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GamesAndMovies.it, vicino al fallimento: chi ha fatto ordini, preordini e magari ha già pagato rischia? E fare per cauterlarsi

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di Marcello Tansini pubblicato il

Il caso GamesAndMovies.it scuote chi ha acquistato o preordinato: tra segnalazioni di mancati rimborsi, assistenza carente e società in crisi, cerchiamo di capire i reali rischi, mosse utili e tutele possibili per i consumatori coinvolti.

Il panorama italiano dell’e-commerce videoludico ha assistito a uno degli episodi più delicati degli ultimi anni: la sospensione delle attività di GamesAndMovies.it. Molti utenti, dopo aver effettuato ordini o preordini e spesso già provveduto al pagamento anticipato, si trovano oggi in una situazione di incertezza e apprensione su cosa ne sarà delle loro somme e dei prodotti aspettati. Il caso ha sollevato questioni sull’affidabilità degli acquisti online e sui rischi collegati ad alcune prassi di vendita anticipata che, in contesti poco trasparenti, possono generare danni ingenti per gli acquirenti. 

Come funzionava GamesAndMovies.it: dal successo dei preordini ai primi segnali di crisi

Negli ultimi anni GamesAndMovies.it si era guadagnato un ampio seguito grazie a una politica di prezzi altamente competitivi, in particolare su prodotti in preordine. Videogiochi nuovi offerti a valori sensibilmente inferiori rispetto agli standard di mercato hanno attratto schiere di appassionati e collezionisti. Il sito, gestito da GM Distribuzioni srl, aveva capitalizzato sulla possibilità per i clienti di prenotare titoli anche prima che venisse annunciata un’edizione fisica o una data d’uscita ufficiale.

Questa strategia di business, pur risultando inizialmente vantaggiosa per molti, ha fatto sorgere i primi dubbi tra gli utenti: il modello adottato presupponeva l’incasso immediato dei pagamenti e una gestione finanziaria improntata sull’anticipo di liquidità – una pratica rischiosa, simile a un autofinanziamento tramite clienti. Nel tempo, sono diventati sempre più evidenti alcuni campanelli d’allarme: slittamenti nelle consegne, difficoltà di comunicazione con il servizio clienti e tempistiche non rispettate per i rimborsi. Sullo sfondo, promesse di acquisizioni societarie da parte di "grandi multinazionali" si sono rivelate poco più che narrazioni di contorno, senza esiti concreti. Con l’accumulo di ritardi e la diminuzione del flusso di nuovi preordini, la struttura finanziaria del sito ha cominciato inevitabilmente a vacillare, portando alla situazione attuale di stallo operativo.

I problemi incontrati dagli acquirenti: consegne mancate, assistenza assente e rimborsi non erogati

Le criticità denunciate dai consumatori sono molteplici e articolate:

  • Prodotti acquistati e mai consegnati: tra i disservizi più ricorrenti segnalati emergono pagamenti effettuati per preordini con date di consegna progressivamente rinviate e, in numerosi casi, mai rispettate, anche settimane o mesi dopo il presunto arrivo dei prodotti.
  • Comunicazione scarsa o assente: molti acquirenti narrano di solleciti rimasti senza risposta sia via e-mail sia tramite i canali messi a disposizione dal sito. La comunicazione, quando fornita, si limita spesso a risposte automatiche o messaggi generici riguardanti ritardi senza dettagli operativi.
  • Rimborsi promessi ma non restituiti: dalle testimonianze raccolte, emerge che anche ove la società aveva accordato la restituzione delle somme per ordini annullati o mai spediti, le tempistiche di rimborso sono spesso risultate indefinite, con molti casi di somme mai riaccreditate.
  • Ordini relativi a prodotti non annunciati: una pratica discutibile segnalata riguarda la vendita in preordine di titoli o console privi persino di annuncio ufficiale sul mercato, lasciando i clienti con crediti per prodotti la cui esistenza stessa era incerta.
  • Assistenza clienti irraggiungibile: la chiusura dei canali tradizionali di contatto, la sospensione delle interazioni social e il ricorso a PEC o reclami senza alcun riscontro aggravano la percezione di abbandono degli utenti.
  • In sintesi, una gestione delle relazioni post-vendita altamente insoddisfacente e potenzialmente lesiva per centinaia, se non migliaia, di persone coinvolte.

Le comunicazioni della società: cosa significa l’attività sospesa e quali sono le procedure di legge

GM Distribuzioni Srl, responsabile dell’e-commerce, ha comunicato la sospensione dell’attività, sottolineando che "le comunicazioni saranno gestite nelle procedure previste dalla legge". Questa tipologia di comunicazione, con chiaro riferimento a procedure concorsuali, liquidazione o fallimento, nella prassi significa un congelamento di ogni attività commerciale: non vengono più presi nuovi ordini, l’assistenza cessa, i rimborsi diventano difficilmente accessibili o vengono bloccati del tutto.
Nel sistema normativo italiano, in caso di insolvibilità o fallimento aziendale:
  • I creditori, inclusi i consumatori che hanno pagato senza ricevere il bene, diventano creditori chirografari, ossia gli ultimi in ordine di priorità nel ricevere un eventuale rimborso in presenza di liquidità residua.
  • Dopo i dipendenti, lo Stato e i fornitori, solo se restano fondi i clienti potranno ottenere una parziale restituzione delle somme versate (art. 2741 c.c.).
Durante queste fasi, la gestione passa a un curatore o a un liquidatore che valuta la possibilità di soddisfare i crediti esistenti. Il sito resta talvolta online solo per consentire agli utenti di recuperare documentazione relativa agli ordini. La comunicazione ricevuta dagli utenti suona di fatto come un invito a prepararsi ad azioni formali di contestazione o insinuazione al passivo, senza garanzia di successo.

