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Hyundai Tucson cambia e piace di più: 15.045 preordini in un giorno per il nuovo Suv che è già tra i più venduti

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Diversi dati sull'auto

La nuova Hyundai Tucson conquista subito: 15.045 preordini in un giorno, pur con diversi dati ancora da chiarire. Design e dimensioni crescono, mentre abitacolo, motori, prezzi e sfida alle rivali restano da valutare.

Hyundai ha raccolto 15.045 preordini della nuova Tucson in un solo giorno nel mercato sudcoreano, secondo il dato diffuso dalla casa all’apertura delle prenotazioni. La partenza commerciale ha suscitato forte interesse. A richiamare l’attenzione contribuiscono anche i cambiamenti introdotti con la nuova generazione, mentre prezzi, versioni e consegne europee seguono le condizioni dei singoli mercati.

Per chi sta valutando un SUV di segmento C, il dato offre un’indicazione della curiosità generata dal modello. La scelta richiede però un confronto concreto fra motori, dimensioni, dotazioni e costo della versione destinata all’Italia.

Che cosa raccontano i 15.045 preordini

La cifra comunicata da Hyundai riguarda le prenotazioni raccolte in Corea del Sud nel primo giorno della campagna per la nuova Tucson. La risposta iniziale conferma la capacità del modello di attirare attenzione già alla vigilia del lancio.

La Tucson ha superato i due milioni di unità vendute in Europa dal debutto della prima generazione, nel 2004. Nel 2026 è risultata prima fra i C-SUV nel canale dei clienti privati. Sono risultati che aiutano a capire l’interesse con cui viene seguito questo aggiornamento, da parte di famiglie e automobilisti alla ricerca di una vettura versatile.

Design più netto e dimensioni maggiori

Con la nuova Tucson debutta il linguaggio Art of Steel. Le superfici sono tese, i passaruota più marcati e il profilo laterale mantiene linee relativamente pulite. Cambia anche la firma luminosa: davanti arriva la H-Edge, mentre al posteriore i gruppi ottici Prism Rear Lamp disegnano una grafica tridimensionale riconoscibile.

Su alcune configurazioni è previsto il Micro Pixel Lighting. Il sistema conta 25.600 pixel LED e può realizzare animazioni luminose quando l’auto viene aperta o chiusa.

La carrozzeria misura 4.560 mm in lunghezza, 1.900 mm in larghezza e 1.670 mm in altezza; il passo è di 2.720 mm. Rispetto alla Tucson precedente, lunghezza e larghezza aumentano di 35 mm, mentre l’altezza cresce di 20 mm. Anche l’apertura delle porte è stata ampliata: l’angolo arriva a 83 gradi, contro i 73 della generazione precedente. Un cambiamento pensato per agevolare l’accesso, in particolare quando si sistemano bambini o bagagli sui sedili posteriori.

La praticità passa anche dal bagagliaio, che raggiunge 695 litri, e dal divano posteriore scorrevole e frazionabile secondo lo schema 40:20:40. La configurazione permette di gestire lo spazio in base al numero di passeggeri e al carico. Per una famiglia, la prova dal vivo resta utile: passeggini, valigie e oggetti lunghi mostrano subito quanto siano comodi l’accesso e la zona di carico.

Abitacolo, schermi e comandi fisici

La plancia è stata ripensata seguendo il concetto di “Furnished Space”, con linee essenziali e superfici morbide. Il selettore del cambio si trova sul piantone dello sterzo; la console centrale, così, lascia più spazio libero fra i sedili e può essere sfruttata meglio per riporre gli oggetti di uso quotidiano.

La digitalizzazione convive con i comandi tradizionali. Sotto lo schermo centrale restano pulsanti fisici per le funzioni principali, che consentono di intervenire su alcune impostazioni senza passare ogni volta dai menu. Per i dispositivi sono previsti quattro ingressi USB-C da 100 W e due basi di ricarica senza fili da 15 W. Una dotazione adatta anche a chi viaggia con più telefoni o utilizza l’auto per spostamenti di lavoro.

Il sistema multimediale Pleos Connect si basa su Android Automotive OS. A seconda della configurazione, lo schermo centrale misura 12,9 oppure 17 pollici, mentre il display davanti al conducente è da 9,9 pollici. Sono integrati l’assistente vocale Gleo AI, i servizi connessi e gli aggiornamenti software da remoto.

Fra gli equipaggiamenti a richiesta figurano l’impianto Bang & Olufsen con 12 altoparlanti, la Digital Key 2 e la luce ambientale Smart Mood Lamp. Dimensioni dello schermo e funzioni disponibili cambiano in base all’allestimento, perciò nel confronto fra versioni conta verificare quali dotazioni siano comprese e quali richiedano un pacchetto aggiuntivo.

Il comfort può essere arricchito con i sedili Ergo Motion, dotati di supporti pneumatici e funzione massaggio, con i sedili Relaxation Comfort e con la climatizzazione a tre zone. La disponibilità varia secondo la versione e il mercato. Anche in questo caso il prezzo dei pacchetti, oltre alla presenza del singolo accessorio, può incidere sulla scelta.

Motori elettrificati e capacità d’uso

La gamma annunciata parte dal 1.6 T-GDI a benzina da 150 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Con il doppia frizione 7DCT, questo motore è associato alla tecnologia mild hybrid a 48 volt. Salendo di potenza si trovano la full hybrid da 245 CV e 380 Nm e la plug-in hybrid da 292 CV, anch’essa con 380 Nm.

