Nel 2026 la Campania offre molteplici aiuti e agevolazioni per persone con disabilità, integrando misure nazionali, regionali e comunali. Quali sono, dunque,i bonus economici, agevolazioni fiscali, diritti lavorativi e contributi per la mobilità.
Nel 2026, il sostegno alle persone con disabilità in Campania si configura come un insieme articolato di interventi economici, fiscali e sociali, sviluppati sia a livello nazionale che locale. Questo sistema di supporto tiene conto delle specificità presenti sul territorio regionale e offre soluzioni che spaziano dai contributi economici ai servizi personalizzati, rafforzati da nuovi strumenti e aggiornamenti legislativi. Un’attenzione particolare è stata rivolta al rafforzamento del principio di inclusione e all'autonomia dei cittadini, oltre a garantire un sostegno reale alle famiglie. Le novità introdotte negli ultimi anni, specialmente con la Legge di Bilancio 2026, si aggiungono alle misure strutturali già esistenti, così da ampliare l’accesso agli aiuti per una platea sempre più estesa. L’insieme delle politiche in essere, infatti, mira non solo all’assistenza, ma anche all'integrazione sociale, lavorativa e abitativa delle persone con limitazioni funzionali. In questa cornice, le recenti disposizioni regionali e comunali si integrano con le politiche nazionali, valorizzando sia l’aspetto economico che quello relativo ai servizi e ai diritti individuali.
Il quadro italiano offre nel 2026 un insieme articolato di strumenti e bonus rivolti alle persone con disabilità e ai loro nuclei familiari. Diverse misure sono confermate dalla recente Legge di Bilancio, tra queste l’assegno di inclusione rappresenta una delle leve principali per l’integrazione economica. L’importo varia in base alla composizione familiare, con aumenti significativi ove sia presente una disabilità grave, mentre ulteriori incrementi sono previsti per chi è in locazione abitativa.
Un’altra innovazione di rilievo è il Bando Vita e Opportunità, con il quale il terzo settore riceve finanziamenti per la progettazione di soluzioni abitative autonome, formazione e inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Si tratta di un investimento di oltre 370 milioni di euro, destinato a creare ambienti di vita indipendente e percorsi di partecipazione attiva.
Onere fiscale alleggerito per molte famiglie grazie alle agevolazioni previste su più fronti: detrazioni e deduzioni coprono spese dedicate ai dispositivi medici, all’assistenza personale, all’adattamento dei veicoli e agli interventi sugli ambienti domestici per eliminare barriere architettoniche. Disposizioni specifiche facilitano inoltre l’accesso a polizze assicurative, successioni agevolate e bonus per l’acquisto o la riparazione di automobili.
Il 2026 segna anche l’attivazione di un Fondo nazionale per i caregiver familiari, sostenuto dal Ministero del Lavoro, con risorse destinate all’erogazione di contributi economici, formazione e servizi di sollievo. Questa misura si affianca al bonus caregiver, ormai strutturale, accanto ai congedi straordinari e ai permessi legge 104, con nuove previsioni per la flessibilità lavorativa e l’accesso smart working.
Tabella riepilogativa dei principali sostegni economici:
| Tipo di sostegno | Importo annuo/mensile | Note |
| Assegno di inclusione | da 500 a 640 euro/mese | Incrementi per disabilità grave, ulteriori maggiorazioni per affitto |
| Indennità di accompagnamento | circa 550 euro/mese | Per invalidi totali, non cumulabile con altri assegni analoghi |
| Assegno mensile invalidi civili | 336-747 euro/mese | Importo variabile secondo percentuale invalidità |
| Bonus caregiver | Variabile | Gestito da comuni e regioni |
| Bonus anziani non autosufficienti | Fino a 850 euro/mese | Per over 80 con ISEE fino a 6.000 euro |
Completano il quadro nazionale strumenti come la disability card, il bonus sociale luce, la Carta europea per la disabilità e supporti per studenti, figli minori e grandi invalidi, a comporre un sistema articolato e accessibile di aiuti per la piena inclusione sociale.
