Elisa De Marco, cresciuta tra i misteri di Chi l'ha visto?, trasforma la sua passione per il true crime in un fenomeno nazionale tra podcast, libri e tv, ridefinendo il modo di raccontare la cronaca.
L'inclinazione verso il racconto dei misteri e una spiccata curiosità per i lati più oscuri della realtà si sono radicate molto presto nella vita di Elisa De Marco. Cresciuta in una famiglia semplice a Torino, Elisa trova un punto di riferimento nella madre, con cui trascorreva le serate guardando storici programmi televisivi sul crimine, tra cui il celebre Chi l'ha visto?. Mi sono avvicinata al true crime già da bambina… La vera appassionata era mia mamma, ha sempre seguito questi programmi, anche in gravidanza: questa passione inevitabilmente mi si è trasmessa, ha rivelato in diverse interviste. Questo legame materno si è trasformato nel tempo da semplice rituale domestico in un vero e proprio motore di crescita personale, ponendo le basi per una futura carriera da storyteller capace di rinnovare il modo in cui il crime viene narrato in Italia.
Il percorso professionale di Elisa De Marco prende una svolta inaspettata nel 2020, quando il lockdown mondiale la costringe all'isolamento nella città di Shanghai, dove si era trasferita per seguire il marito Edoardo Coniglio. Il contesto di restrizioni e incertezza si rivela il terreno fertile per rispolverare la passione di sempre: il racconto di casi di cronaca nera. Inizia così un'avventura digitale da autoproduzione casalinga: le prime registrazioni vedono Elisa seduta per terra, senza mezzi professionali, armata solo di una telecamera e di una forte determinazione.
Nel giro di pochi mesi, il canale YouTube Elisa True Crime cattura l'attenzione di migliaia di utenti. I contenuti trattano crimini, sparizioni e cold case, alternando grandi fatti di cronaca a casi meno noti. La narrazione di De Marco si distingue subito per il suo stile autentico, lontano dal sensazionalismo, portando alla luce i vissuti delle vittime e delle persone coinvolte con empatia e grande precisione.
Tutto nasce quasi per gioco: All'inizio lo facevo per me, per combattere l'inattività; poi il progetto è cresciuto oltre ogni previsione ha più volte sottolineato. In soli otto mesi, la piattaforma supera quota 100mila iscritti, attirando un pubblico sempre più ampio e trasversale.
L'impegno di Elisa non si limita ai video: documentazione costante, studio approfondito e una inedita capacità di analisi diventano le fondamenta di ogni racconto. Il processo di selezione dei casi da trattare è spesso istintivo ma rigoroso: Deve scattare qualcosa in me, osserva, e solo quando si sente realmente coinvolta decide di indagare a fondo.
Con il passare dei mesi, iniziando anche a collaborare con realtà come Radio Deejay e stringendo partnership con produttori come ONEPODCAST, Elisa trasforma questa passione in un vero progetto professionale.
La trasformazione del canale YouTube in un progetto podcast segna una nuova fase nell'attività di Elisa De Marco. Dopo il boom della piattaforma video, il passo verso il format audio si rivela decisivo. Nasce così Elisa True Crime, il podcast prodotto da ONEPODCAST che, già nelle sue prime stagioni, si impone ai vertici delle classifiche italiane. Nel 2023 e nel 2024, si aggiudica il titolo di podcast più ascoltato in Italia, superando anche i formati internazionali e diventando un punto di riferimento assoluto tra gli appassionati di true crime.
Il format del podcast compie una vera rivoluzione nella narrazione della cronaca nera: gli episodi, ormai centinaia, alternano ricostruzioni dettagliate di casi, riflessioni psicologiche, testimonianze dirette e approfondimenti sulle indagini. Il taglio editoriale rimane sempre rispettoso delle vittime e orientato alla comprensione delle dinamiche umane dietro i delitti. Le storie selezionate, spesso poco note ai media, vengono trattate con rigore documentale e una sensibilità rara nel panorama italiano.
L'attività produttiva è intensa e strutturata: ogni settimana, nuovi episodi arricchiscono la proposta sulle maggiori piattaforme, mantenendo alta l'attenzione del pubblico e creando una vera community di follower fidelizzati. Accanto al podcast principale nasce Delitti Invisibili, dedicato alle storie rimaste ai margini della cronaca, idealmente dando voce a chi non ha avuto spazio nei media mainstream:
Il sodalizio con Edoardo Coniglio rappresenta un ulteriore punto di forza. Il marito di Elisa, dopo una carriera manageriale tra moda e ingegneria, decide di abbracciare il progetto Elisa True Crime diventando produttore, manager e co-protagonista dei podcast. L'intesa personale si trasforma in vera partnership lavorativa: dal trasferimento a Las Palmas alle lunghe sessioni di lavoro settimanali, la vita di coppia e quella professionale si fondono, portando a una narrazione condivisa e inclusiva.
Il rapporto si esprime al massimo nella serie Partners in (True) Crime, format in cui Elisa racconta una storia di cronaca mentre Edoardo incarna il punto di vista di chi ascolta, ponendo domande e riflessioni spontanee che rispecchiano i dubbi degli utenti. Questa interazione rafforza tanto la credibilità del progetto quanto l'empatia con il pubblico, ormai abituato a percepire questa collaborazione come una vera famiglia mediatica:
L'impegno nel raccontare i fenomeni di cronaca si espande, dal mondo del podcasting all'editoria. Tra il 2022 e il 2024, Elisa De Marco pubblica tre libri che segnano tappe fondamentali per la sua crescita e per il modo in cui viene affrontato il genere dell'inchiesta in Italia:
L'approccio letterario di Elisa non trascura l'accuratezza dei dati e delle ricostruzioni, fondando ogni capitolo su un'attenta documentazione e su una visione di responsabilità sociale. Questo nuovo modo di fare true crime contribuisce a sensibilizzare i lettori sulle conseguenze dei crimini e sulla centralità della memoria collettiva. L'attenzione ai dettagli e la scelta di casi rappresentativi confermano l'autorevolezza e la credibilità della narratrice nel panorama nazionale.
Il successo del podcasting e l'apprezzamento per i libri di Elisa De Marco si radicano in una tecnica narrativa di rara efficacia. Il marchio di fabbrica resta la capacità di vedere le storie da dentro, evitando sensazionalismi: Non potrei fare altro nella vita. Mi viene naturale interessarmi, sono fatta così, sostiene spesso la podcaster, che non teme di ammettere quanto il coinvolgimento emotivo sia per lei parte integrante del lavoro.
Ogni scelta di racconto si alimenta di empatia, rispetto per le storie individuali e autentica vicinanza verso chi ha vissuto esperienze traumatiche. In particolare, Elisa si lascia guidare dal proprio istinto nel selezionare casi, prediligendo quelli che suscitino una reazione profonda sia in sé che negli ascoltatori. Il processo di studio è rigoroso: studio di documenti, ascolto di testimonianze, visione di documentari e confronto diretto con i protagonisti dei fatti.
Il risultato è un racconto che coinvolge anche emotivamente chi ascolta, favorendo una partecipazione comunitaria e un dialogo costante con la propria audience.
Non mancano i momenti in cui la narrazione diventa quasi terapeutica, tanto per chi ascolta quanto per chi la produce. Un mix di autenticità, preparazione e volontà di restituire giustizia narrativa alle vittime che contribuisce in modo decisivo al valore culturale del progetto.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...