Dal 2026 cambiano le soglie ISEE per ottenere automaticamente i bonus sociali sulle bollette di luce, gas e rifiuti: chi potrà usufruirne, come funzionano e quale risparmio garantiscono
Le famiglie in situazioni di disagio economico possono contare su una serie di agevolazioni che riducono l’impatto delle spese domestiche per energia e servizi essenziali. Questi aiuti, noti come bonus sociali, coprono luce, gas, acqua e, a partire dal 2026, anche la Tari (tassa sui rifiuti). La strategia, riconosciuta a livello nazionale e normata tramite delibere dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente- ARERA e decreti ministeriali, si è progressivamente ampliata negli anni per supportare le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il meccanismo dei bonus è improntato all’equità e all’automatismo: gli sconti sono riconosciuti direttamente in fattura, senza la necessità di procedere con domande specifiche, purché venga presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS per calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
A partire dal 1° gennaio 2026 è previsto un aggiornamento delle soglie ISEE che determinano l’accesso automatico a queste agevolazioni. La soglia ordinaria è salita e la revisione risponde alla logica dell’adeguamento all’inflazione, in modo che l’efficacia delle misure non venga erosa dall’aumento del costo della vita.
Il sistema dei bonus sociali risponde a specifici requisiti reddituali, patrimoniali e familiari, allo scopo di sostenere chi è realmente in difficoltà negli oneri delle utenze domestiche. Dal 2026, entrano in vigore nuovi parametri di accesso legati all’ISEE, pubblicati da ARERA sulla base delle disposizioni normative vigenti.
Le nuove soglie Isee per l'accesso ai bonus sociali 2026 (energia elettrica, gas naturale, acqua e rifiuti) sono le seguenti:
Le procedure di accesso restano invariate:
Ad accedere al bonus sociale 2026 per luce e gas sono in particolare le famiglie residenti, comprese quelle che vivono in condominio e usufruiscono di servizi centralizzati (ad esempio riscaldamento comune o fornitura idrica collettiva), purché risulti intestata almeno una fornitura (diretta o indiretta) a un componente inserito nella DSU.
Per la Tari sui rifiuti, come per gli altri servizi, la riduzione del 25% viene riconosciuta utilizzando i dati trasmessi da INPS, ARERA e gli altri soggetti istituzionali coinvolti: lo sgravio appare direttamente sull’avviso di pagamento.
È importante notare che il vincolo di unicità limita la concessione di ciascun bonus sociale a una sola utenza per nucleo e per anno di validità della DSU, mentre la ripartizione avviene proporzionalmente sulla base della composizione familiare e della tipologia di servizio.
Un’ulteriore tutela è prevista per i soggetti affetti da gravi patologie che necessitano di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita: in questi casi, indipendentemente dall’ISEE, si può ottenere un bonus supplementare, su domanda specifica presso il Comune o altri enti abilitati.
Nel panorama attuale, la revisione delle soglie ISEE non modifica le modalità di accesso, ma consente di mantenere l’efficacia delle tutele sociali, adattando la platea degli aventi diritto alle condizioni economiche generali del paese.
I bonus sociali riconosciuti sulle utenze domestiche rappresentano una forma di abbattimento diretto delle tariffe in fattura, che varia in funzione del tipo di servizio, del numero di componenti del nucleo e del territorio di residenza. Le percentuali di sconto e, dove disponibili, i valori medi sono periodicamente aggiornati. Per il 2026, il quadro di riferimento conferma sostanzialmente le riduzioni già in vigore nel 2025.
| Servizio | Percentuale o Quantità di Sconto | Note e Valori Indicativi |
| Energia elettrica | 30% sulla spesa media (lordo imposte) |
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| Gas naturale | 15% sulla spesa media (netto imposte) |
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| Servizio idrico | 50 litri gratuiti al giorno per abitante |
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| Rifiuti (Tari) | 25% di riduzione sulla tariffa |
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Questi sconti sono determinati ogni anno sulla base delle delibere ARERA e dei dati ISTAT sull’andamento dei prezzi al consumo, assicurando l’adeguamento al cambiamento delle condizioni economiche generali.
Un aspetto significativo riguarda la modalità con cui si manifesta il risparmio: sul piano pratico, la famiglia beneficiaria vede la riduzione direttamente riportata in bolletta, riducendo quindi l’esborso annuo per servizi essenziali a partire da energia elettrica e gas, e includendo acqua e rifiuti.
La finalità principale di questi bonus sociali è alleggerire il peso delle spese indispensabili per il bilancio delle famiglie più esposte agli effetti dell’inflazione e al caro-energia.