Fastweb introduce dal 1° febbraio 2026 aumenti su 15 piani di linea fissa, spiegando le motivazioni dell'adeguamento e illustrando come i clienti potranno esercitare il diritto di recesso. Analisi delle ricadute e prospettive future.
Le rimodulazioni tariffarie stanno segnando una nuova stagione nel comparto delle telecomunicazioni italiane. Da febbraio 2026, gli utenti già clienti di Fastweb sia su linea fissa che mobile potranno riscontrare una variazione nei costi mensili dei loro piani. Gli aumenti interesseranno una vasta gamma di offerte, coinvolgendo sia i servizi casa che quelli su SIM. L’iniziativa è in linea con una più ampia tendenza di adeguamento dei listini da parte degli operatori nazionali.
Fastweb ha infatti comunicato direttamente agli utenti coinvolti – tramite fattura, area cliente e SMS – che la variazione scatterà il primo febbraio, lasciando il tempo necessario per valutare le prossime mosse. Questo intervento sul listino è il risultato di valutazioni aziendali finalizzate a rafforzare le prestazioni della rete e a sostenere il continuo progresso tecnologico.
L’incremento dei canoni coinvolge quindici piani di rete fissa e numerose offerte mobile. Gli utenti interessati riceveranno aumenti variabili, generalmente compresi tra 1 e 3-4 euro al mese a seconda della tipologia di servizio. Di seguito una tabella che riepiloga le principali offerte coinvolte e l’entità degli aumenti:
| Piano | Aumento mensile |
| Casa Full | 1€ - 2€ |
| Casa Light | 1€ - 3€ |
| Casa Privilege | 1€ - 3€ |
| NeXXt Casa (e varianti) | 1€ - 3€ |
| Seven Internet | 1€ |
| Internet / Internet + Telefono | 1€ - 3€ |
| Mobile (NeXXt, Light, Ver2, Ver3…) | 1€ - 4€ |
| Mobile 700/500/250, Mobile Plus | 2€ - 3€ |
Le variazioni coinvolgono sia i contratti residenziali che alcune offerte business, senza distinzioni tra vecchie e nuove attivazioni se la tariffa rientra nei piani individuati.
L’azienda motiva l’aggiornamento dei prezzi con la necessità di mantenere alta la qualità della rete e allineare i servizi alle nuove esigenze dei clienti. Fastweb, come altri operatori del settore, si trova a dover bilanciare tra la crescente domanda di banda larga, traffico dati su mobile e gli investimenti necessari per potenziare infrastrutture e tecnologie, in particolare sulle reti ultraveloci e 5G.
Alla base di queste modifiche c’è una strategia mirata a:
Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, i clienti coinvolti dai rincari tariffari hanno diritto di recedere dal contratto senza subire penalità né costi di disattivazione — a patto che esercitino questa facoltà entro i termini comunicati (solitamente, tra 30 e 60 giorni dalla ricezione dell’avviso). L’operatore ha reso disponibili diverse modalità per formalizzare la richiesta di recesso o di migrazione verso altro gestore. Queste includono:
Nel caso di offerte con dispositivi a rate, il cliente può optare per: