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Fare la fila al posto degli altri, il mestiere del codista esiste davvero e si può guadagnare 15-25 euro all'ora

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Nuove professioni nascono per rispondere alle esigenze moderne: tra queste spicca il lavoro del codista, ovvero chi si occupa di fare la fila per altri

C'è chi odia aspettare in fila e chi, invece, ha trasformato quell'attesa in un vero e proprio mestiere. Il "line sitting", ovvero fare la fila per conto di altri dietro compenso, è un'attività che negli ultimi anni si è diffusa in molte città del mondo, da New York a Londra, fino alle grandi metropoli asiatiche e che sta prendendo piede anche in Italia.

Cos'è il line sitting e come funziona

L'idea è semplice: alcune persone non hanno il tempo (o la pazienza) di aspettare ore per accedere a un servizio, ritirare un documento, acquistare un prodotto in edizione limitata o entrare in un ristorante alla moda. Altre, invece, hanno tempo libero e voglia di guadagnare qualcosa senza troppi vincoli. Ecco che nasce lo scambio.

Il "line sitter" si presenta in anticipo nel luogo stabilito, occupa il posto in fila e, quando il cliente è pronto ad arrivare, lo avvisa. Il passaggio può avvenire fisicamente, il cliente prende il posto, oppure, in alcuni contesti, chi fa la fila porta a termine l'operazione in autonomia per conto del committente.

Come funziona il lavoro di codista: modalità e clienti tipici

Le modalità operative del codista si sono standardizzate sulla base della varietà delle richieste e delle aspettative del mercato.
Il sistema di prenotazione avviene spesso tramite piattaforme dedicate, social network o passaparola, e in alcuni casi prevede la sottoscrizione di un piccolo contratto o un accordo scritto, soprattutto per incarichi a valore elevato o personalizzati. Alcuni codisti offrono veri e propri pacchetti, come ad esempio attesa in fila e ritiro documentazione, oppure servizi aggiuntivi come la consegna a domicilio.

La clientela è trasversale per fascia d’età e necessità:

  • Professionisti impegnati che non possono assentarsi dall’ufficio
  • Anziani con difficoltà di spostamento o famiglie che devono conciliare più impegni
  • Appassionati di eventi culturali o sportivi che desiderano garantirsi l’accesso a mostre e spettacoli esclusivi senza ore di coda
  • Stranieri temporaneamente in Italia che hanno bisogno di sbrigare pratiche amministrative senza conoscere bene la lingua o la burocrazia locale
Una parte significativa del lavoro si svolge presso uffici pubblici e sportelli amministrativi, ma non mancano richieste per musei, anteprime cinematografiche, fiere di settore o negozi in occasione di lanci di prodotti tecnologici e offerte speciali. Le occasioni sono più numerose di quanto si possa pensare:
  • Uffici pubblici e sportelli: comune, INPS, Agenzia delle Entrate, Motorizzazione, luoghi dove i tempi di attesa possono superare le due ore.
  • Lanci di prodotti esclusivi: sneakers in edizione limitata, console, gadget tech o collezioni di moda che esauriscono in pochi minuti.
  • Ristoranti e locali senza prenotazione: alcuni posti accettano solo file fisiche all'apertura.
  • Concerti ed eventi dal vivo: per biglietti venduti solo al botteghino il giorno stesso.
  • Visite mediche e ambulatori: in alcune strutture pubbliche la prenotazione è ancora in persona.

Come iniziare e quanto si guadagna

Non servono investimenti, né competenze particolari. Bastano puntualità, affidabilità e un telefono per comunicare con il cliente. Per muovere i primi passi, è utile:
  1. Sfruttare il passaparola: amici, vicini, colleghi. Spesso le prime richieste arrivano da chi ti conosce e sa che sei disponibile.
  2. Pubblicare annunci online: piattaforme come Subito.it, Facebook Marketplace o gruppi locali su Telegram e WhatsApp sono ottimi canali.
  3. Iscriversi ad app dedicate: all'estero esistono già servizi come TaskRabbit; in Italia il settore è ancora poco strutturato, il che rappresenta un vantaggio per chi vuole posizionarsi per primo.
  4. Definire un listino chiaro: tariffe orarie (in genere tra i 10 e i 25 euro all'ora), eventuali rimborsi per trasporto e un piccolo sovrapprezzo per file notturne o nei weekend.
In genere, il compenso viene calcolato su base oraria, nelle grandi città europee le tariffe oscillano tra 15 e 25 euro all’ora, mentre in altri contesti possono essere più basse, sebbene comunque vantaggiose rispetto al tempo «liberato» al cliente. In contesti ad alta domanda, grandi eventi, lanci commerciali, capoluoghi affollati, si possono raggiungere anche 50-80 euro per una singola sessione.

Requisiti, strategie e difficoltà della professione di codista

Chi decide di intraprendere questa attività deve affinare alcune competenze e tener presente le possibili difficoltà. Non basta la semplice disponibilità di tempo: il servizio risulta efficace solo se accompagnato da puntualità, serietà e affidabilità.
Tra i requisiti più richiesti emergono:

  • Capacità di gestione autonoma del tempo e degli spostamenti
  • Resistenza alla monotonia e alla frustrazione, poiché l’attesa (anche prolungata) rappresenta l’elemento centrale dell’incarico
  • Attitudine al problem solving: gestire imprevisti come cambi di regolamento, interruzioni di servizio, richieste insolite o documentazione mancante
  • Sensibilità all’aspetto relazionale: la discrezione è essenziale per instaurare fiducia con chi delega la propria presenza
Tra le principali difficoltà si riscontrano situazioni di incertezza sulle tempistiche effettive di attesa, la possibilità di dover affrontare condizioni meteorologiche sfavorevoli o di trovarsi coinvolti in dinamiche di gruppo (ad esempio, altre persone che cercano di “saltare la fila” o situazioni di tensione in contesti molto affollati).
I codisti più esperti sviluppano strategie di fidelizzazione, aggiornano costantemente i propri canali di comunicazione e offrono report dettagliati sui progressi dell’attesa. Talvolta è necessario operare in più punti contemporaneamente o coordinare piccoli gruppi di sostituti, specialmente in grandi metropoli. Aspetti normativi e fiscali non vanno trascurati: come per altre micro-attività, i guadagni devono essere dichiarati secondo quanto previsto dalla normativa italiana (ad esempio utilizzando il regime forfettario per attività occasionali oppure la prestazione occasionale per importi e frequenza limitati).

In Italia il mercato del line sitting è ancora agli albori, il che lo rende particolarmente interessante per chi vuole cogliere un'opportunità prima che diventi affollata. Non si tratta di un reddito sostitutivo, ma può essere un'ottima fonte di guadagno integrativo, flessibile e a zero costi di avvio. Chi ha tempo, gambe sane e una buona dose di pazienza ha già tutto il necessario per cominciare. 




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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