La storia di Vittoria Zanetti rivela quanto sia possibile passare dal vivere di piccoli lavori a dirigere un brand riconosciuto a livello globale nel giro di pochi anni. A 23 anni, Zanetti lavorava come cameriera a Milano, unendo esperienza e passione per il settore food. Oggi è tra i simboli italiani della nuova imprenditoria giovane, grazie alla capillare crescita di Poke House: 105 locali distribuiti in sette Paesi e una crescita che ha superato i 40 milioni di euro di fatturato. Questo percorso evidenzia come determinazione, visione internazionale e capacità di innovare possono plasmare il futuro di chi sogna di aprire locali all'estero, anche partendo da condizioni ordinarie.
L'inizio della carriera: formazione, gavetta e intuizione
Prima di diventare imprenditrice, Zanetti si è formata attraverso un periodo di intensa gavetta: cameriera, caposala e poi barista in diversi ristoranti milanesi. Queste esperienze rappresentano una palestra fondamentale, dove si apprendono discipline come gestione del tempo, attenzione al cliente e resistenza allo stress. Come spesso accade nelle storie di successo, il percorso non è stato immediato né privo di difficoltà. Zanetti sottolinea quanto sia stato utile apprendere sul campo, affrontando turni faticosi e orari irregolari. Ogni lezione raccolta durante questi anni si è trasformata in un tassello prezioso per la sua futura attività imprenditoriale.
Il cambio di prospettiva arriva con un viaggio negli Stati Uniti, tra California e Florida, che porta all'incontro con un piatto allora poco noto in Italia: il poke. Questa scoperta è il punto di svolta: L'esperienza mi ha insegnato che non bisogna aver paura di partire, afferma:
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Contaminazione culturale e apertura mentale sono state decisive.
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Zanetti intuisce che il modello del poke bowl, economico e veloce, si prestava perfettamente alla ristorazione moderna, attenta a salute e sostenibilità.
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Nel suo background non mancava la collaborazione con figure di spicco come Matteo Pichi, imprenditore già affermato nel food delivery.
La
capacità di cogliere il momento giusto e la volontà di sperimentare, anche rischiando, sono fattori determinanti nell'evoluzione della sua storia personale e professionale.
Dalla prima dark kitchen a Milano all'espansione globale
L'avventura imprenditoriale prende il via con l'apertura, insieme a Matteo Pichi, di una dark kitchen a Milano, un formato ancora poco conosciuto nel 2017. Questo modello consente di ridurre i costi fissi e testare la risposta del pubblico senza investimenti eccessivi in location fisiche tradizionali:
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Adattabilità alle nuove tendenze: il poke è un piatto versatile, che si mantiene fresco anche nel delivery e si adatta perfettamente a nuove abitudini alimentari.
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La pandemia, contrariamente alle aspettative, agevola la crescita: la richiesta di cibo sano e consegnato a domicilio spinge la domanda alle stelle.
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Gestione efficiente della logistica: consegne rapide, menù digitali, presenza su principali piattaforme di delivery.
La
scalabilità del modello consente di replicare velocemente il concept in altre città e all'estero. Da Milano, Poke House conquista nuove metropoli europee e approda oltreoceano. La scelta di investire in branding e in una customer experience coerente aiuta il brand a distinguersi, mentre partnership strategiche favoriscono l'apertura di nuovi punti vendita:
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Anno
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Numero Locali
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Paesi
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Fatturato
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2017
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1
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Italia
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-
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2020
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45
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3
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12 milioni €
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2024
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105
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7
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Oltre 40 milioni €
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Quella di Zanetti e Poke House è una testimonianza concreta di come visione, capacità di adattamento e attenzione alla qualità siano alla base di una crescita internazionale di successo.
Strategie per aprire e far crescere un business all'estero
Chi desidera espandere il proprio business fuori dai confini nazionali deve affrontare una serie di decisioni strategiche e di analisi preventiva dei mercati target. Dall'esperienza delle aziende di successo, emergono alcuni punti chiave da valutare:
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Analisi della destinazione: la scelta del Paese va effettuata sulla base di criteri oggettivi, quali regime fiscale, velocità di setup, costi operativi, accessibilità geografica, qualità della vita e flessibilità operativa.
