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Galaxy Cruiser, il nuovo Suv di Geely a 24mila euro in arrivo in Italia nel 2027: quasi 50mila modelli venduti in un'ora

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Galaxy Cruiser, il nuovo Suv di Geely a 24mila euro in arrivo in Italia nel 2027: quasi 50mila modelli venduti in un'ora

Un nuovo Suv anche con trazione integrale e con una ricca dotazione punta a sfidare i grandi nomi del settore. Ecco come è fatto, cosa promette e quando potremmo vederlo in strada.

Geely porta in Europa il suo primo vero Suv che fa l'occhiolino anche un fuoristrada. Si chiama Galaxy Cruiser (nella versione per il nostro mercato il nome in codice è KO11), è un Suv a sagoma squadrata di oltre cinque metri e arriverà con molte probabilità in Europa e in Italia nel 2027, con un prezzo di 24mila euro. È un listino che mette l’auto nella fascia di molti Suv compatti, ma con dimensioni, trazione integrale e una dotazione off-road da modelli molto più costosi. Ecco com’è fatto, quanto va forte e perché è pensato per sfidare i fuoristrada più famosi del mercato.

Un Suv squadrato da oltre cinque metri

La Galaxy Cruiser 700 è stata presentata il 24 luglio 2026 e rappresenta il primo Suv dichiaratamente fuoristrada del marchio Galaxy. Ha una linea a scatola e una ruota di scorta montata all’esterno, come nei fuoristrada tradizionali.

Le dimensioni sono quelle di una grande Suv: 5.085 millimetri di lunghezza, 1.999 di larghezza e un’altezza che, a seconda della versione, va da 1.895 a 1.925 millimetri. Il passo è di 2.900 millimetri e i posti sono cinque. Il disegno è stato mostrato anche in Europa: una presentazione per il pubblico internazionale si è tenuta a Milano il 26 luglio.

Il richiamo è al mondo dei fuoristrada premium. Il riferimento principale in Europa è la Land Rover Defender, e tra i rivali si citano la Mercedes Classe G e la Toyota Land Cruiser.

Il motore: ibrido plug-in con trazione integrale

La Galaxy Cruiser è un ibrido plug-in a trazione integrale. Nella versione più potente, che Geely definisce quella con il miglior rapporto peso-potenza tra i fuoristrada di serie del mondo, il sistema a tre motori elettrici sviluppa 830 kW, pari a 1.113 cavalli, con un valore dichiarato di 392 cavalli per tonnellata. Per le versioni di accesso sono previste potenze inferiori, a trazione anteriore o integrale, e un motore a benzina turbo abbinato ai motori elettrici.

La batteria è una LFP da 47,14 kWh fornita da CATL, che permette un’autonomia solo elettrica compresa tra 165 e 185 chilometri nel ciclo WLTP, a seconda della versione. Il costruttore dichiara anche una ricarica rapida dal 10 all’80% in circa dieci minuti. Le versioni più potenti passano da 0 a 100 chilometri orari in meno di quattro secondi nella configurazione al vertice, con una velocità massima dichiarata di 220 chilometri orari.

Per un Suv di questa stazza, con un peso che nella versione top supera i 2.700 chili, sono prestazioni da supercar. Nella pratica quotidiana conta di più l’autonomia elettrica: con 165-185 chilometri a zero emissioni, buona parte degli spostamenti si fa senza usare il motore a benzina, che resta come riserva per i viaggi lunghi.

Dotazioni e caratteristiche tecniche

La Galaxy Cruiser non è un Suv che si limita a un’estetica robusta. La scheda tecnica comprende una lunga lista di funzioni dedicate al fuoristrada:

  • Capacità di guado di 800 millimetri, monitorata da due sensori.
  • Sistema di trazione integrale gestito dall’intelligenza artificiale, che passa da anteriore a posteriore a integrale.
  • Modalità “crab walk”, che permette di muoversi in diagonale, e giri su se stessi in stile carro armato.
  • Possibilità di proseguire dopo la foratura di uno pneumatico.
  • Gabbia di protezione integrata e oltre 100 accessori sviluppati in fabbrica.
  • Controllo del moto Geely GVMC, che secondo il costruttore consente di superare il test dell’alce a 80 chilometri orari.
  • Frigorifero di bordo da 18,5 litri e supporto per le comunicazioni via satellite.
Sul fronte della guida assistita, il tetto ospita un sensore LiDAR. Sono dotazioni che nel mondo delle fuoristrada tradizionali si pagano come optional o non esistono affatto.