L’anno in corso vede, poi, l’implementazione di cambiamenti rilevanti nelle normative a tutela delle persone con disabilità e di chi le assiste. Le modifiche più significative sono state apportate dalle revisioni delle Leggi 104 e 106, che hanno ampliato sia il ventaglio delle agevolazioni fiscali sia i permessi e i congedi retribuiti. Dal 2026, a fronte di una certificazione di invalidità almeno pari al 74%, sono garantite 10 ore in più al mese di permesso retribuito per visite mediche, accessibili anche ai genitori di figli con disabilità.
In Campania, il programma degli assegni di cura e dei voucher di servizio rappresenta un importante punto di riferimento per le famiglie che assistono persone con disabilità gravi o gravissime. Gli assegni di cura forniscono una prestazione economica mensile – 1.200 euro per i casi di particolare gravità e 600 euro per la disabilità grave – rivolgendosi sia a minori che adulti, previa valutazione delle Unità di Valutazione Integrata.
Caratteristiche principali degli assegni e dei voucher:
Le richieste di supporti e servizi per persone con disabilità sono oggi regolate da procedure uniformate e prevalentemente digitalizzate, con portali online nazionali e locali. La documentazione richiesta varia a seconda dell’aiuto, ma vi sono alcuni elementi ricorrenti:
Interventi dedicati all’accessibilità degli spazi abitativi e degli edifici pubblici hanno assunto un peso ancora maggiore nel 2026, grazie a nuove detrazioni e contributi a fondo perduto. Le spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche, tra cui l’installazione di montascale, servoscala e piattaforme elevatrici, danno diritto a una detrazione IRPEF del 50% sull’abitazione principale, applicabile su importi fino a 96.000 euro. Tale beneficio risulta alternativo alla detrazione del 19% per spese mediche su ausili dedicati a chi possiede la certificazione di grave handicap.
Oltre alle detrazioni, è possibile ricevere contributi fino a oltre 5.200 euro per l’installazione di montascale, a seconda della fascia di spesa, tramite richieste annuali al proprio Comune. L’IVA agevolata al 4% si applica a tutti, indipendentemente dalla presenza di certificazione specifica.
Le risorse sono inoltre integrate a livello regionale con fondi aggiuntivi, e molti Comuni offrono servizi personalizzati per la consulenza e la progettazione degli interventi, favorendo l'autonomia domestica e la mobilità sia interna che esterna agli edifici.
Nel capoluogo campano il tema dell’inclusione assume una dimensione operativa concreta grazie a una serie di iniziative comunali. Il Comune di Napoli garantisce agevolazioni e servizi tarati sulle necessità dei residenti, tra cui un contributo diretto per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità prive di autonomia. Il sostegno si rivolge alle famiglie degli studenti residenti e frequentanti scuole di ogni ordine, anche fuori dal territorio cittadino; l’entità del sussidio varia in funzione della gravità della disabilità (secondo l’art. 3, comma 1 e 3 della Legge 104), di eventuale necessità di sedia a rotelle e del valore ISEE della famiglia. Per chi necessita della carrozzina, è previsto un incremento del 50% dell’importo massimo riconosciuto.
Il quadro normativo e assistenziale del 2026 offre ampie opportunità di sostegno alle persone con disabilità residenti in Campania, attraverso una rete integrata di prestazioni economiche, agevolazioni e servizi, sia nazionali che locali. Le procedure di accesso prevedono, in genere, la presentazione di una certificazione sanitaria aggiornata, il rispetto di criteri ISEE ove richiesto, e l’utilizzo di portali telematici per le domande regionali e comunali.
Per ogni misura è essenziale consultare le istruzioni e i bandi pubblicati da INPS, Agenzia delle Entrate, Regione e Comuni di residenza, prestando attenzione alle scadenze e alla documentazione necessaria. Il ricorso a centri di assistenza fiscale, patronati e servizi sociali locali può agevolare la presentazione delle domande e la comprensione delle misure disponibili, ottimizzando tempi e modalità di accesso ai benefici.