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Superamento della burocrazia: Paesi come Dubai, Estonia, Malta, Svizzera e Singapore offrono ciascuno vantaggi e limitazioni uniche. Il costo della vita, la tassazione e le procedure di costituzione variano sensibilmente.
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Adattamento legale e fiscale: ogni giurisdizione ha requisiti peculiari (capitale minimo, regolamentazioni locali, obblighi sulla residenza dei soci e degli amministratori).
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Diversificazione del rischio operando in più mercati: questa scelta riduce la dipendenza da single country e permette di sfruttare potenzialità differenti per crescere.
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La gestione della compliance locale richiede consulenti aggiornati e abili nell'intercettare mutamenti normativi e fiscali.
Aprire locali in un altro Paese non è solo questione di risparmio fiscale, ma comporta confrontarsi con
differenze culturali, adeguamento dei prodotti e una profonda comprensione del consumatore locale.
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Pianificazione finanziaria strutturata per gestire costi e risorse adeguatamente.
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Gestione della supply chain e scelta di partnership affidabili.
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Innovazione continua e capacità di adattarsi a legislazioni, gusti, aspettative e condizioni economiche mutevoli.
Un'accurata
valutazione delle opportunità e delle sfide potenziali è alla base di ogni storia di successo: la crescita internazionale deve poggiare su strategia e capacità organizzativa, minimizzando i rischi e ottimizzando il ritorno sugli investimenti.
Modelli di successo e lezioni dalla storia di Vittoria Zanetti
Analizzando i casi di successo degli ultimi anni, tra cui proprio quello di Zanetti e del marchio Poke House, emergono pattern riconoscibili:
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Trasformazione della gavetta in expertise: l'esperienza acquisita nei lavori operativi si traduce in leadership e attenzione alle esigenze del team.
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Valorizzazione delle partnership strategiche internazionali e delle alleanze con player locali in ogni mercato di destinazione.
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Predisposizione all'innovazione e allo studio costante dei modelli di business di altri Paesi.
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Personalizzazione dell'offerta: adattamento del prodotto, del menù e della comunicazione ai gusti e alle culture dei diversi clienti.
Un elemento riscontrabile tra i casi di maggior espansione è la
gestione flessibile della crescita, con pianificazione fase per fase e costante monitoraggio degli obiettivi. La storia di Zanetti sottolinea che anche senza capitali importanti, ma avendo determinazione e un'idea innovativa, è possibile imporsi sulla scena internazionale:
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Fattori di Successo
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Esempio Poke House
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Espansione graduale
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Test del format in una singola città prima di scalare
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Branding forte
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Identità visiva riconoscibile e narrativa coerente
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Innovazione logistica e delivery
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Menù digitalizzati, centralizzazione ordini, automazione dei processi
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“Fate gavetta e credete nelle vostre idee”: queste le parole che incarnano l'approccio pragmatico ma visionario di Vittoria Zanetti.
l percorso di Zanetti dimostra che, anche partendo da esperienze lavorative comuni, si può realizzare un vero salto imprenditoriale. Chi sogna di diventare imprenditore internazionale dovrebbe agire su più livelli:
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Puntare sulla conoscenza diretta del settore e sul lavoro in prima linea.
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Non sottovalutare il valore della formazione e dell'apprendimento quotidiano.
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Valutare ogni mercato in modo razionale, senza inseguire scorciatoie fiscali, ma partendo dall'esigenza di costruire modelli di business solidi.
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Coltivare la flessibilità e l'innovazione, aggiornandosi su legislazioni, trend e bisogni locali.
Determinazione, resilienza, squadra vincente e adattamento sono le parole chiave per chi aspira a replicare storie di successo come quella di Poke House. L'esperienza diretta sul campo, il confronto con nuovi mercati e una pianificazione attenta, rappresentano il cuore dell'espansione e della sostenibilità aziendale a lungo termine.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...