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Costi riscaldamento per questo inverno 2026-2027: i 3 scenari di Intesa Sanpaolo e Nomisma in base ai conflitti in corso

di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Intesa Sanpaolo e Nomisma delineano tre scenari per l'inverno 2026-2027: dal caso base a un possibile shock con gas fino a 140€/MWh. L'aggravio per le famiglie può variare da 110 a quasi 900 euro.

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Costi riscaldamento per questo inverno 2026, i 3 scenari di Intesa Sanpaolo e Nomisma in base ai conflitti in corso

Quanto pagheranno gli italiani per riscaldare le proprie case questo inverno Non esiste ancora una risposta certa, e i principali analisti economici concordano su un punto, sarà soprattutto l'evoluzione dei conflitti internazionali in corso a determinare l'entità dei rincari Intesa Sanpaolo e Nomisma Energia, attraverso il proprio presidente Davide Tabarelli, hanno delineato negli ultimi giorni scenari che vanno da un'ipotesi relativamente gestibile fino a un vero e proprio shock energetico paragonabile, seppur in forma attenuata, a quello vissuto nel 2022

Il contesto da cui partono tutte le previsioni è quello di un continente che si avvicina all'inverno con scorte di gas inferiori alla media degli ultimi anni Secondo il report Intesa Sanpaolo Commodities, intitolato non a caso "Geopolitics prevails over economics", l'Europa sconta oggi una maggiore dipendenza dal gas naturale liquefatto, minori flussi energetici provenienti dal Golfo Persico, e prezzi di mercato che rendono più complicato ricostituire adeguatamente gli stoccaggi in vista dei mesi più freddi Un'eccezione significativa in questo quadro è rappresentata proprio dall'Italia, che secondo i dati più recenti mantiene i propri depositi pieni all'85%, un livello nettamente superiore rispetto alla media europea, ferma ai minimi dal 2021

I tre scenari possibili, dal più favorevole al più critico

Nel primo scenario, quello considerato centrale dagli analisti di Intesa Sanpaolo, il prezzo del gas europeo al mercato TTF si attesterebbe mediamente a 44,7 euro per megawattora nel corso del 2026, con un ulteriore calo previsto fino a 32,3 euro nel 2027 Parallelamente, anche il prezzo del petrolio Brent seguirebbe una traiettoria discendente, passando da una media di 85,5 dollari al barile nel 2026 fino a 66,8 dollari nel 2027 In questo scenario, il più favorevole tra i tre, l'aggravio per le famiglie italiane resterebbe relativamente contenuto rispetto ai picchi della crisi energetica degli anni precedenti, pur mantenendosi comunque su livelli superiori a quelli precedenti alla crisi del 2022

Il secondo scenario, di natura più intermedia, si basa su simulazioni che collegano direttamente il prezzo all'ingrosso del gas all'impatto concreto sulla bolletta di una famiglia tipo, che secondo i parametri utilizzati da ARERA consuma mediamente 1.100 metri cubi di gas l'anno, di cui circa 800 metri cubi concentrati nella parte più fredda della stagione Applicando questi consumi a diversi livelli di prezzo della materia prima, emergono aggravi progressivamente più pesanti Con un prezzo di 60 euro per megawattora, poco superiore ai livelli di giugno, l'aggravio teorico si aggirerebbe intorno ai 110 euro Salendo a 100 euro per megawattora, la cifra aumenterebbe fino a circa 450 euro aggiuntivi Con il gas a 150 euro per megawattora, l'aggravio potrebbe arrivare fino a circa 880 euro in più rispetto ai livelli di riferimento più contenuti

