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Bonus luce, gas e rifiuti: le nuove soglie Isee per avere gli sconti in automatico sulle bollette

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus luce gas rifiuti nuove soglie Isee

Dal 2026 cambiano le soglie ISEE per ottenere automaticamente i bonus sociali sulle bollette di luce, gas e rifiuti: chi potrà usufruirne, come funzionano e quale risparmio garantiscono

Le famiglie in situazioni di disagio economico possono contare su una serie di agevolazioni che riducono l’impatto delle spese domestiche per energia e servizi essenziali. Questi aiuti, noti come bonus sociali, coprono luce, gas, acqua e, a partire dal 2026, anche la Tari (tassa sui rifiuti). La strategia, riconosciuta a livello nazionale e normata tramite delibere dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente- ARERA e decreti ministeriali, si è progressivamente ampliata negli anni per supportare le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il meccanismo dei bonus è improntato all’equità e all’automatismo: gli sconti sono riconosciuti direttamente in fattura, senza la necessità di procedere con domande specifiche, purché venga presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS per calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

A partire dal 1° gennaio 2026 è previsto un aggiornamento delle soglie ISEE che determinano l’accesso automatico a queste agevolazioni. La soglia ordinaria è salita e la revisione risponde alla logica dell’adeguamento all’inflazione, in modo che l’efficacia delle misure non venga erosa dall’aumento del costo della vita. 

Chi ha diritto agli sconti in bolletta e le nuove soglie ISEE per luce, gas e rifiuti

Il sistema dei bonus sociali risponde a specifici requisiti reddituali, patrimoniali e familiari, allo scopo di sostenere chi è realmente in difficoltà negli oneri delle utenze domestiche. Dal 2026, entrano in vigore nuovi parametri di accesso legati all’ISEE, pubblicati da ARERA sulla base delle disposizioni normative vigenti.

Le nuove soglie Isee per l'accesso ai bonus sociali 2026 (energia elettrica, gas naturale, acqua e rifiuti) sono le seguenti:

  • ISEE ordinario da 9.530 euro a 9.796 euro: rappresenta la soglia entro cui una famiglia, composta da massimo tre figli a carico, acquisisce il diritto agli sconti automatici su bollette e Tari.
  • Soglia fissata a 20.000 euro per nuclei con almeno quattro figli a carico: regola dedicata ai cosiddetti "nuclei familiari numerosi".
L’aggiornamento della soglia ISEE deriva da un meccanismo triennale regolato dal DM 29 dicembre 2016, che garantisce l’adeguamento all’andamento medio dell’inflazione registrata nell’ultimo triennio.

Le procedure di accesso restano invariate:

  • Presentazione della DSU: il dichiarante trasmette la Dichiarazione Sostitutiva Unica all’INPS, che provvede al rilascio dell’attestazione ISEE aggiornata.
  • Verifica automatica dei requisiti tramite il Sistema Informativo Integrato (SII) e i gestori territoriali. Non servono ulteriori domande ai fornitori dei servizi.
Specificità e cumulabilità: ogni nucleo beneficia di un solo bonus per tipologia di utenza all’anno in base alla DSU; tuttavia, i diversi bonus sono cumulabili tra loro (ad esempio, una stessa famiglia può ottenere contemporaneamente le agevolazioni relative a energia, gas ed anche rifiuti, se ne sussistono i requisiti economici e familiari).

Ad accedere al bonus sociale 2026 per luce e gas sono in particolare le famiglie residenti, comprese quelle che vivono in condominio e usufruiscono di servizi centralizzati (ad esempio riscaldamento comune o fornitura idrica collettiva), purché risulti intestata almeno una fornitura (diretta o indiretta) a un componente inserito nella DSU.

Per la Tari sui rifiuti, come per gli altri servizi, la riduzione del 25% viene riconosciuta utilizzando i dati trasmessi da INPS, ARERA e gli altri soggetti istituzionali coinvolti: lo sgravio appare direttamente sull’avviso di pagamento.

È importante notare che il vincolo di unicità limita la concessione di ciascun bonus sociale a una sola utenza per nucleo e per anno di validità della DSU, mentre la ripartizione avviene proporzionalmente sulla base della composizione familiare e della tipologia di servizio.

Un’ulteriore tutela è prevista per i soggetti affetti da gravi patologie che necessitano di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita: in questi casi, indipendentemente dall’ISEE, si può ottenere un bonus supplementare, su domanda specifica presso il Comune o altri enti abilitati.

Nel panorama attuale, la revisione delle soglie ISEE non modifica le modalità di accesso, ma consente di mantenere l’efficacia delle tutele sociali, adattando la platea degli aventi diritto alle condizioni economiche generali del paese.

Importi e funzionamento dei bonus sociali: quanto si risparmia sulle utenze nel 2026

I bonus sociali riconosciuti sulle utenze domestiche rappresentano una forma di abbattimento diretto delle tariffe in fattura, che varia in funzione del tipo di servizio, del numero di componenti del nucleo e del territorio di residenza. Le percentuali di sconto e, dove disponibili, i valori medi sono periodicamente aggiornati. Per il 2026, il quadro di riferimento conferma sostanzialmente le riduzioni già in vigore nel 2025.

Servizio Percentuale o Quantità di Sconto Note e Valori Indicativi
Energia elettrica 30% sulla spesa media (lordo imposte)
  • Circa 146 euro annui per nuclei con 1-2 componenti
  • Oltre 186 euro annui per famiglie da 3-4 persone
  • Oltre 204 euro annui per oltre 4 membri
Gas naturale 15% sulla spesa media (netto imposte)
  • Importi variabili da circa 39 euro a oltre 156 euro l’anno, in base a zona climatica, numero componenti e usi (riscaldamento, acqua calda, cottura cibi)
Servizio idrico 50 litri gratuiti al giorno per abitante
  • Valore dell’agevolazione variabile per area geografica e tariffa locale
Rifiuti (Tari) 25% di riduzione sulla tariffa
  • Applicato sull’importo dell’avviso di pagamento Tari relativo all’anno precedente
L’applicazione degli sconti avviene in modo automatico e retroattivo sulle prove di pagamento successive all’accettazione della DSU valida. Nel caso del bonus Tari, l’importo viene decurtato nella bolletta o nell’avviso di pagamento Dai Comuni o dai gestori tariffari secondo la procedura definita localmente, ma seguendo direttive nazionali ARERA.

Questi sconti sono determinati ogni anno sulla base delle delibere ARERA e dei dati ISTAT sull’andamento dei prezzi al consumo, assicurando l’adeguamento al cambiamento delle condizioni economiche generali.

Un aspetto significativo riguarda la modalità con cui si manifesta il risparmio: sul piano pratico, la famiglia beneficiaria vede la riduzione direttamente riportata in bolletta, riducendo quindi l’esborso annuo per servizi essenziali a partire da energia elettrica e gas, e includendo acqua e rifiuti.

La finalità principale di questi bonus sociali è alleggerire il peso delle spese indispensabili per il bilancio delle famiglie più esposte agli effetti dell’inflazione e al caro-energia. 






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