La nuova classifica Gambero Rosso 2026 svela i migliori vini italiani, tra novità, conferme, etichette emergenti, focus su Vin Santo e Marsala, tendenze regionali e le bottiglie premiate per rapporto qualità-prezzo in tutta Italia.
L’Italia conferma la propria posizione d’eccellenza nel panorama vinicolo internazionale, sostenuta da una straordinaria ricchezza di territori, vitigni e storie che si riflettono nelle principali classifiche di settore. La nuova classifica stilata da Gambero Rosso per il 2026 emerge come una guida di riferimento non solo per intenditori, ma anche per chi desidera orientarsi in modo consapevole tra centinaia di etichette selezionate. L’autorevolezza dell’analisi risiede nella capacità di riconoscere sia i grandi classici rivalutati sia le novità che stanno ridefinendo i trend del vino italiano. Questa panoramica, costruita su approfondite degustazioni e attente valutazioni qualitative, offre uno spaccato aggiornato sulle scelte migliori per chi vuole degustare bottiglie di carattere, adatte a ogni occasione e rispettose della diversità enologica nazionale.
La metodologia applicata da Gambero Rosso per l’individuazione dei vini di riferimento si fonda su un processo strutturato e trasparente. La selezione annuale avviene dopo mesi di assaggi, degustazioni tecniche e valutazioni incrociate effettuate da commissioni di esperti professionisti, enologi e degustatori certificati, ciascuno con solida esperienza nel settore. In particolare, la Guida Vini d’Italia utilizza criteri che spaziano da parametri di qualità intrinseca, quali equilibrio ed espressività aromatica, a elementi come la territorialità e la coerenza stilistica dell’annata.
Ulteriore autorevolezza viene garantita dall’inclusione di riconoscimenti e punteggi provenienti da altre pubblicazioni specialistiche come "Doctorwine", "Winesurf" e "Slow Wine", che concorrono a formare un quadro il più possibile oggettivo e pluralistico. Importante la capacità di intercettare nuove tendenze commerciali e il crescente valore attribuito alla sostenibilità produttiva, al rispetto delle denominazioni e alla trasparenza delle filiere aziendali. A completamento della selezione, la raccolta delle etichette si avvale della collaborazione diretta con le aziende e del monitoraggio delle principali guide regionali e consorzi vinicoli, garantendo così un approccio omnicomprensivo e allineato con le aspettative tanto dei cultori quanto degli operatori di settore.
I cambiamenti evidenziati dal Gambero Rosso nella selezione 2026 sottolineano una doppia direzione: da un lato l’affermazione di nuove etichette di dimensione nazionale, dall’altro una maniera rinnovata di guardare ai grandi classici. Si delinea così un panorama in cui interpretazioni moderne di vitigni storicamente rilevanti si affiancano a proposte emergenti, capaci di rispondere a un pubblico sempre più attento a qualità e identità territoriale.
Oltre alle novità, Gambero Rosso invita a rivalutare autentici simboli della tradizione enologica che, pur avendo subito per anni un calo di interesse, oggi tornano protagonisti nelle scelte dei degustatori più attenti. Si tratta di referenze come il Vin Santo e il Marsala, spesso associate a un consumo occasionale o a determinati abbinamenti gastronomici, ma che nascondono storie e peculiarità tutte da scoprire.
La Guida BereBene 2026 curata da Gambero Rosso si impone come strumento essenziale per valutare le proposte enologiche eccellenti con un occhio al portafoglio. L’edizione di quest’anno, la numero 36, include 1000 etichette selezionate tra tutte le regioni italiane, ciascuna valutata con un punteggio espresso in centesimi secondo parametri di equilibrio, territorialità e rapporto tra costo e qualità percepita.
L’origine geografica spazia dall’estremo Nord alle isole maggiori, e in classifica si distinguono sia storiche cooperative che giovani produttori orientati a sostenibilità e innovazione. La guida, disponibile anche in versione digitale, amplia le modalità di consultazione: è possibile filtrare per denominazione, vitigno, annata o abbinamento culinario. Questa nuova funzionalità rende l’accesso alle informazioni più semplice rispetto al passato.
I Premi Speciali assegnati nell’ambito di BereBene 2026 valorizzano la varietà e la ricchezza del mosaico enologico italiano. Sono stati individuati riconoscimenti per le diverse tipologie: Bollicina, Bianco, Rosso, Rosato, Dolce, Vino sotto i 10 euro, con la novità ulteriore di premi regionali che riflettono specificità locali e vocazioni produttive distintive. La guida evidenzia dinamiche emergenti come l’ascesa delle denominazioni minori, la crescita dei vini bianchi "destagionalizzati" e il ritorno dei vini artigianali sostenibili.
La fotografia della Guida BereBene mostra un’enorme varietà territoriale, con una concentrazione di etichette premiate in alcune regioni dalla forte tradizione e strutturazione produttiva. Toscana e Piemonte guidano la classifica 2026, entrambe con 117 vini selezionati; il Veneto segue con 105 bottiglie, subito dopo le Marche (70 referenze).
| Regione | N° etichette premiate |
| Toscana | 117 |
| Piemonte | 117 |
| Veneto | 105 |
| Marche | 70 |
| Emilia-Romagna | 42 |
Da questa distribuzione emergono alcune considerazioni: