’opera.

Karoutzos aveva custodito il volume per oltre vent’anni prima di esporlo nel proprio centro d’arte. La scelta lo ha portato fuori dalla dimensione privata e lo ha reso accessibile al pubblico. Da quella sede, però, è stato sottratto. La tutela di un bene simile comporta una sfida particolare, date le sue dimensioni, i materiali di pregio e il valore artistico.

Resta il contrasto tra la mole del libro e la rapidità della sua scomparsa. Duecentodieci chili in una notte: il volume è stato portato via dal Centro d’arte contemporanea di Issoire e l’indagine è stata affidata alla gendarmeria. Le sue 150 pergamene, la copertina di Dalí e la storia della lavorazione collettiva fanno di L’Apocalypse una parte singolare del patrimonio artistico del Novecento.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, č sempre curiosa su tutte le novitŕ delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...