Cosa può fare chi ha già pagato: guida pratica alle contestazioni e ai reclami

I clienti che hanno versato somme a favore di GamesAndMovies in attesa di prodotti mai giunti possono adottare alcune strategie:

  • Consultare le condizioni d’acquisto sul sito, per valutare se e come il contratto preveda termini di spedizione, recesso e rimborso.
  • Recuperare tutta la documentazione relativa all’ordine: conferme via email, ricevute di pagamento, screenshot dello storico ordini, corrispondenza con la società, comunicazioni di assistenza.
  • Se il pagamento è avvenuto via PayPal, carta di credito, bancomat o prepagata, è possibile attivare la procedura di contestazione o rimborso secondo le tempistiche stabilite dai circuiti (spesso entro 180 giorni per PayPal e con procedure formali per carte).
  • Presentare reclami scritti all’emittente della carta o al servizio di pagamento, specificando la mancata ricezione della merce e allegando la documentazione raccolta.
  • Rivolgersi alle associazioni dei consumatori per assistenza tecnica, legale e per la segnalazione ai competenti organismi di vigilanza (come l’AGCM per pratiche commerciali scorrette).
  • Considerata la sospensione delle attività, ogni tentativo informale (mail, PEC, reclami via sito) è destinato a restare spesso senza risposta. È quindi essenziale agire tempestivamente su più fronti, privilegiando i canali che assicurano maggiori garanzie di recupero delle somme ove possibile.

La protezione PayPal e il rimborso tramite carta: come tentare il recupero delle somme

Chi ha effettuato il pagamento tramite PayPal può attivare la procedura di contestazione entro 180 giorni dalla data della transazione. Ecco i passaggi principali:
  • Accedere a PayPal, individuare la transazione e selezionare Segnala un problema, scegliendo “Oggetto non ricevuto”.
  • Il venditore ha 20 giorni per rispondere: in assenza di risposta, è possibile convertire la contestazione in reclamo vero e proprio.
  • Se la pratica viene accolta, PayPal provvede direttamente ad accreditare la somma contestata sul conto del consumatore.
Per chi ha utilizzato carte di credito, debito o prepagata, è possibile chiedere il chargeback (storno dell’operazione):
  • Ciò avviene tramite reclamo formale scritto agli uffici della banca o dell’emittente, allegando la documentazione e illustrando la mancata ricezione del prodotto.
  • L’emittente della carta deve rispondere entro 15 giorni lavorativi e, in caso di accoglimento, provvede a riaccreditare la cifra; sarà poi la banca stessa ad affrontare la controversia con il venditore.
  • In caso di mancata risposta soddisfacente, è sempre possibile ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario per la tutela ulteriore dei propri diritti.
Attenzione: il pieno successo di queste procedure dipende dalle tempistiche e dall’accuratezza della documentazione prodotta.

Raccogliere documentazione e testimonianze: come prepararsi per le procedure legali

Prima di avviare qualunque azione formale è indispensabile raccogliere e salvare ogni elemento che attesti l’ordine e la mancata ricezione del bene:

  • Conferme d’ordine via email
  • Ricevute di pagamento
  • Screenshot dello storico ordini (finché il sito è accessibile)
  • Comunicazioni inviate e ricevute dal servizio clienti, incluse quelle automatiche
  • Eventuali testimonianze di altri clienti nella stessa situazione
Questi documenti saranno richiesti in caso di reclami verso sistemi di pagamento, per un’eventuale insinuazione al passivo qualora si apra una procedura concorsuale o persino come prove in una causa civile individuale o collettiva. L’attivazione delle associazioni di consumatori può agevolare la raccolta e la presentazione coordinata di istanze e segnalazioni.

Le segnalazioni alle autorità e il ruolo delle associazioni dei consumatori

L’evolversi della crisi ha comportato numerose segnalazioni presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), chiamata a valutare la presenza di pratiche scorrette o aggressive da parte del venditore. Le associazioni dei consumatori hanno assunto un ruolo di primo piano nell’assistere coloro che si sono ritrovati senza merce né rimborso, offrendo supporto per la compilazione dei reclami e la preparazione di eventuali azioni collettive. Documentare in modo dettagliato ogni passaggio e aggregare le esperienze consente sia di accrescere il peso delle istanze presso le autorità sia di ottenere risposte più rapide e mirate. Anche in assenza di risultati immediati, raccogliere un alto numero di segnalazioni ha un effetto di pressione, incentivando l’intervento di organi di vigilanza e la definizione di misure per evitare il ripetersi di casi simili.




Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...