Alpina si rinnova diventando il marchio di super lusso di BMW: dalla sua storia pionieristica fino all’integrazione nel gruppo, con nuovi modelli esclusivi, tecnologie avanzate, comfort artigianale e posizionamento d’élite.
Dal 2026, il panorama dell’automotive di fascia alta accoglie un protagonista capace di ridefinire i confini del lusso e della performance: la rinascita di Alpina all’interno del BMW Group segna un’evoluzione sostanziale rispetto al passato. Questa nuova identità di Alpina si traduce in una visione esclusiva, dove l’artigianalità incontra la tecnologia più avanzata e l’eleganza rimane un valore imprescindibile. L’integrazione nel gruppo bavarese permette a questa storica realtà di Buchloe di acquisire una forza produttiva e una rilevanza globale inedite, conservando l’essenza che ha reso leggenda il marchio presso gli intenditori. Il trasferimento ufficiale dei diritti a BMW, avvenuto a gennaio 2026, sancisce il debutto di una etichetta d’élite destinata a rappresentare la massima espressione della personalizzazione automobilistica tedesca.
L’ambizione è chiara: offrire vetture capaci di coniugare potenza, raffinatezza estetica, comfort superiore e un appeal unico per una clientela alla ricerca di arte ingegneristica senza pari.
Il percorso storico di questo marchio è intriso di innovazione tecnica, capacità artigianale e passione per la guida. La genesi risale al 1961, quando Burkard Bovensiepen sviluppa uno specifico carburatore Weber per la BMW 1500, registrando subito una risposta entusiastica dagli appassionati. Nel 1965 si costituisce formalmente l’azienda, che trova da subito nella lavorazione di motori ad alte prestazioni e nella cura sartoriale della personalizzazione elementi distintivi.
Negli anni Settanta, l’allora realtà di Buchloe emerge tra i protagonisti del motorsport europeo, riuscendo a competere in pista grazie a piloti del calibro di Niki Lauda e James Hunt ed a forgiare una reputazione solida per affidabilità, precisione tecnica e preparazioni fuori dal comune.
Dal 1978 Alpina inaugura una propria linea produttiva, raggiungendo lo status ufficiale di costruttore nel 1983, con una produzione annuale volutamente contenuta per garantire esclusività e controllo qualitativo. La partnership strategica con BMW si consolida nel tempo: la casa madre fornisce le migliori basi ingegneristiche, alle quali Alpina aggiunge elaborazioni meccaniche e stilistiche che superano spesso, per raffinatezza, le stesse varianti “Motorsport” ufficiali.
L’equilibrio costante tra prestazioni e comfort diventa la cifra stilistica riconoscibile, accompagnata da una filosofia di eleganza discreta e innovazione. Versioni come la B6, le potenti B10 BiTurbo e opere rare come le B12 V12 rappresentano tappe fondamentali in un cammino che oggi sfocia nell’integrazione totale con BMW Group, ponendo le basi per la nuova era del lusso su quattro ruote.
L’anno 2026 rappresenta una pietra miliare per Alpina, con il passaggio da marchio indipendente a vera e propria anima di punta del BMW Group nel segmento super premium. Questo cambiamento viene progettato per favorire il massimo sviluppo dell’identità storica e tecnica, affiancandola alle più moderne capacità industriali e di ricerca del gruppo di Monaco.
La strategia adottata punta a tutelare il patrimonio di esperienza e il saper fare artigianale acquisiti in sei decenni di attività, aggiungendo a questi un accesso privilegiato alle tecnologie più sofisticate. L’integrazione consente di ampliare la platea e rispondere a una domanda sempre più esigente, mantenendo l’approccio tailor made per ogni vettura.
Il parallelo con altri brand passati da tuner a protagonisti industriali, come AMG per Mercedes, mostra la volontà di non snaturare l’essenza del marchio di Buchloe: l’obiettivo dichiarato del BMW Group resta quello di valorizzare il lusso misurato e la potenza sofisticata, evitando derive troppo marcate verso la sportività fine a sé stessa. Le future BMW Alpina saranno riconoscibili per l’ampia possibilità di scelta nelle configurazioni, la presenza di materiali selezionati e una qualità costruttiva ai vertici del mercato.