Le diverse soluzioni permettono di scegliere fra una motorizzazione mild hybrid, una full hybrid e la possibilità di ricaricare la batteria collegando l’auto alla presa. La scelta dipende anche dai percorsi abituali e dall’accesso a un punto di ricarica.

Per la plug-in è indicata una batteria da 17,1 kWh e un’autonomia elettrica stimata fino a 81 km con cerchi da 17 pollici; il valore è soggetto a omologazione. Il caricatore di bordo ha una potenza di 7,2 kW. Con cerchi da 20 pollici, la Tucson N Line plug-in dichiara un’autonomia fino a 67 km. L’utilizzo quotidiano in elettrico dipende dalla regolarità delle ricariche e dalla distanza percorsa nei tragitti abituali.

La capacità di traino dichiarata arriva a 1.910 kg per la full hybrid e a 1.810 kg per la plug-in, su pendenze del 12%. Per le manovre con rimorchio è disponibile il Trailer Reverse Assist, che supporta la retromarcia. Fra le novità compare anche HEV Stay Mode: durante le soste consente di utilizzare climatizzazione, impianto audio e ricarica dei dispositivi con il motore termico spento.

Prezzi, versioni e tempi per l’Italia

Le specifiche tecniche annunciate descrivono motori e dotazioni della nuova Tucson; per chi acquista in Italia saranno rilevanti il listino locale e la composizione delle versioni. Come riferimento per la storia recente del modello, la precedente Tucson Dark Line, edizione riservata al mercato italiano, era proposta a 34.900 euro con il 1.6 T-GDI benzina da 150 CV e cambio manuale, a 36.700 euro con il cambio DCT e a 39.000 euro nella versione full hybrid da 239 CV.

Una precedente proposta commerciale per la Dark Line indicava la 1.6 T-GDI manuale a 29.900 euro, con finanziamento Hyundai Plus e un vantaggio cliente di 5.000 euro. Il piano prevedeva anticipo, rate e valore futuro garantito. Nel calcolo di un’offerta di questo tipo rientrano il costo complessivo del finanziamento, il valore finale e l’eventuale restituzione, oltre all’importo della rata mensile.

Nel listino italiano della nuova generazione, il confronto dovrà partire dal prezzo della versione scelta e dalle dotazioni di serie. Saranno da considerare anche il sovrapprezzo delle motorizzazioni, la disponibilità della trazione integrale e il calendario di consegna. La Tucson destinata all’Europa sarà prodotta nello stabilimento Hyundai Motor Manufacturing Czech, in Repubblica Ceca.

Come si confronta con le rivali

Nel segmento dei SUV compatti, la Tucson incontra Kia Sportage, Toyota RAV4, Volkswagen Tiguan, Peugeot 3008 e Nissan Qashqai. Il confronto economico è più chiaro partendo dal prezzo della versione accessibile e dalle sue dotazioni: motore e cambio possono allontanare anche offerte che, a prima vista, sembrano simili.

Kia Sportage è la rivale più vicina per impostazione e varietà di motori. Come Tucson, propone soluzioni elettrificate e punta sull’uso familiare. Nel confronto diretto entrano l’abitabilità posteriore, il bagagliaio, la garanzia e gli equipaggiamenti inclusi allo stesso livello di prezzo.

Toyota RAV4 è un riferimento per chi cerca una proposta ibrida. In questo caso la valutazione può concentrarsi sulle versioni disponibili e sulla spesa necessaria per ottenere l’allestimento desiderato.

Volkswagen Tiguan e Peugeot 3008 danno ampio spazio a tecnologia, comfort e qualità percepita. Sistemi multimediali e aiuti alla guida possono cambiare in modo significativo da un allestimento all’altro. Nissan Qashqai offre invece un’alternativa di dimensioni e impostazione da SUV compatto, con motorizzazioni elettrificate nella propria gamma.

Per tutti questi modelli, prezzi e composizione dell’offerta variano in base al mercato e all’anno di listino. Un confronto omogeneo tiene conto delle versioni, del chilometraggio e delle condizioni finanziarie.

Per non fermarsi alla potenza dichiarata o alle dimensioni dello schermo, può essere utile passare in rassegna alcuni elementi pratici:

  • Costo complessivo: prezzo chiavi in mano, optional, interessi e valore residuo.
  • Spazio utile: volume del bagagliaio, accesso ai sedili e modularità del divano.
  • Motore adatto: mild hybrid, full hybrid o plug-in, in base ai percorsi e alla possibilità di ricaricare.
  • Dotazioni incluse: sistemi di assistenza alla guida, fari, telecamera e connettività dell’allestimento scelto.
  • Consegna e garanzia: tempi comunicati dal concessionario e condizioni previste per la versione considerata.
  • I 15.045 preordini raccolti in un giorno raccontano una partenza seguita nel mercato sudcoreano. La nuova Tucson arriva con una carrozzeria più grande, un abitacolo riprogettato e il sistema Pleos Connect; al vertice della gamma elettrificata c’è la plug-in da 292 CV. Completano il quadro soluzioni d’uso quotidiano come i pulsanti fisici, il divano scorrevole e il bagagliaio da 695 litri.
Per chi compra in Italia, la scelta si giocherà sul confronto fra la versione disponibile, le alternative allo stesso prezzo e le motorizzazioni più adatte ai propri percorsi. Prezzo, dotazioni, finanziamento e tempi di consegna entrano tutti nel conto. Insieme all’uso quotidiano, sono questi gli elementi che aiuteranno a capire se la Tucson corrisponde alle esigenze di una famiglia oppure se Sportage, RAV4, Tiguan, 3008 o Qashqai rappresentano una soluzione più adatta.




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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...