Il terzo scenario, quello più preoccupante, viene delineato sempre da Intesa Sanpaolo come possibile eventualità in caso di un ulteriore deterioramento del quadro geopolitico internazionale In questa ipotesi, il prezzo del gas al TTF potrebbe arrivare fino a 140 euro per megawattora nel corso del quarto trimestre 2026, per poi attestarsi a 126 euro nel primo trimestre del 2027, prima di scendere gradualmente verso quota 80-82 euro nel resto dell'anno La media dell'intero 2027 salirebbe così fino a 93,5 euro per megawattora, contro i 47 euro previsti invece nello scenario base Alla base di questo scenario negativo ci sarebbe soprattutto la perdita di forniture di gas naturale liquefatto dal Qatar, stimata intorno al 20% e destinata a protrarsi per un periodo compreso tra tre e cinque anni Un fattore che, secondo l'analisi della banca, ancora l'intera curva dei prezzi su livelli strutturalmente più elevati rispetto al passato Applicando questo scenario estremo, fino a un ipotetico 210 euro per megawattora, l'aggravio per una famiglia tipo potrebbe avvicinarsi a 900 euro aggiuntivi, anche se gli stessi analisti sottolineano come questa non rappresenti una previsione centrale, ma piuttosto un esercizio di simulazione utile a comprendere l'ordine di grandezza del rischio

Il parere di DavideTabarelli di Nomisma e il legame con i carburanti

Interpellato sul possibile andamento dell'inverno, il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli ha adottato una posizione di cautela, definendo nuovi rincari delle bollette come "altamente probabili", pur sottolineando con forza come si sia ancora lontani dai livelli record raggiunti durante la crisi energetica del 2022 Secondo Tabarelli, un elemento va sempre tenuto presente per contestualizzare correttamente i timori attuali "i prezzi sono ancora lontanissimi dai valori raggiunti nel 2022", ha dichiarato l'esperto, ricordando che in quello stesso periodo dell'anno i prezzi risultavano circa tre volte superiori rispetto ai livelli attuali Un dato che, pur non escludendo affatto nuovi rincari, aiuta a ridimensionare il livello di allarme rispetto a quanto vissuto pochi anni fa

Tabarelli ha inoltre collegato esplicitamente la situazione del gas a quella dei carburanti, sottolineando come, in assenza di uno stop alla guerra in corso, anche benzina e diesel potrebbero avvicinarsi progressivamente alla soglia dei tre euro al litro Un'evoluzione che, secondo l'esperto, potrebbe invertirsi qualora si arrivasse a una pace effettiva, aprendo la strada a un possibile riallacciamento dei rapporti commerciali con la Russia, elemento che contribuirebbe ad allentare le attuali tensioni sui mercati energetici internazionali

Cosa significa in pratica per una famiglia italiana

Per calare questi scenari nella realtà concreta delle famiglie italiane, può essere utile considerare alcuni dati di riferimento sui costi effettivi del riscaldamento domestico Per un appartamento di dimensioni medie, riscaldato a metano, la spesa stagionale può oscillare indicativamente tra 700 e 1.500 euro, a seconda della metratura, della zona climatica di appartenenza e dell'efficienza energetica dell'edificio

Il consumo medio reale di una famiglia italiana si attesta secondo alcune stime intorno agli 840 metri cubi l'anno, con una spesa di riferimento intorno agli 880 euro, sensibilmente inferiore rispetto ai 1.400 metri cubi utilizzati come parametro statistico standard da ARERA, che porterebbero invece la spesa fino a circa 1.700 euro annui ai prezzi di metà 2026 Proprio su questa base di partenza si innestano gli scenari di rincaro descritti in precedenza, che potrebbero tradursi, nell'ipotesi più negativa, in centinaia di euro aggiuntivi rispetto alla spesa già sostenuta dalle famiglie nella stagione fredda

Il quadro che emerge dalle analisi di Intesa Sanpaolo e Nomisma Energia disegna quindi un inverno potenzialmente complesso, ma non necessariamente drammatico come quello vissuto nel 2022 La variabile decisiva resterà l'evoluzione dei conflitti internazionali in corso, dal fronte mediorientale a quello russo ucraino, capaci di spingere gli scenari verso l'ipotesi più favorevole oppure verso quella più onerosa per le famiglie italiane Nel frattempo, l'unico elemento di relativa tranquillità resta rappresentato dagli stoccaggi italiani, tra i più pieni d'Europa, un cuscinetto che potrebbe attutire, almeno parzialmente, gli effetti di un'eventuale nuova impennata dei prezzi internazionali del gas nei mesi più freddi dell'anno




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...