Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per Ferrari, con una gamma rinnovata dove spiccano modelli come Amalfi, Elettrica e 849 Testarossa. Analisi delle novitŕ e loro impatto sul mercato.
L’anno 2026 si annuncia come uno dei più significativi nella storia moderna della casa automobilistica di Maranello. Dopo un periodo nel quale le performance sui mercati finanziari sono state soggette a forti oscillazioni e la fiducia degli investitori si è momentaneamente incrinata, Ferrari si prepara a rilanciare la propria presenza nel segmento delle supercar di lusso attraverso nuove strategie di prodotto e grandi innovazioni ingegneristiche. L’evoluzione della gamma, infatti, dimostra come il marchio sia costantemente impegnato a coniugare tradizione e progresso, abbracciando sia la ricerca purista delle alte prestazioni meccaniche sia la spinta all’innovazione elettrica.
L’introduzione di veicoli rivoluzionari non rappresenta semplicemente la risposta a un mercato in mutamento, ma la chiara volontà di guidare i cambiamenti piuttosto che subirli. Nella visione Ferrari, continua l’impegno a salvaguardare l’identità del Cavallino Rampante con proposte che esaltano estetica, dinamica e tecnologia. Nel 2026 debutteranno modelli chiamati a ridefinire i parametri delle granturismo e delle supercar ibride ed elettriche: una chiara testimonianza dell’adattamento al contesto competitivo internazionale e dell’investimento nei valori di affidabilità e autorevolezza del brand.
Il panorama delle novità include modelli attesi sia dagli appassionati sia da una clientela attenta alle nuove frontiere della mobilità di lusso, fra cui spiccano la Ferrari Amalfi, la prima Elettrica e la 849 Testarossa. Questi lanci confermano la strategia di consolidare il primato in termini di design, prestazioni e sostenibilità, in linea con le crescenti aspettative del mercato globale.
La Ferrari Amalfi segna il ritorno del Gran Turismo nell’interpretazione più raffinata e prestazionale della casa di Maranello. Già presentata nell’estate precedente e nelle prime fasi di consegna, si propone come l’erede della Ferrari Roma e introduce un importante aggiornamento nel linguaggio stilistico del marchio. Scegliendo un design elegante e muscoloso, la nuova Amalfi integra riferimenti alle icone del passato, come la 12Cilindri, senza rinunciare alla modernità e all’aerodinamica attiva. Nel dettaglio, il sistema è in grado di regolare lo spoiler posteriore con due posizioni distinte, garantendo fino a 110 kg di carico deportante a 250 km/h.
Sotto il cofano, nessuna elettrificazione o tecnologia ibrida: la Amalfi mantiene fede alla tradizione con il V8 biturbo da 3,9 litri già noto ma ulteriormente affinato. Le cifre parlano di 640 CV e 750 Nm, con uno scatto 0-100 km/h in 3,3 secondi e una velocità massima di 320 km/h. Prezzi a partire da 240 mila euro delineano la posizione di haute couture di questo modello nella gamma Ferrari.
La vera rivoluzione, tuttavia, è rappresentata dalla prima vettura completamente elettrica di Maranello: la Ferrari Elettrica. Questo progetto introduce una piattaforma ottimizzata con baricentro ribassato e abitacolo posizionato molto avanti rispetto all’asse anteriore, caratteristiche derivate dall’esigenza di integrare un pacco batterie assemblato in modo che contribuisca alla rigidità strutturale della scocca. Il fatto che l’85% dei moduli batterie sia collocato nel punto più basso del pianale migliora il comportamento dinamico e la precisione nel trasferimento di potenza.
Un altro modello che catalizza l’attenzione mondiale è la Ferrari 849 Testarossa, erede diretta della nota SF90 Stradale. Sviluppata sotto la supervisione di Flavio Manzoni e dal Centro Stile Ferrari, la 849 Testarossa rappresenta una vera e propria sintesi di tradizione e innovazione: il design esibisce linee sinuose ispirate agli iconici prototipi anni Settanta, arricchite da dettagli funzionali come le prese d’aria scolpite per ottimizzare i flussi di raffreddamento e uno spoiler attivo che, nella configurazione Assetto Fiorano, garantisce fino a 415 kg di deportanza a 250 km/h.
| Motorizzazione | V8 biturbo centrale-posteriore + 3 motori elettrici |
| Potenza complessiva | 1.050 CV (830 CV termico + 220 CV elettrico) |
| Accelerazione 0-100 km/h | 2,3 secondi |
| Accelerazione 0-200 km/h | 6,3 secondi |
| Velocità massima | Oltre 330 km/h |
| Varianti | Disponibile anche Spider |
Grazie a una sapiente gestione dei flussi elettrici e a una trazione integrale gestita elettronicamente, la 849 Testarossa mantiene la leadership prestazionale nella fascia delle ibride plug-in. Ogni dettaglio meccanico e aerodinamico è stato ottimizzato per massimizzare la resa sia in pista sia nell’utilizzo su strada, intercettando le nuove esigenze della clientela più esigente e confermando l’impegno Ferrari nel proporre tecnologie di frontiera senza mai perdere il legame con la propria storia.
L’ingresso dei nuovi modelli rappresenta per Ferrari un momento di svolta sia a livello tecnico sia commerciale. Nel contesto attuale, dominato dalla spinta all’elettrificazione e dalla domanda crescente di sostenibilità, la propensione a integrare soluzioni tecnologicamente all’avanguardia è destinata a migliorare la posizione competitiva del marchio nei mercati internazionali. Le nuove proposte, infatti, allargano la platea dei potenziali acquirenti, conquistando sia i puristi delle alte prestazioni termiche sia gli utenti orientati verso l’innovazione green.
Sotto il profilo economico, dopo la fase critica vissuta nel 2025, l’azienda guarda con determinazione alla necessità di rafforzare la fiducia degli investitori. Il lancio coordinato di modelli come Amalfi, Elettrica e 849 Testarossa viene letto come un chiaro segnale di rilancio e di solidità industriale, contribuendo a migliorare le prospettive di crescita nel segmento premium ultra-high-performance.