Dai cantieri petroliferi al taxi, fino al Gelato Contadino di Onferno: la storia di Silvio Di Donna, che dopo tre vite diverse insegue ancora il sogno di aprire una gelateria tutta sua.
C'è chi cambia lavoro una volta nella vita, e chi invece si reinventa più e più volte, seguendo un filo che sembra spezzarsi ma che in realtà non si interrompe mai davvero È la storia di Silvio Di Donna, un percorso che dai cantieri petroliferi lo ha portato al volante di un taxi, fino al sogno più autentico, quello di aprire una gelateria tutta sua
Tutto comincia con la formazione da ingegnere, un percorso di studi solido che avrebbe dovuto garantire stabilità e sicurezza economica Silvio si ritrova invece a lavorare dodici ore al giorno, sette giorni su sette, nei cantieri petroliferi, un ritmo massacrante che lo porta ben presto a interrogarsi sul senso stesso di quel tipo di carriera
Non è soltanto la fatica fisica a pesare, ma la sensazione che dietro quell'impegno totale non ci fosse spazio per crescere davvero Come racconta lui stesso al Corriere della Sera, il puro lavoro non basta se manca l'ambizione, quella spinta capace di dare un senso più profondo alle giornate trascorse tra impegni e responsabilità Un pensiero che diventa il punto di svolta della sua storia, il momento in cui capisce che qualcosa doveva cambiare
Il cambiamento arriva in un momento particolarmente delicato, quello della crisi del 2007, che si ripercuote pesantemente anche sulla vita professionale di Silvio Il suo contratto, fino a quel momento la certezza attorno a cui aveva costruito la propria quotidianità, non viene rinnovato
È un colpo duro, ma diventa anche l'occasione per esplorare strade nuove Nel frattempo, per riempire le giornate nei periodi di inattività forzata, Silvio decide di iscriversi alla scuola di gelateria Carpigiani di Bologna, una delle istituzioni più conosciute in Italia per chi vuole imparare l'arte della gelateria artigianale Comincia così, quasi per caso, un percorso parallelo che con il tempo diventerà molto più di un semplice passatempo
Muove i primi passi nel mondo della pasticceria da autodidatta, imparando sul campo, tra prove ed errori, la complessità di un mestiere che richiede pazienza e precisione Nel 2009 arriva anche l'occasione concreta, quando il suo ex capo lo richiama, aprendo la strada a una nuova fase professionale legata proprio al mondo della gelateria
È in questa fase che Silvio inizia a lavorare come cuoco in gelateria, un'esperienza che gli permette di entrare in contatto diretto con ingredienti grezzi provenienti dai contadini locali È proprio in questo contesto che scopre un aspetto del gelato conosciuto da pochi, quello che lo trasforma da semplice dessert a vero e proprio nutrimento
Il gelato, spiega Silvio, contiene proteine, grassi nobili e acqua, elementi che lo rendono potenzialmente un pasto completo, capace di dare soddisfazione non solo al palato ma anche alla mente e al cuore Una visione che va oltre la semplice golosità estiva e che diventa la base filosofica su cui costruirà, anni dopo, il suo progetto personale
Il percorso professionale lo porta anche fuori dai confini italiani Silvio trascorre un anno a Londra, un'esperienza che arricchisce ulteriormente il suo bagaglio professionale e personale, prima di fare ritorno in Italia
Rientrato in Italia, Silvio riprende a lavorare come tassista, un mestiere che gli garantisce una certa flessibilità e che gli permette di sostenersi economicamente mentre continua a coltivare la sua passione per la gelateria artigianale Il percorso non è però lineare nemmeno in questa fase Interrompe nuovamente l'attività di tassista per trasferirsi in Sicilia, dove trascorre un periodo della sua vita prima di tornare ancora una volta in Romagna
È proprio nel territorio riminese che nasce il progetto che oggi porta il suo nome fuori dai confini locali, il Gelato Contadino, prodotto ad Onferno, piccola frazione alle pendici dei monti nell'entroterra di Rimini Un nome non casuale, che richiama direttamente le origini familiari di Silvio, il cui padre era contadino Un ricongiungimento, quindi, non solo professionale ma anche profondamente personale, con le radici da cui tutto era partito
Il Gelato Contadino nasce dalla scelta di lavorare esclusivamente con materie prime contadine, un approccio che privilegia la qualità e la genuinità degli ingredienti rispetto alla produzione industriale su larga scala Silvio porta i suoi coni e le sue coppette artigianali in giro per la Romagna e non solo, partecipando a mercati, eventi e occasioni in cui può presentare personalmente il proprio prodotto
Non nasconde però le difficoltà economiche di questa nuova avventura Come racconta lui stesso, quando va in giro a vendere i suoi gelati tiene particolarmente a sottolineare che si tratta di una passione, perché al momento il gelato non rappresenta ancora una rendita vera e propria Riesce a malapena a coprire i costi delle materie prime e degli spostamenti necessari per portare il suo prodotto nei vari punti vendita e nelle manifestazioni a cui partecipa
Nonostante le difficoltà economiche di questa fase, Silvio continua a coltivare un obiettivo ben preciso, quello di aprire una gelateria tutta sua Un sogno che rappresenta la naturale evoluzione del percorso compiuto fino a oggi, il punto di arrivo di un cammino fatto di cambiamenti, ripartenze e scelte coraggiose
La sua storia dimostra come sia possibile trasformare anche i momenti più difficili, come la perdita di un lavoro considerato sicuro, in opportunità di crescita personale e professionale Dall'ingegneria ai cantieri petroliferi, dalla scuola di gelateria alla professione di tassista, fino al progetto del Gelato Contadino, ogni tappa ha contribuito a costruire l'identità professionale che Silvio porta avanti oggi
Quello che emerge dalla storia di Silvio Di Donna non è soltanto il racconto di un cambio di carriera, ma una riflessione più ampia sul rapporto tra lavoro e ambizione Le dodici ore al giorno nei cantieri petroliferi gli avevano insegnato che il solo impegno lavorativo, per quanto intenso, non basta se manca una direzione, un obiettivo capace di dare senso alle giornate
Oggi, tra il lavoro da tassista che gli garantisce stabilità economica e il progetto del Gelato Contadino che rappresenta invece la sua vera passione, Silvio continua a muoversi verso quel sogno che lo accompagna da anni, quello di poter finalmente aprire la sua gelateria e trasformare definitivamente ciò che oggi è ancora una passione in un lavoro a tempo pieno Una storia fatta di tre vite diverse, ma unite da un unico filo conduttore, la ricerca costante di un equilibrio tra sicurezza economica e realizzazione personale
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...