L’integrazione strutturale apre inoltre prospettive nuove sulla rete di assistenza, la distribuzione globale e la solidità post-vendita, rispondendo alle esigenze dei collezionisti e di chi cerca un investimento automobilistico garantito e duraturo.
Con la nascita del nuovo corso, l’identità visiva si aggiorna senza rinnegare le radici storiche. Il logo BMW Alpina, svelato proprio in occasione della presentazione ufficiale come brand indipendente sotto l’egida del gruppo, attinge alle linee grafiche degli anni Settanta: scritta asimmetrica, lettering essenziale ma raffinato, collocato in posizione centrale sul portellone posteriore delle vetture.
Questo emblema trasmette tranquillità e sicurezza, riecheggiando la lunga tradizione e il gusto discreto che ha sempre contraddistinto la firma di Buchloe. Il nuovo posizionamento mira a far emergere una esclusività non ostentata ma tangibile nei dettagli, pensata per chi richiede un’esperienza di guida inconfondibile e altamente personale.
L’identità visiva rafforza il legame tra passato e nuovo corso, ponendo Alpina come riferimento per eleganza, sobrietà e attenzione artigianale, elementi centrali anche nella comunicazione e nella percezione internazionale del brand.
Il cuore pulsante di ogni vettura prodotta è l’approccio artigianale e la personalizzazione spinta. L’azienda si distingue per la selezione di materiali esclusivi e la possibilità di definire ogni dettaglio tecnico e stilistico: dai rivestimenti in pelle Lavalina agli inserti in legno esotico, passando per strumentazioni con grafiche dedicate e badge numerati, fino a configurazioni meccaniche su misura.
La tradizione di una produzione limitata prosegue: ogni esemplare nasce da una profonda collaborazione tra cliente e costruttore, in modo da garantire unicità sia nell’esperienza di guida che nel valore collezionistico. L’assortimento degli interni prevede sedili speciali, dotazioni di comfort di livello superiore (impianti HiFi, climatizzazione, soluzioni ergonomiche), finiture sartoriali e accessori rari persino nell’ambito del lusso automobilistico.
Un elemento fondante resta l’attenzione alla qualità costruttiva, che si riflette nei dettagli d’assemblaggio e nella meticolosità dei controlli finali. Il comfort di marcia raggiunge livelli senza compromessi per ogni tipologia di cliente: isolamento acustico, sospensioni adattive e motorizzazioni bilanciate offrono piacere su lunghe distanze e nelle condizioni quotidiane.
Dal punto di vista delle tecnologie, l’elettrificazione progressiva e l’utilizzo di materiali leggeri e innovativi saranno la chiave dell’evoluzione, senza rinunciare al piacere autentico della guida. Le soluzioni di personalizzazione comprenderanno vernici speciali, assetti dedicati, impianti audio custom e possibili richiami estetici alle serie storiche.
In tabella vengono riassunte alcune caratteristiche salienti dei modelli recenti:
| Modello | Motore | Potenza (CV) | 0-100 km/h |
| B3 S | 3,4L 6 cilindri | 305 | 5,2s |
| B8 V8 | V8 | 333 | 5,6s |
| B12 | V12 | 415 | 5,7s |
La risposta su strada è raffinata e adattabile, ideale sia per la guida sportiva sia per i lunghi viaggi di rappresentanza, replicando la tradizione di prestazioni senza ostentazione.
L’aspetto della rarità rimane centrale nelle politiche di produzione e vendita. Ogni modello viene realizzato in numeri inferiori rispetto ai principali concorrenti del segmento, garantendo così mantenimento del valore, unicità e desiderabilità nel tempo.
I prezzi si posizionano in una fascia riservata a intenditori e collezionisti, superando spesso le più esclusive varianti ufficiali BMW e allineandosi al mercato dei luxury brand ad alte prestazioni. L’offerta si rivolge a una clientela internazionale che ricerca esperienze su misura, supporto costante e investimenti sicuri nell’universo dell’automobilismo premium.