I numeri dell’off-road

Sul terreno la Galaxy Cruiser può contare su misure da vero fuoristrada. L’altezza da terra è di 233 millimetri e gli angoli di attacco e di uscita sono rispettivamente di 30 e 31 gradi. Il raggio di sterzata nella modalità “tank turn”, quella che fa girare l’auto quasi su se stessa, è di 3,36 metri. In acqua, oltre ai 800 millimetri di guado, esiste una modalità di nuoto fino a 7 chilometri orari per un massimo di 40 minuti.

Le versioni più potenti hanno le sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante, mentre le altre usano uno schema a cinque bracci. Nella versione al vertice sono presenti anche il bloccaggio del differenziale posteriore e la trazione integrale con rapporti ridotti, le dotazioni che servono davvero quando il fondo diventa difficile.

Ricarica e guida assistita

La batteria da 47,14 kWh si ricarica in modo molto rapido: dal 10 all’80% in circa dieci minuti e dal 10 al 70% in 8 minuti e 25 secondi. Per un ibrido plug-in sono tempi da elettrica di nuova generazione, utili nei viaggi con soste brevi.

Sul fronte della tecnologia a bordo, l’auto può avere due sistemi di guida assistita di livello 2, con un sensore LiDAR a 192 linee, tre radar, undici telecamere e dodici sensori a ultrasuoni. Il calcolo è affidato a chip Nvidia. È una dotazione da auto di fascia alta, che rafforza il profilo tecnologico di un modello dal prezzo accessibile.

Perché 24mila euro fanno la differenza

Il vero punto di forza della Galaxy Cruiser in Italia è il prezzo. Con 24mila euro si entra nel segmento dei Suv compatti di fascia bassa, mentre qui si parla di un modello di oltre cinque metri, con trazione integrale e una dotazione da fuoristrada. È una scelta commerciale precisa: Geely punta sul rapporto tra prezzo e contenuti per costruirsi un’immagine in Europa.

La Galaxy Cruiser si inserisce in una gamma che sta crescendo rapidamente. Il marchio vende già in Italia la compatta elettrica E2, il Suv elettrico E5 e il plug-in hybrid Starray EM-i, e al Salone di Parigi 2026 ha presentato anche il Monjaro EM-i. La KO11 completa l’offerta con un modello che parla a un pubblico diverso: chi cerca un mezzo robusto, da usare in campagna o in montagna, ma senza spendere cifre da fuoristrada europeo.

Il debutto sul mercato è previsto per la fine del 2027, e con ogni probabilità sarà in listino in Italia nello stesso anno. I dettagli su motorizzazioni, allestimenti e dotazioni per il nostro mercato verranno comunicati più avanti.

Come si colloca rispetto ai rivali

I rivali sono pochi nomi, di fascia molto più alta. La Land Rover Defender è il riferimento citato più spesso, insieme alla Mercedes Classe G e alla Toyota Land Cruiser.

Sul piano tecnico, la Galaxy Cruiser è un ibrido plug-in con una forte componente elettrica: batteria da 47,14 kWh, tre motori nella versione top e fino a 185 chilometri a zero emissioni. È una combinazione che punta sia sulla potenza sia sull’uso quotidiano in elettrico.

Cosa aspettarsi dal 2027

Geely ha già dimostrato in Cina la risposta del pubblico a questo modello: all’apertura delle prenotazioni, il 15 settembre 2026, sono arrivati oltre 43.900 acconti in un’ora e, al lancio del 10 ottobre, più di 10.000 ordini fermi in dodici minuti. Sono numeri che spiegano perché il costruttore voglia portare l’auto anche da noi.

Per l’Europa il primo mercato di esportazione confermato è il Regno Unito. Il modello arriverà poi nel resto del continente, Italia compresa. Chi è interessato ha tempo per prepararsi: tra la presentazione e la consegna passerà più di un anno, e nel frattempo la gamma Geely continuerà ad ampliarsi. Quando la Galaxy Cruiser sarà in concessionaria, per 24mila euro sarà l’alternativa più economica per chi vuole un fuoristrada vero.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...